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BELLONA E VITULAZIO IERI E OGGI
di Franco Valeriani

Una estate da ricordare

Sia i bellonesi che i vitulatini hanno trascorso l'estate 2003 assistendo a numerosi spettacoli svoltisi, dalle prime ore della sera fino alla mezzanotte, in luoghi che offrivano sollievo alla incessante calura. I primi spettacoli si sono svolti nel Centro Parrocchiale Maria SS. dell'Agnena" di Vitulazio dove si è tenuta l'ormai tradizionale "Fiera Fest" che richiama sempre numerosi visitatori. Sul palcoscenico, allestito nell'ampio cortile, si è svolta una nuova edizione del Karaoke, condotto da Michele Ciccarelli, durante il quale si sono esibite molte giovani promesse del bel canto. Il concerto del tenore vitulatino Raffaele Russo ed il cabaret di Luca Terrazzano, suscitavano l'entusiasmo dei presenti e chiudevano la riuscita manifestazione a cui collabora attivamente il parroco Don Pietro Lagnese.
L'estate bellonese iniziava con la solita manìa incendiaria di ignobili individui che si "divertivano" ad appiccare il fuoco all'immensa e meravigliosa vegetazione del Monte Rageto e del Monte Grande, due polmoni per Bellona ed il circondario.
Dal mese di Luglio, fino a tutto settembre, nel largo antistante la nuova Casa Comunale, si sono svolte, ogni fine settimana, le tanto attese "Vacanze Bellonesi": una kermesse di balli ed arte varia organizzata dalla Dea Sport e sponsorizzata dall'Amministrazione Comunale e dall'Ente Provincia di Caserta. Alla fine di agosto a Vitulazio per cause rimaste sconosciute, prendeva fuoco l'ex ristorante "Victoria" dove il gestore, Michele Spano, ogni fine settimana organizzava spettacoli di canzoni classiche napoletane che richiamavano numerosi appassionati. Nell'ampio salone si sono esibiti valenti artisti: i tenori Tommaso Tirozzi ed Enzo Pascucci, Sandro Bruni sensibile interprete dei successi del grande Sergio, ed un vecchio artista del cabaret, a tutti noto con il nome ai "Zio Francesco". A questi artisti si aggiungeva un trio eccezionale composto da: Renato Merola, Michele Ciccarelli ed Armando Pezzulo, raffinati interpreti dei successi degli anni '60, accompagnati da valenti musicisti. Fu così che il ristorante Victoria diventò un piacevole luogo di incontro, non solo per l'ottima cucina, ma anche perché considerato il "piccolo tempio della canzone classica napoletana". Inoltre, il salone attiguo era riservato agli amanti del ballo e molti sono i provetti ballerini che si sono esibiti in appassionati valzer lenti, o focosi tanghi eseguiti da una languida fisarmonica.
Ultimo avvenimento verificatosi durante la scorsa estate: l'apparizione di un fantasma, nel vecchio cimitero di Bellona, in una sera d'agosto. Una sconvolgente notizia era stata diffusa da un gruppo di giovani: "Dopo mezzanotte è apparso il fantasma di una bella signora vestita di bianco". La notizia suscitò la curiosità di altri giovani coraggiosi che decisero di "incontrare" il fantasma: si appostarono nei pressi del cancello mentre altri, timorosi, sedettero in lontananza. "Siamo rimasti in attesa per alcune ore, raccontò Antonio D., fino a quando è apparso il fantasma. Non credevamo ai nostri occhi! Era una bella donna, alta, dallo sguardo sereno ed i capelli lunghi e neri. Si muoveva senza accorgersi della nostra presenza. Rimase ferma per alcuni minuti, rivolgendo il suo sguardo verso Bellona, come se avesse voluto rivedere il suo paese natio". Erano le tre del mattino, un mattino afoso del mese di agosto, ed i giovani, per nulla impauriti, ma rimasti affascinati dalla bellezza di quella signora, stabilirono di ritornare la notte seguente per rivedere quella meravigliosa immagine che non incuteva paura. La sera successiva, al gruppo si aggiunsero tre inseparabili amici (dei quali omettiamo il cognome): Secondino, Giovanni e Salvatore che, con le rispettive consorti, si recarono nei pressi del cimitero, sperando di vedere la bella signora. Ma del fantasma neppure l'ombra!! Purtroppo, conclusero i tre, i fantasmi non fissano appuntamento. E anche questa estate 2003 viene riposta nella scatola dei ricordi, dopo la delusione del mancato incontro con la "bella signora bruna". Coloro che non l'hanno vista, si ripromettono di effettuare un altro tentativo l'estate prossima, nella speranza che si manifesti per chiederle il nome e la ragione della sua apparizione.
Franco Valeriani

Un gradito ritorno: la Tragedia di S. Filomena

La sentenza della condanna a morte è stata emessa. Il boia, dallo sguardo truce, reggendo tra le mani un'ascia, è sul patibolo ad attendere la giovane principessa di Samo (interpretata da Florinda Sgueglia) che, dopo aver salutato i genitori, in lacrime, le amiche e perdonato il crudele Imperatore Diocleziano (Mauro Giudicianni), sarà decapitata. A nulla sono valse le profferte d'amore che l'Imperatore romano, acerrimo persecutore dei cristiani, ha rivolto alla principessa Filomena, figlia del Re di Samo Teodoro (Dario Romano), né i tentativi di persuasione da parte di Tomiro (Giovanni Lamberti), cugino di Diocleziano, di Licinio (Michele Di Rubbo) governatore della Grecia e di Fabrizia (Adelaide Balzanella) cortigiana di Diocleziano. Una folla commossa assiste al momento estremo e la voce tonante del boia sovrasta il clamore. Un colpo secco e la sete di vendetta di Diocleziano è soddisfatta.
Questa è la scena clou della ''tragedia di S. Filomena" che, ogni tre anni, si rappresenta a Bellona ad opera di un gruppo di amici che hanno inteso rinnovare l'antica tradizione della "Sacra rappresentazione": uno spettacolo che ha le sue radici nel Medio Evo. Un brivido di commozione hanno avvertito gli spettatori che, nel teatro all'aperto del Central Park di Bellona, assistevano ad una delle più tragiche scene: la decapitazione della giovane principessa che intende tener fede al voto di castità, piuttosto che soddisfare le insane voglie di un uomo perfido e crudele. La "Tragedia" si componeva di 12 atti e, se ancora oggi viene rappresentata, il merito è di un bellonese, Giuseppe Vinciguerra, che nel lontano 1913 la ridusse a cinque atti, abilmente riveduti ed arricchiti nei minimi particolari. Le rappresentazioni ripresero appena terminata la II Guerra Mondiale e Piazza Umberto I si trasformava in un'ampia platea ricolma ai spettatori, che giungevano anche dai paesi vicini. Dopo molti anni di indifferenza, le rappresentazioni sono riprese ad opera di un gruppo di valenti giovani che hanno costituito l'Associazione Culturale "S. Filomena" per tramandare alle nuove generazioni l'antica "Tragedia". La sera del 12 settembre c.a., alla prima rappresentazione, abbiamo notato numerosi bellonesi appassionati di teatro. E' stata una serata che ha visto il trionfo dell'arte scenica ed il plauso va a tutti gli interpreti ed al regista Giuseppe Pirone per l'impegno profuso. Ottime le musiche scelte da Marino Sorrentino.
Franco Valeriani

Pro Loco Vitulazio, "Vitulantiqua", ok!

La seconda edizione dell'annuale di Antiquariato, Arte, Artigianato e Fiera Campionaria (13 e 14 settembre 2003) ha avuto consensi e pareri favorevoli da parte del pubblico e dalla critica; elogi anche dalla carta stampata. Detta manifestazione è stata organizzata alla grande dalla nuova Pro Loco di Vitulazio, dove tutti i dirigenti con a capo il presidente Angelo Russo, si sono prodigati con la riuscita di "Vitulantiqua". Le serate di musica di piazza Papa Giovanni XXIII, piazza Croce e piazza Riccardo II, la mostra di artigianato sono il risultato di un lavoro originale, programmato con passione e dedizione. Ma forse, il tocco di classe, la Pro Loco di Vitulazio lo ha sferrato nell'aver affidato al dirigente ed artista Nicola Iosca, il compito di organizzare la mostra d'arte (pittura e scultura), presso il Centro Sociale Polivalente. Alla mostra d'arte, hanno esposto gli artisti: Di Tommaso, Santacroce, Palmiero, Velotti, Iosca, i fratelli Costanzo, Ciccarelli, Abbate, Badia, Mercone, Di Maio, Ofano, Nasini, Di Lillo, Giarretta, Mariano, Gliottone. Tra l'altro c'è stata pure un'esposizione di attrezzi di artigianato, esposizione curata dalle abili mani del dott. Giovanni Giudicianni. Pittori e scultori che hanno deliziato, con le opere ed i colori, gli amatori di palato fino; a nostro avviso, una grande mostra.
Ci dice l'artista Iosca: «Ringrazio tutti i pittori, gli artisti, la Pro Loco, per me è un motivo di soddisfazione organizzare questa mostra, poi i tanti visitatori hanno fatto il resto».
Michele Ciccarelli
 

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