Lo sportello I.S.E. delle Acli a Bellona: un successo
A Vitulazio, fine aprile IL"S.U.D." TRASLOCA
NELL'ANNO DI FIERAMOSCA
UN MONUMENTO ALL'EROE
Molte iniziative sono annunciate per il 2003, nel cinquecentesimo anniversario della Disfida di Barletta. Da parte del Touring Club di cui è console provinciale la dott. Annamaria Troili, c'è la possibilità di portare a Capua in esposizione cimeli appartenuti al capitano della Disfida, il capuano Ettore Fieramosca. Anche il Comune, attraverso l'assessorato alla cultura, non potrà estraniarsi da una ricorrenza così
importante. Tutte le associazioni culturali potrebbero contribuire con altre iniziative per un calendario di manifestazioni concordate e coordinate. Da parte di ReteCapua-Block Notes, stiamo facendo la nostra parte dopo che già da alcuni anni, abbiamo costituito un comitato pro monumento a Fieramosca; gemellato le città di Capua e Barletta nel 1989 con delibera consiliare e realizzato un "conio" di 500 medaglie in bronzo, a firma di Oronzo Piccione della Zecca dello Stato, quasi tutte offerte a molte personalità e cittadini per sensibilizzarli intorno all'idea di un monumento all'eroe capuano. Da settembre del 2002, abbiamo incaricato un affermato scultore, Antonio Ianuario, napoletano, di plasmare il calco di una miniatura che sta per ultimare, pur sapendo che è difficile trovare poi i centocinquanta milioni di vecchie lire per realizzare il monumento vero e proprio. Ma non disperiamo che l'opera si possa fare, per non far passare inosservato l'evento del 2003, a cui guarderanno con interesse sicuramente Comune, Provincia e Regione, in quanto il nome di Fieramosca non appartiene solo a Capua, ma all'intera nazione per il sentimento di orgoglioso riscatto che dimostrò a tutela dell'onore degli italiani. Fieramosca non fu solo un uomo d'armi, ma un gentiluomo a cui il padre, della scuola di Braccio da Montone, "non poté dare altro che una spada". Ma il capitano di ventura, nelle ore libere, invece di oziare, "ebbe cari gli studi e le lettere" e alla corte di Alfonso conobbe il celebre Pontano, che lo accolse nella sua accademia. Dell'eroe, oltre alla casa natale, resta una firma autografa su una pergamena custodita presso la biblioteca di Cava dei Tirreni.
Beni militari in vendita, il Comune apra gli occhi
Si va sempre più delineando la situazione della sdemanalizzazione di molti beni immobili militari di cui è prevista l'alienazione ai sensi della legge n. 388/2000. Secondo l'elenco la prima "tranche" di questi beni comprende l'ex polveriera settecentesca di S. Caterina, detta volgarmente " 'o tagliacapo", probabilmente perché ai tempi della dominazione austriaca e dei borboni in quel luogo alla periferia nord della città avvenivano esecuzioni e decapitazioni. Ancora risulta nel mirino delle alienazioni un non meglio identificato "deposito" in piazza Umberto I, che potrebbe individuarsi con l'ex Caserma Pianel, attualmente adibita a scuola superiore.
Questo significa che l'Istituto statale "Pizzi" è in vendita all'asta, come rudere! Altri locali alienandi sono i depositi di via Porta Fluviale e di via Gran Maestrato di S. Lazzaro, la cortina Olivarez consistente in un appezzamento di terreno di circa 2500 metri quadrati, ed ancora l'area demaniale in via provinciale per Telese, dove una volta c'era il Poligono di tiro per le esercitazioni militari. E' sicuramente un vantaggio economico per il Genio Militare disfarsi di manufatti da cui ora ricava pochi proventi o che sono in mano a privati, che li utilizzano per gli usi più disparati o addirittura li hanno trasformati per esigenze abitative o commerciali. Sarebbe però il caso di spalancare bene gli occhi in quanto questi elenchi dei beni dismissibili, prima ancora della vera asta pubblica, sono inviati ai Comuni per renderli edotti della prevista alienazione e per concedere loro la possibilità di esercitare il diritto di prelazione. Se è così, farebbe bene l'amministrazione comunale a sfogliare i tanti libri che riguardano la monumentalità di alcuni di questi siti e, se li ritiene di un certo interesse storico, tenersi pronta a fare un piccolo sacrificio finanziario, atteso che non ci risulta che altri immobili militari siano stati ceduti a costi esorbitanti.
Negligentemente, l'amministrazione Mariano non esercitò il diritto di prelazione per Spianata Olivarez, altrettanto sembra sia avvenuto recentemente con altri stabili: non si corrano pertanto altri rischi facendoci soffiare dai privati, i quali intendono investire in... speculazione edilizia, importanti siti di valore monumentale o artistico. L'amministrazione comunale potrebbe chiamare in causa la Soprintendenza di Caserta e il Ministero dei Beni Culturali per chiedere di mettere sotto tutela monumentale i fabbricati che ritiene validi e da non sacrificare sull'altare della loro alterazione e cementificazione allo scopo di ricavarne solo profitti economici.
La pietra nello stagno è stata lanciata, ora non resta che aspettare cosa succederà!
Franco Fierro
CAPUA CONTROLUCE
Case IACP occupate in via S.Maria C.V.
e polemica a S.Angelo in Formis
per il campo di calcio
Il mese di gennaio registra come fatti più significativi : L’occupazione da parte di 12 famiglie dei 12 appartamenti Iacp in costruzione in via S.Maria C.V. e l’ accesa disputa sulla realizzazione del campo di calcio in S.Angelo in Formis., per il quale si è schierata una grossa parte della popolazione in un’ affollata assemblea pubblica.L’ Amministrazione è invece orientata a realizzare un impianto polivalente.
Cancellato da Capua presso l’ Asl il Dipartimento di Prevenzione, accorpato con S.Maria C.V.,mentre si paventa il rischio che l’ Ufficio Agricolo zonale di via Mezzappia venga trasferito a Cancello
Arnone.
IL MAESTRO PAOLO ORMI A CAPUA
Il 26° Festival della canzone napoletana e italiana,organizzato dall’Anacm del M° Ernesto Guarino, tenutosi nei giorni 23,24 e 25 scorsi nel teatro
Ricciardi, è stato vinto, per la canzone napoletana, da Giorgio Catone con “Quanno te veco ‘nzuonno”, e per la sezione italiana da Massimo Guidi con “Vorrei vedere Napoli”.
Le riprese televisive sono state della Seper di Capua di Giuseppe Apuleo,Sergio Caramello e altri; l’impianto audio e luci della Sound e Light di Salvatore Di Somma di Capua, come anche le coreografie della scuola della “Fangel Dance” di Fabio Di Lillo e Angela Natale.Tra gli ospiti il M° direttore d’ orchestra della Tv,Paolo Ormi, Mario da Vinci e i presentatori Genny D’Andrea e Marilena Allocca.
SERENO VARIABILE UN PO’ DELUDENTE
“Sereno Variabile” Rai 2 il 18 scorso ha fatto tappa a Capua. L’ attesa della cittadinanza era ben diversa. Infatti grande è stata la delusione perché il programma ha dedicato poco spazio alla nostra città e trascurando addirittura di presentare il Museo Campano , i musei diocesani e tanti altri monumenti significativi.
IL FALO’
DI S. ANTONIO
Rispettata la tradizione molto antica di accendere il grande falò nelle piazze in occasione della festa di S.Antonio Abate con valore purificatore delle coscienze. Abbiamo notizia che i falò sono stati accesi sul piazzale della chiesa di S.Giuseppe, dall’ Endas sullo sponde del Volturno e in piazza Etiopia. Proverbio: “S.Antuono, maschere e suone”, annunciando che entra
carnevale.