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Block Notes - Gennaio 2004 - 
Supplemento mensile del telegiornale quotidiano di ReteCapua
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Arte e Ambiente   per migliorare Capua

La Regione Campania ha riconosciuto al Comune di Capua il meritato requisito di “Città d’Arte”. Il sindaco Pasca rileva in un comunicato che ciò “mira al rilancio del turismo e del commercio, nonché alla promozione del nostro patrimonio artistico”. Per i commercianti il decreto prevede che gli orari di apertura e chiusura potranno essere liberamente determinati dagli operatori per l’intero anno, unitamente alla deroga all’obbligo di chiusura domenicale e festiva”. Dal 1° febbraio ripartirà il progetto “Domeniche Monumenti Aperti”. Tutto ciò fa enormemente piacere ai capuani che da anni sognano il raggiungimento di questo obiettivo: “Città d’Arte” significa miglioramento del tenore della vita e fa incamminare la Regina del Volturno, con le sue svariate risorse artistiche e ambientali, verso un domani migliore in una Capua più bella e accogliente. Arte significa l’attività individuale o collettiva da cui nascono prodotti culturali o comportamenti che sono oggetto di giudizi estetici. Sono molteplici le forme dell’arte e tutto ciò che mira al bello, come la visita ad un monumento, ivi compresa l’arte dell’ambiente, del paesaggio, della vivibilità e qualità della vita che devono essere prioritari nella nostra città. Il giudizio estetico sulla città si dà anche su quest’ ultimo aspetto non solo per il modo di come si organizza l’arte in una città storica, ma anche per come l’ambiente è preservato dagli attacchi forsennati della speculazione edilizia, dagli sfregi che si fanno al patrimonio artistico pubblico e privato (vedi mostro Telecom); dal continuo assedio del centro storico-monumentale di colonne di inquinanti automobili.  Possono mai i turisti che giungono in città godersi il bello nella bolgia di un traffico sempre più rumoroso e inquinante del centro storico? Per chi ha il coraggio di parlare lealmente, la proposta è sempre la stessa: la città del turismo si fa troncando di netto tutte le mezze misure e la parola d’ordine non può essere che una sola: pedonalizzare e qualificare il centro storico (non solo Corso Appio), con il servizio di circolare urbana, i parcheggi d’interscambio, l’arredo e il verde, i buoni modi nei negozi, la politica dei prezzi, per il raggiungimento di quel fine ultimo che è la città dell’arte, della cultura e del turismo.

I lavoratori della Polizia S.I.L.P. aprono un contenzioso sindacale   - "Il Castello Normanno insalubre e degradato"

Quando il 20 scorso è stato installato un presidio con diversi agenti in abiti civili davanti all’ingresso del Distaccamento della Polizia Stradale ubicato nel Castello Normanno, l’iniziativa ha destato non solo meraviglia nei passanti ma ha anche alcune ovvie riflessioni alla lettura dei volantini diffusi dai lavoratori della Polizia Stradale. “Cosa dobbiamo aspettarci, la chiusura per caduta massi?” titolava il manifestino distribuito ed in esso si adducevano tutti i motivi di insoddisfazione da parte di chi opera all’interno dell’antico complesso. “Non possiamo farci una doccia al rientro del servizio, pezzi di muro sono pericolanti, c’è umidità e muffa e gli spogliatoi sono inadeguati e pericolosi”. Nel volantino si denuncia che gli archivi sono diventati vere e proprie polveriere, i ratti passeggiano nell’atrio con carcasse di veicoli abbandonati all’interno. Inoltre gli impianti e i cavi elettrici sono privi di qualsiasi copertura… Contro le insufficienti misure di prevenzione e protezione della nostra sicurezza chiediamo un immediato intervento delle Autorità competenti - dicono i poliziotti - La vivibilità in quel castello è completamente assente, c’è una sola persona per pulire tutto il castello”.  Se non si interviene, si provveda alla chiusura dell’edificio: è questa la  conclusione a cui addiviene il manifestino.   In effetti i lavoratori della Polizia chiedono che si reperisca un edificio più funzionale ed agibile e per questo hanno interessato alla questione il sindaco Pasca per trovare un’alternativa.  Il Castrum Lapidum risale al 1065 per opera di Riccardo I° e Giordano I°, principi normanni, i quali in Capua “novas turres costruxerunt”. Nel 1098 Riccardo II il giovine, con l’aiuto di Ruggiero, duca di Puglia, e di Ruggiero, conte di Sicilia, dopo un assedio di 40 giorni, costrinse i Longobardi a rendergli l’usurpata Capua ed andò ad albergare nella più alta torre della città. Ma la storia del castello è legata a tanti episodi di sangue e di assedi come quello di Corrado Mosca Incervello che nel 1195 si arrese per fame o di Cesare Borgia, che nel luglio del 1501 passò in rassegna le più belle capuane per portarsele alla sua corte. Dal 1875 la torre è monumento nazionale. Da secoli quanti capuani hanno sognato di entrare in quel castello… Nel 1999 la città gridò al miracolo per il protocollo siglato tra le parti interessate (Comune, Intendenza di Finanza, Ufficio Tecnico Erariale, il Comandante della Polstrada di Caserta) per una cessione al Comune del castello in cambio di locali alternativi. Il verbale è del 22 gennaio 1999. Da allora non se ne è saputo più nulla. Si dovrebbe ripartire da lì, con un affondo decisivo, alla luce anche dell’iniziativa sindacale del 20 scorso. Mentre la Torre recentemente ha subito un restauro ad opera della Soprintendenza di Caserta con l’Impresa Modugno, la parte del castello dove ci sono gli uffici è sottoposta a lavori che pare non finiscano mai e sono anche di dubbio gusto. Ci auguriamo che presto l’argomento sia dibattuto in consiglio comunale per un’intesa unanime di tutte le forze politiche per ricercare la strada per la definitiva acquisizione alla città del significativo monumento.             Franco Fierro

Diario  - Brava Rossella

Ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Fisica la dottoressa Rossella Caruso,nostra concittadina, discutendo brillantemente la tesi “Ricerca di raggi cosmici di energia estrema nell’esperimento Auger:studio del trigger del rivelatore di fluorescenza” presso l’Università di L’Aquila. La dott. Caruso ha iniziato la sua carriera di ricercatrice dopo la  laurea in Fisica conseguita con lode a Napoli nel 1999.Proseguirà ora con un contratto presso l’Università di Catania dove continuerà nella sua attività nel campo dell’Astrofisica delle Particelle. I genitori,il fratello,il fidanzato e tutti suoi cari, ai quali si associa “Block Notes”,  le augurano il più radioso,brillante  avvenire.

  Una Buonanno “Newyorkese” prof. universitario

E’ giovane ed anche bella la nostra concittadina Elda Buonanno. Ma soprattutto preparata. Da tempo si è trasferita a New York dove esercita la professione di docente universitario di letteratura comparata presso la City University of New York e la New York University. In un suo breve ritorno a Capua dalla famiglia (i genitori sono Michele e Fedora Buonanno), la dottoressa Elda Buonanno è stata presentata, ad un pubblico interessato e scelto, dalla F.I.D.A.P.A. locale che è presieduta validamente dalla Prof. Paolina Pozzuoli Luceri. “Sono commossa e soprattutto orgogliosa - ha esordito la prof. Pozzuoli - Elda onora Capua, la conosco sin da piccola  e sono felice della sua grande affermazione in terra americana”. Applausi a scena aperta sono stati tributati alla dottoressa Buonanno che ha intrattenuto l’uditorio sul tema “Una lettura del “Cristo si è fermato a Eboli” tra parola, tela e storia” presentando la poliedrica figura dell’autore dell’opera, Carlo Levi, nel suo intreccio che spazia dagli aspetti politici e sociali, oltre che artistici, storici e letterari.  Elda Buonanno ha un curriculum di tutto rispetto come docente universitaria, autrice di numerose pubblicazioni, ricercatrice e parla correttamente inglese, francese, spagnolo e tedesco.   E’ davvero un merito per la F.I.D.A.P.A. dare giusto risalto a giovani valorose che si affermano nelle arti e nelle professioni, nella cultura e in tutti i campi, come è nelle finalità istituzionali dell’associazione. Dopo questo terzo appuntamento promosso dalla  presidente prof. Pozzuoli, già se ne annuncia un quarto con la suggestiva Cerimonia delle Candele che si terrà in febbraio.
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