Settimana del Volturno nell’ambito di Estate in Riviera per promuovere il turismo a Capua
Nel corso dell’8ª edizione di “Estate in Riviera”, che si terrà di consueto per l’intero mese di agosto, durante la prima settimana, per accordi intercorsi con varie agenzie di viaggio della Campania, gli “Amici del Fiume” proporranno convenienti pacchetti turistici per la permanenza (pernottamento e prima colazione o pensione intera) con convenzioni speciali con alberghi locali, completi di visite guidate ai monumenti cittadini, alla Reggia di Caserta e altre località della zona. Le agenzie di viaggio inoltre intensificheranno il risalto da dare alla valida iniziativa promossa dalla Regione Campania di “artecard” per la popolazione residente nel territorio regionale, in considerazione dei vantaggi che essa offre sia per i collegamenti dei trasporti pubblici alla nostra città sia per le agevolazioni per l’accesso ai musei.
L’iniziativa di “Estate in Riviera” offre inoltre ai turisti la possibilità di spostarsi dalla fascia costiera, se ivi in vacanza, all’entroterra del Campo Stellato fino a Capua, nelle ore serali per seguire gli intrattenimenti gratuiti organizzati dagli “Amici del Fiume” e poter degustare alcuni assaggi di prodotti della zona, messi simpaticamente a disposizione da aziende del territorio.
Tra le 17 e le 20 della “Settimana del Volturno” (2-9 agosto), grazie ad alcuni “ciummaioli” che terranno all’ormeggio i loro “lontri”, tipica imbarcazione fluviale dal fondo piatto, sarà possibile per i turisti fare brevi traversate gratuitamente nelle acque circostanti.
Pur sostenendo finanziariamente in proprio gli ultimi conduttori di lontri, gli “Amici del Fiume” sottolineano ancora una volta con una nota all’amministrazione l’importanza di salvare da possibile estinzione l’antica, tradizionale imbarcazione, con premi annuali incentivanti, per conservarla e valorizzarla per finalità turistiche, oltre che trasmetterne l’usanza alle nuove generazioni.
Nelle stesse giornate della “Settimana” ricadrà l’iniziativa del “Palo della Cuccagna” sulle sponde del fiume, che tra i premi prevede l’assegnazione al vincitore anche di un “bufalotto” offerto dall’Azienda Gambero.
La “Settimana del Volturno” avrà carattere sperimentale e potrà aumentare la sua durata essendo la kermesse agostana in corso per l’intero mese.
Negli stessi giorni inoltre si potrà assistere a gare di canoa organizzate dalla costituita società “Canoa Capua”. Si terrà inoltre un concorso poetico a tema, ed un’esposizione di pannellature riguardanti il fiume e la presenza di reperti giacenti nei suoi fondali, come i resti dell’antico Ponte Romano e della statua di S. Giovanni Nepomuceno, obbiettivo primario degli “Amici del Fiume” per il loro recupero da parte del Provveditorato alle Opere Pubbliche e delle Soprintendenze Archeologica e ai Monumenti
Uova pasquali alle anziane del pensionato Parente
e ad extracomunitari dal nonno sprint Ciro De Maio
“E’ il modo migliore onorare il nome della mia indimenticabile consorte – ha detto il Cav. Ciro De Maio, l’arzillo novantaduenne nominato dal sindaco Pasca “Amico di Capua”. Merito del nonnino è non solo di fustigare i giovani che marinano la scuola ma anche per la sua crociata antipedofilia. Continua instancabilmente ad occuparsi della nostra città, del Museo Campano, dei monumenti, l’arzillo nonnino, ma non trascura di fare opere di bene e di solidarietàm aiutando, compatibilmente con la sua modesta pensione di capo operaio del Pirotecnico, qualche caso bisognoso. Non c’è poi ricorrenza che egli non ricordi con una buona azione, dedicando il gesto di bontà alla memoria della sua adorata compagna due anni fa. “Sono andato al Pensionato Parente e nel ricordo di Giuseppina ho voluto offrire uova pasquali alle ricoverate”. Sempre in un impeto di generosità ha offerto colombe anche ad alcuni extracomunitari indigenti. La figura di vecchio stampo del cavalier De Maio è apprezzata universalmente per la sua adamantina onestà e per il suo profondo altruismo, una categoria di persona difficilmente da trovarsi oggidì e degna di essere onorata e rispettata per l’ottimo esempio che offre ai giovani.
Reperti archeologici di via Brezza
Marco Palasciano riapre la polemica sulla Tav
A proposito d’archeologia, il 9 aprile, alla presentazione presso Capuanova dell’atteso libro dell’ing. Sortini, con le foto dell’ing. Orsi, “Reperti archeologici a Capua”, dopo gli interventi del prof. Robotti, del prof. Centore e del sindaco Pasca, durante il dibattito, al posto del presidente Marco Palasciano, per l’Associazione “Palasciania” ha preso la parola Caterina Nacca che ha protestato per due cose: 1) stavano ringraziando la Tav!, che è quella che i reperti li ha scempiati, e che non potrà mai tirarli di nuovo fuori a meno di smantellare la ferrovia; 2) non è stata citata l’associazione Palasciania, malgrado tutti gli sforzi compiuti: tenendo 3 convegni nell’arco d’un anno, a Capua e Caserta, con la partecipazione di Vittorio Sgarbi, Nicola Pagliara, Ferdinando Imposimato autore di un eloquente libro su Tav e corruzione.
Successivamente Marco Palasciano ha aggiunto queste osservazioni: “Quando ho potuto leggere il libro del Sortini, e m’è saltata agli occhi pag. 48, veramente avrei fatto un ’48: se vi si dice che una mostra fotografica fu organizzata dal Tci, si tace però di chi raccolse le 1526 firme; si tace di chi chiamò a Capua la Rai; si tace dei convegni, delle indagini, delle pulcinellate; si tace dell’interrogazione parlamentare dell’on. De Cesaris; beffa suprema, si dedicano molte righe a un commento di circostanza di Jolanda Capriglione, che ella fece quando il solito fesso mai citato andò a Galassia Gutenberg per illuminare sullo scempio lei e altri luminari; poi, al nostro primo convegno al Museo Campano, la Capriglione, attesa, non venne né avvisò, e sto ancora aspettando una telefonata di spiegazione (sono passati 4 anni); e intanto non ha mai mosso un dito per i reperti; e Sortini cita lei e non me. Ma lodiamo il libro del Sortini, poiché consentirà ai posteri di vedere almeno in fotografia delle meraviglie archeologiche perdute per sempre”.
La Redazione
“Scavi di Capua”: meriti e demeriti
Ci fa molto piacere che il recente libro di Vittorio Sortini abbia suscitato (non un vespaio di polemiche, ahimè!), ma la legittima reazione dell’amico Marco Palasciano per le sue nobili battaglie sfortunate e senza esito. Ricordando il periodo da gennaio 1999 in avanti, con i fuochi delle polemiche del momento e poi spentisi, emerge la fragilità della politica culturale nella nostra città, strettamente dipendente al quadro frammentato delle associazioni e delle singole personalità della cultura, ciascuna chiusa nella propria nicchia e non esercitando la funzione di pungolo per le istituzioni a tutti i livelli.
Siamo vincoli o sparpagliati ? Questo è il dilemma culturale della nostra città.
Ora che il problema è tornato alla ribalta, non farebbe una grinza aprire un confronto costruttivo in un’ottica più complessiva, tenendo presente che pare sia certo che l’intera area di Casilino e dell’agro dei Mazzoni siano ricchi di testimonianze sepolte, per cui il discorso incomincia a farsi interessante. Un tavolo di confronto permanente su un tema di sì grosso spessore culturale e per altri argomenti coerenti, potrebbe essere un primo passo per tenere le istituzioni interessate, a cominciare dalle Soprintendenze, sulla brace accesa.
Ritornando ai ritrovamenti interrati e al parco archeologico che la Tav allora ci promise e che poi ha dimenticato per sempre,ognuno dia il contributo che può. “Block Notes” nel settembre del 1998 titolò: ”Ritrovamenti archeologici con… scheletro”. Il “Corriere di Caserta” gli fece eco. Solo a gennaio del 1999 la questione degli “scavi” ebbe una maggiore risonanza per alcuni adempimenti che furono approvati dal consiglio comunale per il tracciato del treno ad alta velocità e per le battaglie di Palasciania. Abbiamo riaperto la questione sulla prima pagina di “Block Notes” del 31 ottobre 2002 “Tav, un impegno dimenticato”, ma le istituzioni tacciono, sono assenti. Insieme, si può fare di più!