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Block Notes - Luglio 2004 - 
Supplemento mensile del telegiornale quotidiano di ReteCapua
Per accedere alle pagine dell'indice del Block Notes
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  • Capua, porte socchiuse

  • Paolo Boruni: “Solidarietà calpestata”

  • una donazione al Comune per fini religiosi-sociali

  • Porta Roma, un cartellone segnaletico ad altezza di “nano”

  • Vincenzo de’ Paoli, un Santo nella Storia della Medicina

  • Museo Campano - "Santolillo" primo assistente di Gabriele Iannelli

  • Museo Campano, libri ricevuti

  • Medici del “Leo Club” volontari nelle Filippine

  • “Estate in Riviera” incomincia il 5 agosto

  • Capua, Città d'Arte e di Studi, Capua Città del Volo

  • L’incidenza dell'acqua nella nostra salute

  • "L'Avvocato risponde" Novità sull' illegittimità del fermo amm.vo

  • Enzo Del Mese Assessore

  • La Storia di Capua raccontata in Piazza

  • Giovanni Dal Poggetto si è spento nel rimpianto di tutti

  • “Capua Verde” ripristina la Festa degli Alberi

  • La “Volturnia Civitas” rappresenta Terra di Lavoro a Roma

  • Osvaldo Conti, degrado senza limiti

  • Eucaliptus, una giungla di gramigna

  • La Cattedrale com’era, com’è

  • Rubato lo stemma araldico in marmo della Famiglia Pozzuoli

  • Sandro Buglione, esempio civico

  • Monumento a Fieramosca il Comitato rilancia

  • Un chiarimento sulla Spianata Olivarez

  • Il “Follaro d’Oro” 2004 agli Chef Alfonso e Lidia Iaccarino

  • Indetto un Concorso di Ricette tradizionali

  • Vitulazio - Sale cinematografiche: storie di altri tempi

  • Un amore del tempo di guerra

  • “Amici della Romagna”, si parte per Rimini

  • Annibale, il nemico di Roma - "Intervista con la Storia" - Quinta puntata

Capua, porte socchiuse

Il mese di luglio è stato ricco di avvenimenti culturali con il cartellone di “Serate Capuane” promosse dal Comune in sinergia con “Leuciana Festival a Capua” e Pro Loco. Il gemellaggio con la manifestazione di S. Leucio, con l’importazione di cinque spettacoli di cui tre con Peppe Barra, Eduardo Bennato e l’orchestra del S. Carlo, ha elevato il tono e la qualità del luglio capuano, tornando a merito in particolare del sindaco Alessandro Pasca e del suo consulente alla cultura Gherardo de la Tour. Ma soprattutto dell’immagine della città. Probabilmente si sarebbe dovuto fare una promozione più a largo raggio della manifestazione e a questo ha sopperito la stampa locale che attraverso i quotidiani provinciali ha dato ampia eco agli spettacoli.
La città di Capua ha una vocazione antica nel promuovere iniziative culturali-spettacolistiche e negli ultimi tempi questa sua identità di “città d’arte e di cultura” si è accentuata. Da gennaio a dicembre è tutto un fervore di iniziative grazie alle innumerevoli associazioni che danno vita alle loro singole attività. Un particolare impegno, oltre agli enti citati, lo svolgono Capuanova-Uthopia con il “Follaro” e decine di conferenze con la venuta a Capua di personalità importanti; il Touring Club, l’Associazione Palasciano con il premio intitolato al precursore della Croce Rossa; il Museo Campano che frequentemente ospita mostre e convegni, gli “Amici del Fiume” con “Estate in Riviera”, l’associazione “Il Presepio” con la sua esposizione annuale di arte presepiale. Un fervido risveglio culturale è in atto anche in S. Angelo in Formis intorno alla Basilica Benedettina.
Il diario di Capua deve essere scandito da questi momenti di vita culturale, che creano ricchezza e migliorano la qualità della vita dei cittadini. Questa è la strada giusta da seguire, dopo il riconoscimento ottenuto dalla Regione Campania di “città d’arte”. Per aprire però le porte al turismo, il traguardo è lontano per le condizioni di degrado e di invivibilità della città, per i tanti abusi edilizi nel centro storico, per la carenza di servizi che sono essenziali alle attività turistiche. Senza certi requisiti e premesse non sappiamo fino a che punto conviene aprirle completamente, queste porte… Per il momento teniamole solo socchiuse, sperando di spalancarle quando sarà possibile.

Paolo Boruni: “Solidarietà calpestata” - Ma lo stadio dedicato a Pantani si farà

E’ un fiume in piena Paolo Boruni, presidente dell’Associazione Culturale Sportiva Disabili, che ha organizzato il concerto di Max Pezzali nei fossati della cinta bastionale. Non mostra rabbia sul volto mentre si fa intervistare nell’ “after day” dell’evento: Come è andata, Paolo? “Sono insoddisfatto ma ci buttiamo di nuovo con un “number one” dello spettacolo per un secondo evento. Non più a Capua, però. Noi avevamo lanciato il nostro messaggio: Dai un calcio all’indifferenza. Ma l’indifferenza alla fine l’abbiamo solo subita”. Le istituzioni ti sono state vicine per l’ occasione? “Solo il sindaco con la parte logistica, mentre la Provincia ci ha dato il patrocinio morale e basta”. Nel tirare le cifre dell’incasso, atteso che i costi generali del concerto sono elevati, come ritieni sia andata? “Sono stati venduti in prevendita 319 biglietti a Capua, in maggioranza acquistati da forestieri, 150 a Caserta, 70 a Pignataro, 40 a Sparanise, 104 a Napoli, insomma totalmente siamo al di sotto dei mille. Su una valutazione di cinquemila spettatori, quattromila sono entrati a sbafo”. Poca solidarietà dunque? “La solidarietà piuttosto è stata calpestata. Ma, se alcune auto della protezione civile caricavano e scaricavano decine di persone non paganti, come potevamo sperare in un incasso adeguato al numero degli spettatori?”.
Paolo non può fare a meno, nella sua abituale spontaneità, di dire che ne pensa dell’ “Interforza” che era presente al concerto: “La polizia non ci ha dato una mano e un agente ci ha detto: Noi interveniamo se solo qualcuno va giù dai bastioni e muore. La ressa agli ingressi si è fatta più pressante ed allora per ragione di sicurezza è stato dato l’ordine di aprire i varchi. Io sono risalito per bloccare i flussi ma già decine di persone erano entrate “gratis” rileva Paolo. 
Entrando nel merito del concerto, a tutti è piaciuta l’esibizione di “Sei un mito”, Max Pezzali, che ha calciato anche il rigore dal palcoscenico. “Gli ho regalato la mia maglia di calciatore col n. 10 - continua Paolo - e cantato insieme “La dura legge del gol” il cui significato è che se tu segni il rigore poi l’avversario ti frega di contropiede”. 
La scommessa con se stesso, al di là del risultato del primo concerto, convince Paolo che bisogna continuare fino in fondo per realizzare quello che si propone: un campo senza barriere intitolato alla memoria di Marco Pantani. Volitivo e coriaceo com’è, vedrete che Paolo ce la farà. Ha ormai lanciato il sasso nello stagno, anzi nel mare dell’indifferenza e va avanti, per raggiungere l’obiettivo. Stiamogli vicino, e la prossima volta cerchiamo anche noi di tirare il rigore che non abbiamo calciato al concerto di Pezzali. Franco Fierro

Dalla donna che vedeva Gesù una donazione al Comune per fini religiosi-sociali

Parlava con il “Sacro Cuore di Gesù”, che gli appariva frequentemente, nella sua vecchia casa di via Michele Monaco. In poco tempo la voce si diffuse nelle località più disparate e da quel momento incominciò il pellegrinaggio di numerose comitive di fedeli, che si raccoglievano in preghiera, chiedevano grazie a Gesù e consigli a lei. La santa donna, a causa delle frequenti apparizioni che aveva, era Vincenza Boccagna nata a Marcianise l’11 aprile 1919 e morta nella sua abitazione di Capua nel 1992, in vita operaia del Pirotecnico. E’ noto che la Chiesa usa molta cautela nei confronti di questi fenomeni paranormali evitando di fare pronunce in merito. Ed infatti non fa un minimo cenno alle visioni della donna, trincerandosi in un discreto “no comment”. Prima di passare a miglior vita, la Boccagna lasciò in testamento alla figlia Rosalia Colella numerosi beni immobili nel Comune di Capua come: l’intero fabbricato ad angolo tra le vie S. Salvatore n. 3 e Michele Monaco n. 5 composto da complessivi 11 appartamentini e da un giardino di mq. 70; una porzione di fabbricato con ingresso da via Michele Monaco n. 3 consistente in due appartamenti; una porzione di fabbricato con accesso da via S. Tommaso consistente in tre vani. Per volontà della defunta la donazione aveva lo scopo per il donatario di creare un centro di accoglienza per anziani; di istituire una Cappella in onore al Sacro Cuore di Gesù e di fare della casa in cui era apparso il Salvatore un luogo di visita e di preghiera. In un primo momento la figlia Rosalia aveva individuato nella Diocesi il destinatario naturale della volontà testamentaria della defunta Vincenza Boccagna, ma per motivi burocratici ciò non ebbe esito. In seguito, con atto per notar Marzano del 3 luglio 2003, la stessa ha donato al Comune di Capua le proprietà prima elencate con la condizione che venisse fondamentalmente realizzato dal donatario il programma prospettato dalla madre. Il 24 giugno scorso, con voti unanime, il Consiglio Comunale, ha accettato la donazione accollandosi le spese di euro 7500 per competenze notarili, registrazione ecc. relative al trasferimento di proprietà.
La donazione dei beni immobili fatta al Comune mette in luce la sensibilità della defunta che lungi dal pensare di procurarsi il benessere terreno, maturò la decisione poi concretatasi nell’atto testamentario di aiutare i poveri, i derelitti, le fasce deboli come gli anziani, vincolando la cessione gratuita dei suoi beni immobili all’obbligo per il donatario di realizzare un programma per destinare i fabbricati acquisiti a centro di accoglienza per gli anziani, e come luogo di visita e di preghiera. Bisogna sperare ora che il Comune traduca in pratica quanto approvato con delibera consiliare n. 26 del 24 giugno, onde evitare che l’acquisizione possa decadere per inadempienza. (Sul prossimo numero altri particolari)  -  F. F. 

Porta Roma, un cartellone segnaletico ad altezza di “nano”

All’intersecazione di via Brezza con la statale Appia di attraversamento di Porta Roma è installato un cartellone segnaletico per indicare la direzione da seguire per raggiungere il Polo Addestrativo della Caserma “Salomone”. E’ così basso che sembra fatto apposta per pedoni “nani”.
Tanto si segnala affinché il cartello di segnalamento sia opportunamente adeguato in altezza secondo le norme del codice della strada.
Pagina 2

 

 

 

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