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Turismo
dietro l’angolo, ma...
Non
ci capita spesso di riferire sulle iniziative
dei partiti, ma questa volta lo facciamo perché ci sembra
positivo veder seduti allo stesso tavolo, in uno spirito unitario e
propositivo, persone di differenti schieramenti. Il convegno svolto
lunedì scorso dallo S.D.I. ha avuto il merito di coagulare, intorno
ad un tema tanto a cuore capuani, le varie istituzioni, che sono, e
guai se non lo fossero, tra di loro sinergiche e tutte comunque
interessate a realizzare le condizioni per affermare progetti che
vanno avanti da anni: fare di Capua e del suo territorio un’area
turistica, fruibile e non da cartolina. La nostra città è
sicuramente bella, ha tanti monumenti da visitare, ma non sono ancora
maturate le condizioni per aprire completamente le sue porte. Per
adesso c’è solo la materia prima: i siti da consolidare,
recuperare, valorizzare. Ma se non ci sono le condizioni favorevoli
per l’accoglienza e l’ospitalità dei flussi turistici, i
presupposti per affermare il turismo vengono a cadere. In questa
direzione va il bando regionale per il sostegno allo sviluppo di
imprese della filiera dei beni culturali, nell’ambito del Progetto
Integrato “Antica Capua” e al convegno, con indiscussa
professionalità, sia l’arch. Luca Branco che la dott. Loredana
Affinito, hanno fornito ai convenuti nel salone municipale tutte le
indicazioni per favorire la nascita di imprese da collegare al ricco
patrimonio dei beni culturali, nel P.O.R. 2000-2006. Dal souvenir,
all’oggettistica, ai lavori artigianali ed artistici più disparati,
che producono occupazione, tutto può concorrere a facilitare
l’impatto positivo del turista con le nostre città d’arte
dell’Itinerario culturale “Antica Capua”. Strutture e
infrastrutture, servizi e comfort rappresentano il giusto
completamento all’offerta da dare al turismo esigente di oggi, in
particolare nei settori della ristorazione ed alberghiero. Capua ha le
carte in regola per seguire la via del turismo, ma il cammino da fare
è ancora tanto. L’obiettivo turismo è un nostro antico pallino ma
per affermarlo bisogna fare dei sacrifici, come quello di
pedonalizzare il centro antico, e salvaguardare l’ambiente,
seriamente compromesso da una serie di manomissioni e di scempi
edilizi o come quello dei condizionatori e dei cavi che sfigurano
palazzi e monumenti. La svolta che vuol fare Capua richiede lo sforzo
di tutti, ma i tanti ostacoli rischiano di rimandare tutto al mese del
poi, all’anno del mai. Noi speriamo che invece ci possa essere una
data certa, per aprir bottega, per Capua turistica.
Annunziata,
una piazza nel cuore della città
Fu
una bella intuizione negli anni ’90 abbattere il diaframma che
separava l’ombelico della città al chiostro dell’Annunziata. Fu
come aprire una galleria per trapassare una montagna, oltre la quale
c’era un tesoro da scoprire.
I
Comuni devono fare sempre i conti con il denaro, quando non
intervengono leggi di finanziamento per il recupero di opere
pubbliche. Ora non è una fandonia dire che l’Amministrazione
Comunale, più fortunata con la Regione Campania prodiga di
finanziamenti selezionati, grazie anche ai fondi europei, può
disegnare un diverso scenario del complesso dell’Annunziata,
facendolo uscire dal degrado e dall’abbandono. Il convegno
socialista del 24 scorso ha fatto da megafono
ad una notizia già da tempo annunciata agli addetti ai lavori:
nell’ambito del P.O.R. (Programma Operativo Regionale 2000-2006) il
progetto dell’Annunziata presentato alla Regione è stato approvato
definitivamente con un finanziamento di otto milioni di euro. Come ha
sottolineato il sindaco Pasca, si potrà realizzare una piazza nel
cuore della città, con la distribuzione nel Quadriportico di tante
botteghe artigianali, a diretto contatto con Corso Appio e adiacenze.
Se per l’Annunziata c’è stata via libera, non lo è stato per la
Sala d’Armi, dove c’è l’intenzione di istituire un Museo delle
Armi Antiche, essendo il sito di proprietà del Demanio Militare. Ma
ci sono ancora progetti integrati per favorire il recupero di numerosi
altri siti come i Colli del Tifata con le persistenze archeologiche e
naturalistiche del Bosco di S. Vito, il Borgo e la Basilica
Benedettina. Tra interventi pressoché costanti della Soprintendenza e
le altre opportunità derivanti dai finanziamenti regionali ed
europei, Capua può ben sperare nel suo futuro turistico, che ci
auguriamo non sia tanto lontano. Tra i relatori presenti al convegno,
la C.N.A. con Francesco Geremia e l’on. Adolfo Villani, che ha
rilevato la trascuratezza di non parlare più del Progetto del Parco
Urbano e Fluviale. L’on. Antonio Ciampaglia, responsabile del P.I.T.
Antica Capua ha invece detto che “sostenere le tradizioni e
valorizzare i tesori culturali che si trovano lungo le antiche via
Latina e via Appia, è un obiettivo del progetto, uno degli otto
itinerari culturali della Regione Campania che investe circa
22.000.000,00 di euro… Il visitatore, partendo dall’Anfiteatro di
S. Maria C.V. può visitare Curti e S. Prisco, con la Conocchia e le
Carceri Vecchie, i resti dell’antica via Appia e poi a Capua il
ponte romano e le torri di Federico II, la Basilica Benedettina, la
Sala d’Armi, proseguendo poi per Calvi e Teano”. Componenti del
Pit sono: la Regione Campania,la Provincia di Caserta le
Soprintendenze Archeologica e per i Beni Ambientali, i Comuni di cui
sopra. Il conclusivo intervento dell’Assessore regionale
all’Urbanistica e Beni Culturali Marco Di Lello, di grosso spessore,
ha messo in risalto che “il programma operativo si propone di
ridurre per il prossimo decennio, gli attuali tassi di disoccupazione
di circa 10 punti, portando il rapporto tra disoccupati e forze lavoro
al 16% nel 2008… La Filiera dei Beni culturali consente di
individuare e far crescere imprese legate alla valorizzazione e
diffusione della conoscenza del patrimonio culturale”.
Con questo convegno, l’Arch. Luca Branco, in sinergia con le
istituzioni regionale e comunale, ha voluto in definitiva sollecitare
in particolare le donne e i giovani ad attivarsi per non perdere
l’opportunità delle misure regionali a sostegno della Filiera
culturale per la creazione di nuove imprese, a scopo occupazionale.
Franco
Fierro
Diario
BAND IN TOUR
L’A.G.P. di Caserta, di cui è presidente il consigliere provinciale
dott. Carmine Antropoli, con la consulenza artistica del musicista
Antonio Fierro, ha in corso “Band in tour” per valorizzare i
gruppi musicali e i cantautori iscritti al circuito dell’agenzia.
Dopo aver svolto le prime sei tappe in locali della provincia
ottenendo lusinghieri successi, il 12 scorso la settima serata si è
tenuta presso Palazzo Fazio con la collaborazione di Capuanova e
Uthopia, dove si sono esibiti i cantautori emergenti Giuseppe Fichele
e Gianluca Plomitallo; la band rock di giovani capuani “Alison
Matter” ed infine il noto blues man Joe Vescovi, padrino della
tappa.
Cesaro
a S. Remo
E’
ufficiale, il concittadino poeta Giuseppe Cesaro sta partecipando al
sesto premio internazionale di poesia organizzato dalla rivista Arte e
Cultura di S. Remo. “Io sono contrario ai concorsi - dice Cesaro -
ma queste manifestazioni sono uno sprono per le mie attività
artistiche”.
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