Nel Salone Capecelatro al Seminario Campano ha avuto luogo un convegno su “Obbiettivo lavoro”, la proposta e la strada che vogliono tracciare insieme l’Agenzia Giovani Provinciale dell’instancabile presidente consigliere provinciale Carmine Antropoli e l’Istituto Tecnico Commerciale “Federico II” con il suo valido dirigente scolastico Enrico Carafa . Senza formazione ed informazione, hanno detto gli oratori, non si possono conseguire adeguatamente le finalità che si prefiggono gli organizzatori. Infatti, nel contesto del mercato del lavoro sempre mutevole con tutte le sue ovvie implicazioni, l’informazione è “la vera legittima strada da percorrere per orientare ed indirizzare” i futuri lavoratori, mentre la formazione riveste un ruolo essenziale, una vera risorsa per chi se ne impadronisce attraverso l’impegno scolastico. “Occorrono figure professionali spendibili, qualificate,specializzate” all’ interno di riferimenti europei, se si vuole conseguire l’ obbiettivo lavoro: ecco perché scuola e istituzioni devono garantire il supporto per costruire il futuro lavorativo ai giovani studenti, una vera dote che essi potranno usare per entrare in un contesto sociale sempre più qualificato e affamato di nuove e utili professionalità. I lavori del convegno avranno inizio alle dieci con il saluto dell’arcivescovo mons. Bruno Schettino e quindi del presidente della Provincia prof.Riccardo Ventre. Alle dieci e trenta ci saranno gli interventi dei relatori con il presidente di Agp dott.Carmine Antropoli, il dirigente scolastico preside Enrico Carafa,il responsabile dell’Agenzia BNL di Caserta dott.Gaetano Cenname, il consulente di marketing dott.Federico Caratelli, il docente SUN in economia e gestione dell’impresa prof.Clelia Mazzoni, il consulente dell’imprenditoria femminile Dott.Lolita Fernandes, il direttore GE.VI filiale di Caserta Marco Gutturiello e il dirigente dell’amministrazione e finanza “Multicedi” spa dott.Pasquale Nappo.
M.S.
L’ “Orante” del Museo
restaurata dalla Soprintendenza
Si è proceduto in questi giorni al restauro per conto della Soprintendenza archeologica di Napoli e S. Maria C.V. ad una delle più significative terrecotte presenti nel Museo Campano. Si tratta dell’ “Orante” una “figura giovanile stante” in argilla di colore grigio pallido in buona conservazione. Precedentemente la testa era andata dispersa e fu sostituita con altra non pertinente. Con il restauro la testa originale fu sistemata nuovamente. La statuetta si presenta in atteggiamento ieratico, rigidamente frontale. Veste una lunga tunica manicata che lascia appena scoperte le mani e i piedi. Le braccia sono composte in rigida simmetria mentre la mano destra con una melagrana e la sinistra, adorna di un anello a gemma rotonda, regge un uovo. A ciascun polso due armille. La statua dell’Orante presumibilmente risale alla fine del IV secolo a.C. ed ha un’altezza di m. 1,050. I restauratori della Soprintendenza, in servizio presso il Museo dell’Antica Capua di S. Maria C.V., sono Ciro Napoletano e Pasquale Festinese di Napoli.
Robotti
presenta: il libro di Sortini
Coordinato da don Giuseppe Centore,direttore del Museo Campano, ha avuto luogo un incontro di studio con il prof. Ciro Robotti della S.U.N., che ha presentato “Reperti archeologici a Capua” dell’Ing. Vittorio Sortini con fotografie di Luigi Orsi e grafica di Carlo Raucci. E’ intervenuto nel dibattito il sindaco Alessandro Pasca. Il presidente di Capuanova Andrea Vinciguerra ha portato il saluto dell’associazione al numeroso pubblico presente.
Il prof. Centore, moderatore dell’incontro, ha messo in rilievo la singolarità e preziosità del lavoro dell’ing.Sortini, il quale ha fatto dono al Museo Campano del corredo fotografico di ampie dimensioni che illustra e documenta la presenza di reperti riguardanti la villa produttiva di epoca romana i cui rinvenimenti attestano in maniera inequivocabile come Casilino estendesse le sue propaggini al di là dell’attuale Capua in direzione dei Campi Stellati. Il sindaco Pasca, che come primo cittadino ha contribuito alla pubblicazione del volume, si è compiaciuto per l’ottima iniziativa sia sul piano editoriale che della presentazione.
Infine il prof. Robotti, attraverso un excursus ampio ed articolato, ha illustrato partitamene l’importanza sia sul piano strutturale che su quello funzionale, delle restanti parti del sito, mettendo in luce con appropriati riferimenti la peculiarità di alcuni elementi residui dell’antica costruzione.
I luoghi della memoria
Le “Matres Matutae” documento privilegiato nel lungometraggio del regista D’Amelia
Il giorno 29 marzo 2003 nella sala consiliare del Comune di Saviano è stato proiettato un interessante e documentato lungometraggio realizzato dal regista Michele E. D’Amelia.Esso passa in rassegna una molteplicità di eventi, riti tradizionali ed ancestrali, manifestazioni folcloristiche-religiose a carattere regionale. La successione delle sequenze si avvale di un commento chiaro e puntuale inteso ad illustrare il significato e le finalità delle manifestazioni stesse. Ne risulta un affresco vivo e in certi tratti commovente del substrato etnico ed antropologico della gente campana. Ha introdotto la proiezione, dopo il saluto del sindaco e del delegato alla cultura, l’ing. Erasmo Caliendo, presidente dell’Associazione Generale Italiana Volontari dello Spettacolo. Conclusasi la proiezione, ha avuto luogo un dibattito aperto dal direttore del Museo Campano prof.Giuseppe Centore, che ha sottolineato l’importanza storica ed artistica delle Matres Matutae alle quali è stata dedicata la parte iniziale del filmato stesso con riprese effettuate nel museo stesso con commento del direttore.
Altri qualificati interventi sono stati quelli del dott. Tommaso Esposito, antropologo, e della dott. Maria Grazia Falciatore, dirigente settore politiche sociali della Regione Campania
A moderare è stato chiamato il sociologo dott. Eustachio Paolicelli. La benemerita iniziativa, al di là del suo valore testimoniale, resta in sede archivistica una fonte preziosa per quanti vorranno attingere dal vivo una conoscenza ampia e persuasiva delle remote e attuali fonti di informazione su un fenomeno, quello della religiosità popolare, fatta oggi di ricerche e studi, anche a livello universitario.
Il numismatico londinese Michael Crawford al Museo
Accompagnato dalla docente universitaria prof.Rosa Vitale, ha fatto visita al Museo Campano il prof.Michael Crawford, cattedratico dell’University College London, che ha già dedicato autorevoli scritti sulla collezione numismatica del nostro museo. Lo studioso ha promesso di inviare didascalie illustrative su alcune preziose monete che saranno esibite nel nuovo percorso espositivo al termine dei lavori di ristrutturazione del complesso museale.