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Block Notes - Dicembre 2003 - 
Supplemento mensile del telegiornale quotidiano di ReteCapua

Ricordo di un grande della lirica italiana: Franco Corelli

Lo scorso mese la lirica italiana ha perduto uno dei più grandi interpreti della tradizione canora.
Nella sua lunga carriera cantò nei maggiori teatri del mondo ed, in particolare, al Metropolitan di New York. Franco Corelli è morto a Milano, in un istituto dove era ricoverato da tempo. Aveva 82 anni.
I suoi genitori volevano che studiasse ingegneria navale, ma egli sognava di "far soldi" cantando, per ricostruire la casa distrutta dai bombardamenti della II Guerra Mondiale.
Non aveva mai cantato, ma gli piaceva la lirica.
Per gioco, cantò un brano d'opera e gli amici entusiasti gli dissero: "Perché non provi sul serio? Chissà,potresti diventare un famoso tenore!".
Andò a lezione di canto e, nel 1950, partecipò al concorso del Maggio Musicale Fiorentino.
La sua voce colpì Ildebrando Pizzetti, presidente della giuria, che gli assegnò una borsa di studio. Addio università!
Cominciò a studiare musica e canto, con una invidiabile tenacia.
In seguito confessò di aver logorato, a furia di ascoltarlo, il disco della "Boheme" di Leoncavallo inciso da Mario Del Monaco. Lo chiamavano il "terzo uomo" perché venne alla ribalta dopo Del Monaco e Di Stefano e il Marlon Brando del melodramma, per i film che aveva girato.
La sua voce era stupenda per l'ampiezza degli acuti ed i brividi di emozione che comunicava Franco Corelli, l'anconetano più noto al mondo, era bello come un divo di Hollywood e fu l'eroe degli anni '50 e '60 ma, in teatro, diventò permaloso e prepotente.
A Roma, durante le prove del "Don Carlo", ingaggiò un vero duello con il basso Boris Christoff; a Napoli, con la spada in pugno, inseguì uno spettatore; all'Arena di Verona cacciò un direttore d'orchestra dal podio.
Ma fuori scena era taciturno, gentile, aperto ai consigli, amico premuroso ed affettuoso. Una perfetta intesa artistica nacque con la grande Maria Callas. Sua moglie, Loretta Di Lelio, per lui rinunciò alla carriera di soprano ed ebbe una sola rivale: la musica.
Nel 1976 a New York, Franco Corelli, d'improvviso, decise di ritirarsi dalle scene, mentre stava per inaugurare un'altra stagione operistica del Metropolitan con la "Norma".
Aveva 55 anni ed era all'apice del successo. Disse addio a "Ernani", "Aida", "Tosca", "Carmen", "Turandot", "Norma", "Rigoletto", "Pagliacci" e tante altre opere; un addio per sempre, che ha creato un vuoto ancora oggi incolmabile.
Restano le sue numerose incisioni che continuano a far sognare e ad insegnare a coloro che intendono intraprendere la carriera di cantante lirico.
Chi scrive serba un caro ricordo: era l'anno 1967 e, al Lincon Center di New York, in compagnia di mio padre, assistetti alla rappresentazione della "Carmen" di Bizet, con Franco Corelli nei panni di Escamillo e Mirella Freni in quelli di Carmen.
Ancora oggi, a distanza di tanti anni, risento quelle meravigliose voci, quelle dolci melodie!  Franco Valeriani

RICORDI DI NATALE

"A Natale tra pullo e menesta tra capitone, struffole e 'nzalata' magne 'a vigilia, 'o juorno e 'a primma festa".
Questi tre versi in vernacolo, del poeta Antonio Del Deo, fanno pensare a tutto ciò che avviene in cucina per la preparazione e la cottura delle vivande che saranno consumate, nel periodo natalizio, particolarmente durante il "cenone della vigilia". A Bellona, come in tutti i paesi e le città d'Italia la ricorrenza del Santo Natale è molto sentita e, nella settimana che precede la Santa Festività, le donne si impegnano in cucina per preparare le più squisite leccornie.
Per tener fede ad un'antica tradizione, in tutte le case si preparano: struffoli, zeppole ed i caratteristici "guanti", dolci di pasta frolla di cui le donne bellonesi sono maestre nel confezionarli.
Ma il dolce che fra tutti prevale è la "Pizza Sfogliata" vanto delle nostre donne poiché risale ad un'antica tradizione bellonese. Per soddisfare la curiosità delle lettrici, riportiamo la ricetta: per la sfoglia necessitano: 1 Kg di farina per dolci, tre buste di vaniglia, un bicchiere di vino bianco ed uno di olio, tre cucchiai di zucchero, cospargere sulla sfoglia miele liquido. Preparazione dell'impasto che sarà avvolto dalla sfoglia: tritare noci e mandorle arrostite, grattugiare un pezzo di cioccolata fondente, una busta di cioccolato amaro, tre cucchiai di zucchero, una busta di vaniglia, aggiungere miele liquido quanto basta. Mischiare il tutto e, al termine, distribuirlo sulla sfoglia avvolgendola con cura. Al termine cospargere con il miele la parte esterna dell'involucro e mettere in forno a cuocere per un'ora. Il dolce che un tempo primeggiava sulle tavole natalizie dei bellonesi era lo squisito "sanguinaccio" ma una legge ha messo al bando l'uso del sangue di maiale, principale ingrediente per la preparazione.
Per ottenere un ottimo sanguinaccio necessitavano: mandorle tritate, cioccolato amaro in polvere, zucchero, liquore Strega, pinoli, uva sultanina e vaniglia. La sera della vigilia del S. Natale, sulle tavole imbandite dei bellonesi fanno bella mostra: capitoni, polipi, anguille, baccalà, vongole, spaghetti alle vongole, broccoli stufati, il tutto annaffiato con vino bianco o rosso novello. Alla fine del pranzo si dà inizio alla degustazione dei su citati dolci con l'aggiunta di rococò, mostaccioli, sfogliatelle, babà, cannoli, bigné, noci e fichi secchi e, ultimo arrivato sulle tavole, non solo dei bellonesi, ma di tutti gli italiani, il panettone, un dolce venuto dal Nord Italia, precisamente da Milano, che ha invaso tutte le case e, senza il quale, a detta di molti, non è Natale!
Questo è il Natale di oggi, a differenza di quello di una volta meno consumistico, ma ricco di tante piacevoli ed indimenticabili emozioni.
Sarà forse l'andare degli anni, ma il Natale di un tempo aveva un sapore diverso: un sapore di gioventù, di allegre brigate e di sguardi e carezze rubate, tra un ballo e l'altro, dopo la mezzanotte, quando ci si augurava il Buon Natale, tra un sospiro ed una promessa, prima di andare a riposare con il cuore colmo di gioia e di felicità.  Franco Valeriani

Vitulazio, Caserma dei Carabinieri, cambio al vertice

Dopo un lungo periodo, di oculato ed assiduo servizio nella Caserma dei Carabinieri di Vitulazio, il Maresciallo Antonino Sciaudone è stato sostituito dal Maresciallo Angelo Salzillo. Il cambio al vertice ha suscitato notevoli consensi, da parte dei cittadini di Bellona e Vitulazio, poiché sanno che il nuovo Comandante, originario di San Prisco, e ben conoscitore del territorio perché proveniente dal Nucleo Operativo della Compagnia di Capua, si è affermato con massimo impegno tanto da essere apprezzato dai Superiori che hanno riposto in lui fiducia affidandogli la responsabilità della Caserma di Vitulazio. Il Comando è già stato assunto. Coloro che hanno avuto modo di conoscere il maresciallo Angelo Salzillo, un nome già presente nella mente del cittadino, affermano che trattasi di una persona ligia al dovere e, per far sì che il nuovo Comandante possa continuare ad interessarsi del ruolo che gli compete, ci appelliamo a tutti i cittadini affinché si rivolgano, con fiducia, ai Carabinieri tralasciando le beghe di carattere familiare che possono essere risolte dalle tante Associazioni di volontariato disseminate sul territorio. Un ulteriore appello è rivolto ai sindaci di Bellona e di Vitulazio affinché dispongano che i loro Agenti di Polizia Municipale s’impegnino, particolarmente, di alcuni problemi, come la viabilità od altro, lasciando che i Carabinieri s’interessino per la lotta alla criminalità ed il rispetto della legalità. Inoltre, da queste colonne, si fa appello a tutti i cittadini di collaborare con le forze dell’ordine, perchè, anche il più insignificante indizio può contribuire alla soluzione di un problema. E’ necessario, quindi, che i cittadini portino a conoscenza delle forze dell’ordine qualsiasi illegalità. E’ a tutti nota la scarsità dell’organico dei Carabinieri di Vitulazio ma, se non sono denunciati i misfatti che si perpetrano sul territorio, i Superiori riterranno che i militi impegnati sono sufficienti. Bisogna avere più fiducia nelle Istituzioni. Basta con l’omertà.
Franco FalcoDopo un lungo periodo, di oculato ed assiduo servizio nella Caserma dei Carabinieri di Vitulazio, il Maresciallo Antonino Sciaudone è stato sostituito dal Maresciallo Angelo Salzillo. Il cambio al vertice ha suscitato notevoli consensi, da parte dei cittadini di Bellona e Vitulazio, poiché sanno che il nuovo Comandante, originario di San Prisco, e ben conoscitore del territorio perché proveniente dal Nucleo Operativo della Compagnia di Capua, si è affermato con massimo impegno tanto da essere apprezzato dai Superiori che hanno riposto in lui fiducia affidandogli la responsabilità della Caserma di Vitulazio. Il Comando è già stato assunto. Coloro che hanno avuto modo di conoscere il maresciallo Angelo Salzillo, un nome già presente nella mente del cittadino, affermano che trattasi di una persona ligia al dovere e, per far sì che il nuovo Comandante possa continuare ad interessarsi del ruolo che gli compete, ci appelliamo a tutti i cittadini affinché si rivolgano, con fiducia, ai Carabinieri tralasciando le beghe di carattere familiare che possono essere risolte dalle tante Associazioni di volontariato disseminate sul territorio. Un ulteriore appello è rivolto ai sindaci di Bellona e di Vitulazio affinché dispongano che i loro Agenti di Polizia Municipale s’impegnino, particolarmente, di alcuni problemi, come la viabilità od altro, lasciando che i Carabinieri s’interessino per la lotta alla criminalità ed il rispetto della legalità. Inoltre, da queste colonne, si fa appello a tutti i cittadini di collaborare con le forze dell’ordine, perchè, anche il più insignificante indizio può contribuire alla soluzione di un problema. E’ necessario, quindi, che i cittadini portino a conoscenza delle forze dell’ordine qualsiasi illegalità. E’ a tutti nota la scarsità dell’organico dei Carabinieri di Vitulazio ma, se non sono denunciati i misfatti che si perpetrano sul territorio, i Superiori riterranno che i militi impegnati sono sufficienti. Bisogna avere più fiducia nelle Istituzioni. Basta con l’omertà.  Franco Falco

Serate di intrattenimento musicale per le feste natalizie a Bellona
Ballando il Natale

L'Associazione Musicale "Lira" con il patrocinio del Comune di Bellona ha organizzato per le prossime festività natalizie delle serate danzanti nella palestra delle scuole elementari.
Le serate avranno inizio alle ore 20,30 e si svolgeranno nei giorni 8, 13, 20, 25, 26, 27 e 28 dicembre c.a. e il 3, 4, 5 e 6 gennaio 2004.
L'ingresso è libero e completamente gratuito.
Sempre nell'ambito della stessa manifestazione denominata "Ballando il Natale", il giorno 26 dicembre alle ore 17,00 presso la scuola media "Dante Alighieri" ci sarà un saggio degli allievi di "Musica Oggi" con la partecipazione del trio di fiati "J. Stadler", mentre il 29 dicembre alle ore 18,00 presso la Sala Consiliare del Comune, i giovani di Azione Cattolica presentano un musical dal titolo: "Se fosse davvero Natale".

Retrospettiva di calciatori e di un campo di calcio

Tante squadre affollano il super impegnato terreno di gioco del campo sportivo di Vitulazio. S.S. Vitulazio, Juniores (under 18), Stella Rossa (2ª Categoria), poi Scuola Calcio Real con gli esordienti, giovanissimi, ecc.; a seguire le due squadre amatoriali formate da vecchie glorie. Vale la pena di far soffrire il terreno di gioco? è giusto, non è giusto?; tutti, pro e contro parlano di questo fenomeno di carattere sportivo. Diciamo subito che noi (e spiegheremo perché) siamo del parere che sul campo sportivo, tutti devono giocare, le società vanno tutelate, e con un programma, con scaletta e calendario da rispettare, le squadre giocheranno solo nelle partite ufficiali.
Vedrete che l'impianto principale non "soffrirà"; certo, di questo già si è parlato; tanti campioni del passato hanno calcato quel terreno, altri giovani talenti (molto richiesti), grazie al nostro campo sportivo, stanno per decollare. Negli ultimi anni talent-scout si sono soffermati sul comunale di Vitulazio per seguire Gigino Aurilio (passato poi alla Casertana), poi era la volta di Francesco Ciccarelli (dal Vitulazio al Napoli Calcio), poi Michele Giuliano (Barilla Sud), Carlo Magliocca (Real Aversa); poi osservatori del Napoli sono venuti a Vitulazio per seguire Gennaro Ciccarelli (dal Real Vitulazio agli Allievi Nazionali del Napoli).
Lo sfortunato Gennaro faceva coppia poi nella Beretti con Dino Fava (attuale bomber dell'Udinese). Dal Vitulazio, la Casertana prendeva Salvatore Di Domenico, poi era la volta di Claudio Cassinelli (oggi nel Cassino).
Siamo convinti che si deve continuamente giocare sul campo, imparare la tecnica, la velocità; solo così usciranno altri campioni. Questo servizio continuativo, sociale, di carattere sportivo, vuole essere un trampolino di lancio per tutti; certo potremmo fare un campo in terra battuta, terreno vesuviano, ma sempre fare una critica costruttiva. Tanti campioni di ieri e di oggi dicevamo; noi cronisti del settore, sappiamo che altri giovani vitulatini sono "adocchiati" da società maggiori. La Reggiana è interessata a Guido Cuccari (classe '86); il giocatore, figlio del sindaco Achille Cuccari, già ha rifiutato il Marcianise ed il Cassino di mister Peppe Capaccione. Fa notizia il bravo bomber della Stella Rossa Celestino Pezzulo (capocannoniere del girone), ma anche i fratelli Palmesano e l'incontrista Antonio Fusco. Se questo è il risultato, tanti campioni di copertina; allora per il terreno di gioco è una "sofferenza" piacevole.  Michele Ciccarelli

Calcio a 5 femminile: il punto

Il dirigente Aurilio del Cales dopo la mancata fusione dell'anno scorso con il S. Marco Evangelista, trovò un'intesa con il Professional Ischia di Cinzia Taglialatela. Trasferì tutte le migliori atlete del Cales al Professional Ischia, ma purtroppo dopo soli 3 mesi saltarono tutti i piani stabiliti con la Taglialatela e Aurilio si vide costretto a ritornare con il S. Marco Evangelista con il quale ebbe le prime soddisfazioni: la finale di Coppa Italia che non ebbe gli esiti sperati, in quanto disputata solo dopo alcuni giorni dal trasferimento e la vittoria per 7 a 5 contro il Professional Ischia che diede al S. Marco la possibilità di qualificarsi per il titolo.
La dirigenza del S. Marco è composta da Gabriele Zitiello, Gabriele Aurilio e Mario Cipro, mentre le atlete sono: Roberta Caricchia (uno dei portieri più forti del campionato), Maria Capraro, Roberta Cuomo, Loredana Delia, Amalia Marrocco, Emanuele D'Albezio, Michelina Inverno Marianna Paritario, Maria Bonocore, Vincenza De Angelis, Amalia Piscitelli e Maria Giovanna Carusone.
"Quest'anno abbiamo tutte le carte in regola per arrivare ad obiettivi molto importanti - ci dice il presidente Aurilio - come le qualificazioni nazionali, la Coppa Italia e il campionato, e questo è possibile grazie allo sponsor Ristorante Tre Piscine che ci ospita sul proprio impianto sportivo e che ha provveduto a tutto il vestiario occorrente per partecipare al campionato.
Un ottimo risultato lo abbiamo ottenuto il 10 dicembre scorso quando sul campo neutro di Aversa abbiamo battuto il Napoli Donne (squadra imbattuta da tre anni) ai tempi supplementari per 2 a 1 con reti di Bonocore e De Angelis e di Flaminio per il Napoli Donne, qualificandoci per la finale regionale di Coppa Italia. Speriamo di poter continuare così, anche avvalendoci degli incitamenti dei nostri tifosi, ai quali auguro, come a tutti i lettori, ovviamente, un buon Natale e un sereno 2004".

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