“Volturnia Civitas” nel Registro Regionale del Volontariato
“Volturnia Civitas”,associazione di volontariato della protezione civile : l’osservatorio regionale ha espresso parere favorevole inserendo l’associazione nel registro regionale del volontariato. “Effettueremo prevalentemente attività di protezione civile senza omettere il sociale con uno sguardo all’ambiente” afferma il presidente del sodalizio,il giovane architetto Raffaele Pezzera, il quale ha poi aggiunto: “Riguardo agli aspetti ambientali in particolare, svolgendo l’associazione attività di praticantato così come richiesto dalle vigenti normative, nel corso dell’ultima alluvione ha collaborato in prima fila con le autorità cittadine e i responsabili regionali della Protezione Civile”.
Dal momento della sua fondazione avvenuta tre anni fa, la “Volturnia Civitas” ha compiuto numerose imprese importanti e delicate missioni.Adesso viene giustamente premiata con il suo inserimento nell’albo regionale del volontariato. L’associazione conta circa trenta volontari e per il riconoscimento regionale si sono adoperati il presidente Pezzera e il responsabile operativo Enrico Di Rauso.
B.V.
L’ascensione del Monte Rageto, un’antica tradizione nell’ottavo di Pasqua
Piazza dei Giudici tappezzata di foto ingiallite dal tempo e di più attuali: è la lunga sequenza di ascensioni fatte dal popolo “etilico” capuano sul Monte Rageto a Bellona, dove apparve anticamente la Madonna di Gerusalemme. Di qui la parola “Salemme” che comunemente viene indicata in occasione di queste annuali escursioni. E’ una delle migliori e più antiche tradizioni della nostra città, studiate nel corso degli anni per i risvolti sociali e antropologici. Si perde infatti nei secoli scorsi l’abitudine per gli strati più popolani di partecipare dopo otto giorni dalla Pasqua, il martedì, ad una festa sui generis, principalmente pagana e anche dissacrante, ma pur sempre legata al periodo pasquale, cosa che dimostra i sentimenti profondamente religiosi della nostra gente. Animatore di questa chilometrica camminata per svariati chilometri da Capua a Bellona fin sul monte Rageto, è dal 1955 Mario Etna da tutti conosciuto con il soprannome di “Scocchione”, universalmente ritenuto la maschera per antonomasia del carnevale locale. L’allegra brigata che va al pic nic in montagna si raduna all’alba in piazza al fuoco di mortaretti “naturali” fatti di eruttazioni e sberleffi, con abbondanti bevute di vino paesano, e si avvia a piedi per Porta Roma, verso Bellona e quindi arrivata in questa località, ascolta la santa messa. Se qualche parola poco appropriata e frasi sconclusionate sono pronunciate dal festoso, folcloristico e goliardico gruppo di bontemponi, alla fin fine si tratta di persone molto simpatiche che per una giornata intera vogliono stare insieme a dire filastrocche, frasi a doppio senso, a cantare, alzando “leggermente” il gomito, ma senza oltrepassare i limiti della decenza e della moralità. In piazza dei Giudici, come ogni anno, appare in italiano maccheronico, l’avviso-invito di partecipazione di Scocchione, scritto però dal suo scrivano segreto, nel quale il personaggio ricorda che “se Maometto non va alla montagna, è la montagna che va da lui”, al quale manifesto si è contrapposto quello di un gruppo rivale che ha proclamato capo indiscusso il simpatico “Ciaccetto”. Alla scampagnata il menu è di solito a base di minestra maritata, di carciofi, di “fellata” e di tutte quelle leccornie che si portano ai pic nic. Secondo il proclama di Scocchione, la buccia di finocchio serve per l’iniziazione di nuovi adepti etilici, riempita di buon vino rosso per passare dall’assaggio alle bevute “pesanti”. Con la ritualità che viene da secoli lontani, quindi anche quest’anno, tempo permettendo, la collina sopra Bellona viene “occupata” dai capuani che invadono anche il monastero con la chiesa di Monte Rageto, accolti con squisita cortesia da Antonio Sapone.
Massimiliano Spada
GRAZIE!!! “Amici”
Le esternazioni poetiche di un amico del Frascale
Prumesse, ‘ncoppe ‘a prumesse… Però ccà nisciuno è fesso!
Frascale, Frascaliciello e la Ferrara:
Sentitamente… Ringraziano!
Grazie “Amici” per aver dato luce, tanto attesa da anni… Strade illuminate: che splendore! Non si va più a finire nelle pozzanghere (vedi la Ferrara??!!)
Grazie per la “Eliminata fatiscenza nella quale il Centro Sociale versava e (versa) da anni!
Grazie “Cari e Sinceri Amici,” per aver fatto installare queste meravigliose pensiline che evitano attese sotto la pioggia e al freddo…?
Ma soprattutto un grazie di cuore vada a chi ha voluto rendere più ridenti le zone del Frascale mediante un piacevole continuo traffico di Tir, provenienti da zone dove evidentemente avranno subìto un memorabile “Scaccione” ed hanno preferito le calde, accoglienti campagne di questa Capua “abbabbiata”; Tir sovraccarichi di ben confezionate e mascherate balle di “Mmonnezza” e a vederle danno un senso di perplessità lasciandoti nel dubbio “atroce” di cosa mai conterranno di buono e che finalmente queste campagne non avranno più bisogno di fertilizzanti chimici, ma come si era solito fare in tempi remoti, saranno trattate con “Concimi Naturali”…
NON SI E’ MAI DUBITATO DI VOI….!
Per aiutare il “Piccolo Palasciano” di Madre Flora
il 10 e 11 maggio in piazza Telethon, ReteCapua e Leo Club
Il comitato misto Telethon e Leo Club sta organizzando un presidio in piazza dei Giudici per il 10 e 11 maggio che ha per scopo di raccogliere modesti aiuti per portare avanti l’attività sanitaria nel Piccolo Palasciano di Madre Flora Zippo, a Bulusan nelle Filippine. L’iniziativa benefica si svolge all’insegna del motto: “Il Piccolo Palasciano cresce” con la considerazione che, dopo essere stato concepito e fondato, con l’apertura nel 1997, adesso deve crescere, andare avanti, avere una vita serena. Le difficoltà in terra filippina, nelle più sperdute ed impervie zone del sud, sono rappresentate dalla mancanza di medicinali o dal loro costo elevato. Il governo filippino intanto vieta di importare dall’estero medicinali offerti da enti e associazioni, per difficoltà di controllo alla frontiera. Madre Flora, la missionaria che vive a Manila e che spesso viene in Italia, per volare in aereo poi in Romania, Colombia e altre missioni della Congregazione delle Suore Francescane dei Sacri Cuori, ha sempre detto nelle sue brevi visite alla Casa Madre del convento di S. Caterina che “nelle Filippine i bambini muoiono per mali oscuri o anche per niente. Abbiamo bisogno di molti medicinali che qui sono molto costosi”. L’intento del comitato che ha deciso di raccogliere fondi è di operare direttamente con la Congregazione, chiedendo con una pesca benefica in piazza “un euro per il Piccolo Palasciano”. Anche la redazione del “Block Notes” ha aderito e distribuirà il numero del mensile di maggio chiedendo che gli affezionati lettori, solo per l’occasione, depongano nel salvadanaio sigillato un modesto obolo. Altri salvadanai saranno distribuiti nelle scuole dell’obbligo, nell’ospedale e nelle case di cura. Tutti i salvadanai saranno ritirati direttamente dalle stesse suore, per volontà del comitato.
Il “Piccolo Palasciano” fu ideato e concepito al termine di un reportage fatto da ReteCapua nelle Filippine nelle missioni di Madre Flora. Dopo aver lanciato l’appello, l’emittente riuscì a far convergere sul conto corrente della Congregazione circa cinquanta milioni, con dieci milioni offerti dal Siair di Pasquale Ricciardone. Dato il basso costo della manodopera locale, Madre Flora riuscì in soli due anni a costruire il piccolo centro pediatrico, che fu inaugurato il 23 ottobre del 1997. Il centro va avanti stentatamente, innanzitutto per i sacrifici di Madre Flora, che crede nella validità dell’istituzione, sperando che il piccolo ospedale possa crescere senza grandi problemi finanziari ed ha nuovamente lanciato un appello per non far morire il “Piccolo Palasciano”. Hanno risposto prontamente all’appello di ReteCapua le volontarie che in dicembre organizzano il Telethon locale Maddalena Dragone, Sonia ed Ester D’Auge, Nunzia Di Molfetta e i volontari Erennio De Vita, Giuseppe Apuleo ai quali si è associato il Leo Club del presidente dott. Gaetano Aurilio, distintosi negli ultimi mesi per le tante iniziative svolte a scopo di solidarietà sociale.
Alle persone di buon cuore
Se una sola volta all’anno potete fare una buona azione, sostenete anche con pochi spiccioli il “Piccolo Palasciano” nelle Filippine. il 10 e 11 maggio e all’uscita del “Block Notes” il 31 maggio disporremo dei salvadanai sigillati in scuole, case di cura nelle edicole, che ritireranno direttamente le suore della congregazione delle Francescane dei Sacri Cuori.
“Il Piccolo Palasciano è nato da Capua, è anche nostro: aiutiamolo a crescere!”