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BELLONA IERI E OGGI
di Franco Valeriani

Concerti di musica classica nella Cappella di S. Michele
Dal 12 dicembre 2002, giorno in cui fu inaugurato in Bellona il "Centro Culturale Musicale Raffaele Pancaro", si sono succedute interessanti manifestazioni musicali durante le quali gli appassionati di musica classica hanno ascoltato giovani e validi concertisti. Il centro sorse su iniziativa di un gruppo di bellonesi: Michelina Di Nardo presidente, Bruno Della Cioppa, Gabriele Cioppa, Rachele Addelio, Giuseppe Pezzulo, Genoveffa Venoso e Luigi Iapichino direttore artistico, che costituirono un comitato nell'intento di promuovere manifestazioni culturali, eventi musicali e il ritorno delle tradizioni cittadine da lungo tempo trascurate. "L'amore che nutriamo per la nostra città, ha detto la Presidente Di Nardo, ci ha spinti alla costituzione del Centro Culturale che opererà in nome dell'Arte e della Cultura. E' nostro intento organizzare concerti musicali per valorizzare tanti giovani artisti che vivono nell'anonimato, dando loro la possibilità di potersi esibire al cospetto di un pubblico che possa apprezzare il loro impegno ed il grado artistico raggiunto dopo estenuanti anni di studio. Non sono dei semplici dilettanti della musica, ma rispettabili professionisti che hanno impiegato anni di studio per raggiungere un livello musicale invidiabile".
La Cappella di S. Michele è stata prescelta per le manifestazioni musicali e, quando nel 1776 la famiglia Silvagni la edificò, in via XX Settembre, non immaginava che in quel sacro luogo si sarebbero verificati avvenimenti tristi, come il raduno di più di 200 uomini, frutto della rappresaglia nazista, la mattina del 7 ottobre 1943 e momenti sereni come i concerti di musica classica organizzati dal "Centro Culturale Musicale Raffaele Pancaro". Nella suggestiva cornice della Cappella, si sono svolte due manifestazioni musicali a cui hanno assistito cittadini bellonesi e dei paesi viciniori. Domenica 9 marzo u.s., si svolse il concerto del giovane pianista Salvatore Pezzotti che eseguì composizioni di Chopin, Debussy e Skribian. Pezzotti, diplomatosi con il massimo dei voti al Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli, ha effettuato concerti nei migliori teatri d'Italia come il "Ponchielli"di Cremona, il "Bibiena" di Mantova, l'Arena di Verona e a Bruxelles presso il Parlamento Europeo. Altro concerto che ha suscitato il plauso di tanti cultori della musica classica, è quello che si tenne il 23 marzo u.s.. Due valenti musicisti, Dina Caliro al violino e Antonio Simone al pianoforte, eseguirono musiche di Giarda, Sitt, Beethoven, Dvorak e Pugnani. Una serata che vide il trionfo della bella musica e di due giovani artisti. Le loro esecuzioni furono premiate dagli applausi e da sincere strette di mano da parte del numeroso pubblico che, in rispettoso silenzio, aveva seguito i virtuosismi dei due musicisti. Dina Caliro iniziò a studiare il violino all'età di 9 anni, con il noto violinista Giuseppe Morante. Nel 2000 si diplomò presso il Conservatorio Statale di Benevento con il Maestro Bacci e nel 2002 conseguì il diploma di viola presso il Conservatorio "Perosi" di Campobasso. Ha frequentato il corso per professore d'orchestra a Spoleto e si è esibita sotto la direzione di famosi Maestri quali: Abbado, Michelangioli, Monetti e Billi. Dina Caliro è membro della Camerata Strumentale dell’Università di Salerno. Antonio Simone iniziò lo studio del pianoforte all'età di dieci anni. Presso il Conservatorio Statale di Benevento, sotto la guida della pianista Annamaria Pennella, conseguì il diploma con il massimo dei voti. Ha frequentato corsi di perfezionamento, di interpretazione e didattica pianistica presso l'Accademia di Imola e la Scuola Musicale di Fiesole. Ha vinto diversi concorsi pianistici fra cui: il "Premio Bucci" di Roma, la "Targa d'oro Giuseppe Martucci” di Capua, e la "Targa d'oro di Napoli”. Attualmente si dedica alla composizione, all'attività didattica e a quella concertistica.
Dopo il 9 Aprile c.a., giornata storica che ha segnato la fine di una impietosa e crudele dittatura in Iraq, abbiamo incontrato la presidente Michelina Di Nardo che ci ha detto:" Sono sicura di interpretare la soddisfazione di tutti i soci del nostro Centro Culturale per la fine, tanto attesa, della dittatura in Iraq. La guerra semina lutti e dolori e lo testimonia la Cappella di S. Michele dove trascorsero le loro ultime ore di vita i nostri 54 Martiri. Noi tutti che abbiamo vissuto quel triste periodo bellico, ricordiamo le paure che suscitavano le tremende esplosioni delle bombe che lasciavano distruzioni e morte. Per far sì che ciò non si ripeta, rivolgiamo un accorato appello ai nostri governanti affinché tengano sempre lontano lo spettro della guerra".  Franco Valeriani
Al Campionato Mondiale della Pizza di Salsomaggiore Terme
VIGLIUCCI, 10 E LODE!
Un decimo posto di tutto rispetto, quello di Giovanni Vigliucci, ottenuto con la partecipazione al 12º Campionato Mondiale della Pizza, svoltosi a Salsomaggiore Terme dal 7 al 9 aprile scorsi.
Un vero successo se si considera che i partecipanti in gara erano 1100. Giovanni è titolare della Pizzeria New York di Bellona e quest’anno si è cimentato nell’impresa presentandosi nella categoria Pizza Classica e Buongusto con una delle sue “invenzioni” a cui ha dato il nome dei suoi due figli: Andrea e Jessica di 8 e 6 anni; la pizza appunto si chiama 2003 A.J.
Giovanni Vigliucci ha migliorato il 16º posto ottenuto l’anno scorso nello stesso campionato: “Differentemente dalla scorsa partecipazione - ci dice Giovanni con una voce che è l’espressione della gioia - quest’anno diciamo che la mia pizza è stata studiata “a tavolino” provando e riprovando, cambiando i tempi di lievitazione e, ovviamente, cambiando tipo di farina, la cottura infine rende la pizza di un colore dorato. Gli ingredienti, poi, sono stati messi in maniera tale che ogni sapore sposasse perfettamente con l’altro senza avere il sopravvento. Così la mozzarella, l’origano, i pomodorini sanmarzano, quelli turzolani, un impasto di tonno e acciughe, le olive nere di Gaeta, la rucola, il parmigiano e l’olio extra vergine di oliva hanno dato vita alla pizza 2003 A.J.”.
Tra pochi mesi Giovanni verrà chiamato a partecipare, assieme ai primi 20 classificati, ad un’altra gara che si terrà a Ginevra e che è stata intitolata alla pace mondiale.
Vogliamo, noi della Redazione di Block Notes, come del resto pensiamo tutti i concittadini bellonesi, augurare a Giovanni Vigliucci un bel primo posto, che faccia onore, oltre che a lui, a quella che viene ormai chiamata “La Città della Pizza”: Bellona.  A.S.
In ricordo del caro papà
Con un volume dal nostalgico titolo: “Mi ricordo...”, Giovanni Vinciguerra, consigliere comunale nell'amministrazione guidata dal sindaco Giancarlo Della Cioppa, ha inteso ricordare e rendere omaggio al suo caro papà Prof. Antonio, un padre che "seppe insegnargli, con l'esempio più che con le parole, ad affrontare le piccole e le grandi cose della vita senza pregiudizi o ipocrisie”.
Giovanni conclude la presentazione del volume scrivendo: "Gliene sono grato”. Sono trascorsi 35 anni dal lontano 5 aprile 1968 quando Bellona e tutti i paesi vicini appresero la ferale notizia: "Il Professore Antonio Vinciguerra è passato a miglior vita". Una notizia che fece accorrere, da ogni dove tanti suoi estimatori: studenti e colleghi delle Scuole Medie Superiori, del Liceo Classico di Caserta, dell'Accademia Militare "Nunziatella" di Napoli, del Magistero Cassino, dell'Università di Urbino, scuole dove il Professore svolse la nobile missione di insegnante. Il volume che Giovanni Vinciguerra dedica a sua madre a sua moglie, alle figlie ed alla nipote, mostra un notevole numero di fotografie: da quella del 1937 che ritrae Antonio Vinciguerra all'età di 18 anni, a quella del 1946 quando coronò il suo sogno d'amore con la distinta Amalia Pezzulo, a quella con il Santo Padre Paolo VI e con il Presidente della Repubblica Giovanni Leone. Ma quelle che suscitano un profondo senso di nostalgia sono le foto che mostrano il Professore insieme ai suoi cari amici bellonesi, con i quali era solito intrattenersi dopo le fatiche scolastiche giornaliere. Suggestive anche le foto dove egli è circondato dagli allievi della “Nunziatella" di Napoli e quelle che lo mostrano in compagnia dei suoi due cari figli: Giovanni e Luigi che oggi onorano la memoria di un padre e di un uomo "rimasto nel cuore di tanti". Conclude il volume una accorata poesia del poeta Luigi Gambardella che, fra l'altro, scrive: "Era 'o megliu sciore, 'o megliu giglio/Abbrile, abbrile 'nce trarute tu/Bellona chiagne, cerca 'o Prufessore/Ma n'atu figlio 'o stesso chi t' 'o da...” Franco Valeriani

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