Durante le prime
ore della notte del 17 ottobre 1943, i bellonesi furono svegliati da
uno strano e continuo rumore. Attraverso i vetri delle finestre
socchiuse, notarono una colonna di automezzi tedeschi che si dirigeva
a Nord
di Bellona. Nessuno riusciva a capire che cosa stesse accadendo e
tante erano le supposizoni: i tedeschi, forse, si ritiravano sui monti
circostanti?
Si recavanopresso il fiume Garigliano per ostacolare l'avanzata delle
truppe alleate? Si preparavano ad una contreffensiva? Tutte congetture
prive di una possibile spiegazione. Di buon mattino molti bellonasi si
recarono presso l'accampamento e notarono, con grande meraviglia, che
le truppe tedesche erano “sparite”.
Dopo tanto chiedere, seppero che si erano trasferite per rafforzare la
linea Gustav e tentare di ostacolare gli Alleati nella loro avanzata
verso Roma.
Sui volti di tanti bellonesi la notizia riportò la serenità ed il
sorriso perduto e, ritornando nelle loro case, informarono tutti
coloro che se ne stavano affacciati ai balconi, o alle finestre,
ansiosi di conoscere la ragione di quel continuo e sordo rumore udito
nel silenzio della notte. Eran le 9 del mattino quando un'altra lieta
notizia si diffuse in paese: un soldato alleato, precisamente un
inglese, percorreva, con cautela e circospezione, via Regina Elena.I
bellonesi, ancora presi dalla paura, temendo un inganno, rimasero in
casa o nei ricoveri. Quando la notizia fu ritenuta veritiera, l'intera
popolazione si recò in via Regina Elena. Qualcosa di incredibile
apparve ai loro
occhi: un soldato inglese si avvicinava lentamente, con il fucile tra
le mani, guardando bonariamente i presenti. Fu accolto con fragorosi
applausi ed urla di gioia.Alcuni bellonesi, che conoscevano la lingua
inglese, si avvicinarono porgendogli il benvenuto ed esprimendo la
loro incontenibile soddisfazione, mentre altri tentavano di
stringergli la mano, di abbracciarlo. Sorridendo e salutando
amichevolmente esortava tutti a ritornare a casa poiché, a suo dire il
pericolo non era del tutto scongiurato. Chiese soltanto un bicchiere
d'acqua e, a questo, aggiunsero anche una bottiglia di vino. Ne bevve
un sorso esclamando: “Salute” e tutti risposero con un applauso. Si
diffuse la notizia che la guerra era finita e, con essa, tante paure,
tante sofferenze, tante privazioni. Sembrava l'inizio di una nuova
vita: il sorriso era ritornato sui volti che, alcune ore prima, erano
tristi ed impauriti. Trascorsa circa un'ora dall'arrivo del soldato
inglese avvertimmo, in lontananza, un rumore di automezzi che
diventava sempre più intenso. Ci recammo al largo Santella, imboccammo
il viale dei platani e notammo, nei pressi della contrada Starza, i
mastodontici carri armati americani Sherman, che, per agevolare il
passaggio all'autocolonna, spostavano i secolari platani abbattuti dai
tedeschi in ritirata. Liberato il viale, l'autocolonna si avviò verso
Bellona e, sugli automezzi, si notavano soldati dal volto stanco,
provato dalla fatica e dalla tensione di una sangionosa battaglia che
aveva annientato le difese tedesche della “Linea Victor” di cui faceva
parte il fiume Voturno, ancora una volta testimone della storia
italiana. I soldati della Quinta Armata Americana, comandati dal
generale Clark, erano riusciti ad attraversare il fiume dopo aver
messo a tacere le artiglierie tedesche, dislocate sui monti
circostanti Bellona (Monte S.Croce, Monte Grande e Monte Rageto), che
abbattevano i ponti costruiti, di notte, dagli americani con l’ausilio
di barconi. Le truppe alleate si accamparono negli stessi spazi
occupati, in precedenza, dalle truppe italiane e tedesche: di fronte
al cimitero vecchio di Vitulazio, nella contrada Colatella e
Ferranzano ed in altri terreni ubicati nella periferia di Bellona.
Il 17 ottobre 1943 è una data rimasta nella mente di tanti bellenesi
che vissero quel lieto evento. Era una mattina in cui, nel cielo di
Bellona splendeva un meraviglioso sole ed i soldati della Quinta
Armata Americana cominciarono ad issare le tende nei loro
accampamenti. Erano giovani provenienti da ogni angolo del mondo: Nord
America, Canada, Irlanda, Islanda, Nuova Zelanda, Inghilterra, Marocco
ecc. Molti di essi non videro quel lieto giorno perché deceduti
durante la sanguinosa battaglia sul Volturno.
I loro corpi furono tumulati nel cimitero di guerra di Caserta: 700
giovani vite di ogni nazionalità che, dal 1943, riposano nel sonno
eterno. Il Consolato Americano di Napoli organizza, il 2 novembre, una
solenne manifestazione a cui prendono parte le più alte autorità
americane ed italiane. La stessa cerimonia si ripete il 25 maggio
quando, per gli anglo-americani, ricorre la celebrazione dei defunti.
In questa occasione giungono, dai paesi di origine, i familiari di
molti militari che, con ammirevole compontezza, assistono alla S.
Messa. Al termine, il Console americano ed un rappresentante del
Governo Italiano, ricordano il sacrificio di tante vite umane. Una
toccante cerimonia che suscita profonda indignazione contro la guerra
sminatrice di distruzioni e morte.
Franco Valeriani
(Continua sul prossimo numero)
Un campeggio per tutti
In località Ponte di
Bellona, nei pressi del lago Verde, è ubicato, nello spazio
retrostante uno dei più antichi mulini della zona, "II campeggio
cristiano delle Chiese Evangeliche". Dopo un periodo di gestione da
parte di Pastori Evangelici americani, dal settembre del 2000 il
campeggio è stato affidato alle cure di un gruppo di evangelici
Italiani fra i quali spiccano, per dedizione e religiosità, Antonio e
Susy Riccardi, genitori dei piccoli: Rossana e Riccardo. Il campeggio
è un'organizzazione composta da Pastori Evangelici inseriti in
organismi collegiali. Nel campeggio possono essere ospitati: anziani,
bambini e Associazioni come ad esempio i Boy Scouts, assistiti da
missionari che si alternano nella loro opera di volontariato. I
bambini, durante l'estate, possono far parte della colonia estiva,
praticare atletica leggera e altri sport e, nella fine della
settimana, ritornare alle loro case. Il campeggio è stato visitato da
diverse scuole della zona: Pontelatone, Caserta, San Sebastiano al
Vesuvio ecc. e, sia i genitori che gli insegnanti, sono rimasti
entusiasti nell'osservare l'ampio spazio utilizzato per le attività
ludico sportive e la disponibilità dei missionari impegnati a tener
lontani i giovani da ogni pericolosa deviazione. Colloquiando con
Antonio e Susy abbiamo appreso che ieri mattina una coppia di
Evangelici, originari di Napoli, ha celebrato il 60º anno di
matrimonio ed un'altra di Caserta il 25º. "Viviamo con le donazioni
che riceviamo da tanti amici, ed il nostro è solo volontariato, - ci
dicono Susy ed Antonio -. Fra noi c'è chi svolge le mansioni di cuoco,
chi si adopera per la ristrutturazione dei locali e chi lavora i
campi. Tutto è svolto in armonia con la parola di Dio. Ogni domenica
si celebra il Culto, un momento in cui prevale l'adorazione di Dio con
canti e preghiere". E' questa, dunque, un'organizzazione religiosa che
opera rispettando i principi morali per una vita sana, nell'ossequio
della parola di Dio.
Franco Valeriani
Settimana Nazionale
dei Musei Si aprono le porte della storia
In occasione della
"Settimana Nazionale dei Musei", l'Associazione Musicale "Amadeus" di
Bellona ha organizzato una manifestazione dal titolo "Monumenti aperti
a Bellona", un percorso culturale e musicale che, dalle ore 20,30 alle
ore 22,30, ha visto la partecipazione di un folto pubblico interessato
a visitare i principali monumenti della città ed ascoltare musica
classica del '700 eseguita da Genny Venoso al piano e da Luigi
Iapichino all'oboe.
Sono stati visitati tre luoghi della memoria sacri ai bellonesi: la
Chiesa Madre, la Cappella di S. Michele ad il Mausoleo Ossario. I
visitatori hanno appreso che la Chiesa Madre fu edificata nel lontano
1630 ad unica navata con cupola e, sull'architrave fu fissata una
statua in pietra locale: il famoso travertino di Bellona utilizzato da
Luigi Vanvitelli, e suo figlio Carlo, per costruire la maestosa Reggia
di Caserta e da Domenico Fontana per il Palazzo Reale di Napoli. La
statua riproduce l'immagine della S. Patrona di Bellona, Maria SS. di
Gerusalemme. Dal 1825 al 1830 la Chiesa Madre fu ampliata con una
navata centrale ed un'altra a destra, abbellite con artistiche cupole.
La Cappella di S. Michele, in via XX Settembre, fu edificata nel 1776
dalla nobile famiglia Silvagni. Nella Cappella è custodita la statua
di San Michele, una preziosa scultura del 1721. La mattina del 7
ottobre 1943, in questa Cappella furono radunate più di 200 persone,
frutto di una spietata rappresaglia nazista. Infine i visitatori si
sono recati nel Mausoleo Ossario per rendere onore ai 54 Martiri,
soffermandosi nel ricordo del loro sacrificio ed ascoltare il
Quintetto Amadeus che eseguiva brani di musica sacra. Al termine sono
ritornati nella Cappella di S. Michele dove, dopo il saluto del
Professore Bruno Della Cioppa, è iniziato il concerto di musica del
'700. E' stata una giornata all'insegna della cultura, che ha
suscitato notevole interesse tra i numerosi visitatori i quali hanno
espresso parole di compiacimento per gli organizzatori, rimanendo
nell'attesa di un prossimo incontro e poter conoscere altri luoghi
della memoria bellonese.
Franco Valeriani
SOGGIORNO TURISTICO IN
ROMAGNA
Anche quest anno, come
negli anni scorsi, è stato organizzato un soggiorno-vacanzo di 10
giorni, in Romagna (da martedi 19 agosto a giovedi 28 agosto) per
permettere ai parteciponti di godere del mare, del caloroso ambiente e
della rinomata cucina romagnola. La partenza è fissata per il giorno
19 da piazza Riccardo II di Vitulazio, alle ore 5,00. E' prevista una
sosta lungo il percorso all'Isola del Gran Sasso per visitare il
Santuario di San Gabriele ove i partecipanti potranno consumare la
colazione a sacco. Per le ore 16,00 è previsto l'arrivo a Rivazzurra
di Rimini ove i gitanti troveranno sistemazione presso il Feldberg
Palace Hotel.
Quest'ultimo completamente ristrutturato si presenterà ai partecipanti
con un nuovo look: camere tutte rinnovate e modernamente arredate,
munite di balcone, aria condizionata, TV, filodiffusione, cassaforte,
phon e tutto quanto possa offrire un albergo recentemente rinnovato.
La quota di partecipazione pro-capite è di Euro 370,00
(trecentosettanta/00) ed è comprensiva di viaggio andata e ritorno con
pullman di GT, pensione completa, di un'escursione facoltativa a San
Marino prevista per il giorno 28 e una sosta al Santuario di Loreto
durante il viaggio di ritorno.
La quota suddetta dovrà essere versata entro il 4.8.03
all'organizzatore Prof. Luciano Cioppa - Via Marconi, 26 - Vitulazio
Tel. 0823.965924, al fine di comunicare in tempo utile alla direzione
dell'albergo il numero esatto dei partecipanti per la loro
sistemazione ottimale nelle camere.