E-mail | Scrivi alla Redazione | Chat | Meteo | Edicola | Pubblicità su Capuaonline |
                                            


 

Iscriviti alla MailingList di Capuaonline!

 

Iscriviti Cancellati
 
 
MENU' 
Home Page
Chi cerca trova
Numeri utili
Eventi & manifestazioni
Meteo
Chat
La parola al cittadino
Forum
Un occhio sul mondo
Edicola & borsa
Farmacie e medicina
Pubblicita'
Autori
 
Un po' di storia...

Storia & Monumenti

 
 
 
 
 
 
 
 
 

     

   

Block Notes
HINTERLAND
 
BELLONA IERI E OGGI
di Franco Valeriani
17OTTOBRE 1943: BELLONA LIBERATA

  Durante le prime ore della notte del 17 ottobre 1943, i bellonesi furono svegliati da uno strano e continuo rumore. Attraverso i vetri delle finestre socchiuse, notarono una colonna di automezzi tedeschi che si dirigeva a Nord
di Bellona. Nessuno riusciva a capire che cosa stesse accadendo e tante erano le supposizoni: i tedeschi, forse, si ritiravano sui monti circostanti?
Si recavanopresso il fiume Garigliano per ostacolare l'avanzata delle truppe alleate? Si preparavano ad una contreffensiva? Tutte congetture prive di una possibile spiegazione. Di buon mattino molti bellonasi si recarono presso l'accampamento e notarono, con grande meraviglia, che le truppe tedesche erano “sparite”.
Dopo tanto chiedere, seppero che si erano trasferite per rafforzare la linea Gustav e tentare di ostacolare gli Alleati nella loro avanzata verso Roma.
Sui volti di tanti bellonesi la notizia riportò la serenità ed il sorriso perduto e, ritornando nelle loro case, informarono tutti coloro che se ne stavano affacciati ai balconi, o alle finestre, ansiosi di conoscere la ragione di quel continuo e sordo rumore udito nel silenzio della notte. Eran le 9 del mattino quando un'altra lieta notizia si diffuse in paese: un soldato alleato, precisamente un inglese, percorreva, con cautela e circospezione, via Regina Elena.I bellonesi, ancora presi dalla paura, temendo un inganno, rimasero in casa o nei ricoveri. Quando la notizia fu ritenuta veritiera, l'intera popolazione si recò in via Regina Elena. Qualcosa di incredibile apparve ai loro
occhi: un soldato inglese si avvicinava lentamente, con il fucile tra le mani, guardando bonariamente i presenti. Fu accolto con fragorosi applausi ed urla di gioia.Alcuni bellonesi, che conoscevano la lingua inglese, si avvicinarono porgendogli il benvenuto ed esprimendo la loro incontenibile soddisfazione, mentre altri tentavano di stringergli la mano, di abbracciarlo. Sorridendo e salutando amichevolmente esortava tutti a ritornare a casa poiché, a suo dire il pericolo non era del tutto scongiurato. Chiese soltanto un bicchiere d'acqua e, a questo, aggiunsero anche una bottiglia di vino. Ne bevve un sorso esclamando: “Salute” e tutti risposero con un applauso. Si diffuse la notizia che la guerra era finita e, con essa, tante paure, tante sofferenze, tante privazioni. Sembrava l'inizio di una nuova vita: il sorriso era ritornato sui volti che, alcune ore prima, erano tristi ed impauriti. Trascorsa circa un'ora dall'arrivo del soldato inglese avvertimmo, in lontananza, un rumore di automezzi che diventava sempre più intenso. Ci recammo al largo Santella, imboccammo il viale dei platani e notammo, nei pressi della contrada Starza, i mastodontici carri armati americani Sherman, che, per agevolare il passaggio all'autocolonna, spostavano i secolari platani abbattuti dai tedeschi in ritirata. Liberato il viale, l'autocolonna si avviò verso Bellona e, sugli automezzi, si notavano soldati dal volto stanco, provato dalla fatica e dalla tensione di una sangionosa battaglia che aveva annientato le difese tedesche della “Linea Victor” di cui faceva parte il fiume Voturno, ancora una volta testimone della storia italiana. I soldati della Quinta Armata Americana, comandati dal generale Clark, erano riusciti ad attraversare il fiume dopo aver messo a tacere le artiglierie tedesche, dislocate sui monti circostanti Bellona (Monte S.Croce, Monte Grande e Monte Rageto), che abbattevano i ponti costruiti, di notte, dagli americani con l’ausilio di barconi. Le truppe alleate si accamparono negli stessi spazi occupati, in precedenza, dalle truppe italiane e tedesche: di fronte al cimitero vecchio di Vitulazio, nella contrada Colatella e Ferranzano ed in altri terreni ubicati nella periferia di Bellona.
Il 17 ottobre 1943 è una data rimasta nella mente di tanti bellenesi che vissero quel lieto evento. Era una mattina in cui, nel cielo di Bellona splendeva un meraviglioso sole ed i soldati della Quinta Armata Americana cominciarono ad issare le tende nei loro accampamenti. Erano giovani provenienti da ogni angolo del mondo: Nord America, Canada, Irlanda, Islanda, Nuova Zelanda, Inghilterra, Marocco ecc. Molti di essi non videro quel lieto giorno perché deceduti durante la sanguinosa battaglia sul Volturno.
I loro corpi furono tumulati nel cimitero di guerra di Caserta: 700 giovani vite di ogni nazionalità che, dal 1943, riposano nel sonno eterno. Il Consolato Americano di Napoli organizza, il 2 novembre, una solenne manifestazione a cui prendono parte le più alte autorità americane ed italiane. La stessa cerimonia si ripete il 25 maggio quando, per gli anglo-americani, ricorre la celebrazione dei defunti. In questa occasione giungono, dai paesi di origine, i familiari di molti militari che, con ammirevole compontezza, assistono alla S. Messa. Al termine, il Console americano ed un rappresentante del Governo Italiano, ricordano il sacrificio di tante vite umane. Una toccante cerimonia che suscita profonda indignazione contro la guerra sminatrice di distruzioni e morte.
 

Franco Valeriani
(Continua sul prossimo numero)

Un campeggio per tutti

In località Ponte di Bellona, nei pressi del lago Verde, è ubicato, nello spazio retrostante uno dei più antichi mulini della zona, "II campeggio cristiano delle Chiese Evangeliche". Dopo un periodo di gestione da parte di Pastori Evangelici americani, dal settembre del 2000 il campeggio è stato affidato alle cure di un gruppo di evangelici Italiani fra i quali spiccano, per dedizione e religiosità, Antonio e Susy Riccardi, genitori dei piccoli: Rossana e Riccardo. Il campeggio è un'organizzazione composta da Pastori Evangelici inseriti in organismi collegiali. Nel campeggio possono essere ospitati: anziani, bambini e Associazioni come ad esempio i Boy Scouts, assistiti da missionari che si alternano nella loro opera di volontariato. I bambini, durante l'estate, possono far parte della colonia estiva, praticare atletica leggera e altri sport e, nella fine della settimana, ritornare alle loro case. Il campeggio è stato visitato da diverse scuole della zona: Pontelatone, Caserta, San Sebastiano al Vesuvio ecc. e, sia i genitori che gli insegnanti, sono rimasti entusiasti nell'osservare l'ampio spazio utilizzato per le attività ludico sportive e la disponibilità dei missionari impegnati a tener lontani i giovani da ogni pericolosa deviazione. Colloquiando con Antonio e Susy abbiamo appreso che ieri mattina una coppia di Evangelici, originari di Napoli, ha celebrato il 60º anno di matrimonio ed un'altra di Caserta il 25º. "Viviamo con le donazioni che riceviamo da tanti amici, ed il nostro è solo volontariato, - ci dicono Susy ed Antonio -. Fra noi c'è chi svolge le mansioni di cuoco, chi si adopera per la ristrutturazione dei locali e chi lavora i campi. Tutto è svolto in armonia con la parola di Dio. Ogni domenica si celebra il Culto, un momento in cui prevale l'adorazione di Dio con canti e preghiere". E' questa, dunque, un'organizzazione religiosa che opera rispettando i principi morali per una vita sana, nell'ossequio della parola di Dio.
 

Franco Valeriani
 

Settimana Nazionale dei Musei Si aprono le porte della storia

In occasione della "Settimana Nazionale dei Musei", l'Associazione Musicale "Amadeus" di Bellona ha organizzato una manifestazione dal titolo "Monumenti aperti a Bellona", un percorso culturale e musicale che, dalle ore 20,30 alle ore 22,30, ha visto la partecipazione di un folto pubblico interessato a visitare i principali monumenti della città ed ascoltare musica classica del '700 eseguita da Genny Venoso al piano e da Luigi Iapichino all'oboe.
Sono stati visitati tre luoghi della memoria sacri ai bellonesi: la Chiesa Madre, la Cappella di S. Michele ad il Mausoleo Ossario. I visitatori hanno appreso che la Chiesa Madre fu edificata nel lontano 1630 ad unica navata con cupola e, sull'architrave fu fissata una statua in pietra locale: il famoso travertino di Bellona utilizzato da Luigi Vanvitelli, e suo figlio Carlo, per costruire la maestosa Reggia di Caserta e da Domenico Fontana per il Palazzo Reale di Napoli. La statua riproduce l'immagine della S. Patrona di Bellona, Maria SS. di Gerusalemme. Dal 1825 al 1830 la Chiesa Madre fu ampliata con una navata centrale ed un'altra a destra, abbellite con artistiche cupole. La Cappella di S. Michele, in via XX Settembre, fu edificata nel 1776 dalla nobile famiglia Silvagni. Nella Cappella è custodita la statua di San Michele, una preziosa scultura del 1721. La mattina del 7 ottobre 1943, in questa Cappella furono radunate più di 200 persone, frutto di una spietata rappresaglia nazista. Infine i visitatori si sono recati nel Mausoleo Ossario per rendere onore ai 54 Martiri, soffermandosi nel ricordo del loro sacrificio ed ascoltare il Quintetto Amadeus che eseguiva brani di musica sacra. Al termine sono ritornati nella Cappella di S. Michele dove, dopo il saluto del Professore Bruno Della Cioppa, è iniziato il concerto di musica del '700. E' stata una giornata all'insegna della cultura, che ha suscitato notevole interesse tra i numerosi visitatori i quali hanno espresso parole di compiacimento per gli organizzatori, rimanendo nell'attesa di un prossimo incontro e poter conoscere altri luoghi della memoria bellonese.
 

Franco Valeriani

SOGGIORNO TURISTICO IN ROMAGNA

Anche quest anno, come negli anni scorsi, è stato organizzato un soggiorno-vacanzo di 10 giorni, in Romagna (da martedi 19 agosto a giovedi 28 agosto) per permettere ai parteciponti di godere del mare, del caloroso ambiente e della rinomata cucina romagnola. La partenza è fissata per il giorno 19 da piazza Riccardo II di Vitulazio, alle ore 5,00. E' prevista una sosta lungo il percorso all'Isola del Gran Sasso per visitare il Santuario di San Gabriele ove i partecipanti potranno consumare la colazione a sacco. Per le ore 16,00 è previsto l'arrivo a Rivazzurra di Rimini ove i gitanti troveranno sistemazione presso il Feldberg Palace Hotel.
Quest'ultimo completamente ristrutturato si presenterà ai partecipanti con un nuovo look: camere tutte rinnovate e modernamente arredate, munite di balcone, aria condizionata, TV, filodiffusione, cassaforte, phon e tutto quanto possa offrire un albergo recentemente rinnovato. La quota di partecipazione pro-capite è di Euro 370,00 (trecentosettanta/00) ed è comprensiva di viaggio andata e ritorno con pullman di GT, pensione completa, di un'escursione facoltativa a San Marino prevista per il giorno 28 e una sosta al Santuario di Loreto durante il viaggio di ritorno.
La quota suddetta dovrà essere versata entro il 4.8.03 all'organizzatore Prof. Luciano Cioppa - Via Marconi, 26 - Vitulazio Tel. 0823.965924, al fine di comunicare in tempo utile alla direzione dell'albergo il numero esatto dei partecipanti per la loro sistemazione ottimale nelle camere.
 

Pagina 4 ||  Prima pagina

 

Altri Servizi
Autocertificazione
Il  medico online
Locali by night
Scuola di Cucina
Cinema a Capua  
Teatro a Capua 
I link preferiti  
Segnala un sito 

 

Museo Campano

Visita virtuale

 

Foto Story

Raccolte fotografiche

 

Tutti i diritti sono riservati - Capuaonline®  e' un marchio registrato