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Block Notes - Ottobre 2004 - 
Supplemento mensile del telegiornale quotidiano di ReteCapua

Scopritura della statua di S. Francesco a Porta Fluviale

A Porta Fluviale, dove c’era una volta un’autocarrozzeria, liberamente dismessa dal conduttore, su iniziativa di un abitante del rione, Mario De Maio, aiutato da alcuni volontari, si è provveduto a bonificare l’area per creare un giardino pubblico aperto ai residenti. Armatosi di quel senso civico che lo anima, Mario De Maio, ha ricavato dal manufatto, 720 mattoni, il muretto di recinzione del giardino. Il Comune ha poi fatto il resto costruendo due grosse aiuole, e mettendovi a dimora lecci e tigli. In un angolo è stata installata una fontanina e in fondo allo spazio verde a forma di triangolo irregolare è stata collocata la statua di S. Francesco, che reca sulla spalla sinistra una colomba, a voler simboleggiare la pace.

Il 3 ottobre ha avuto luogo la scopritura  della statua, con il saluto ai presenti, del sindaco Alessandro Pasca, accompagnato dall’assessore Fernando Brogna, che ha sottolineato l’importanza dell’impegno civico del comitato rionale presieduto da Mario De Maio, Marco Ricci ed altri. Il sacerdote don Mimì Di Salvia ha benedetto la statua che è stata scoperta, tra le acclamazioni degli astanti. Presenti in gran numero le suore del vicino convento di S. Caterina, che con i loro canti francescani hanno dato maggiore suggestione alla cerimonia.

Per l’ “Esempio Civico” di Block Notes del mese di ottobre, la scelta cade su Mario De Maio e i volontari che gli sono stati vicini. 

Un successo il “Gran Galà” di “Prestige”

Con una cornice di pubblico delle grandi occasioni, nel Teatro Ricciardi il 16 scorso, si è svolto il riuscito defilé di moda “Gran Galà” di “Prestige”, presentato da Luigi Di lauro e curato nei minimi particolari da Gennaro & Paolo, titolari della rinomata boutique, che hanno realizzato personalmente l’incantevole e raffinata scenografia e le indovinate e scelte coreografie. Con modelle eccezionali in passerella, sono sfilati capi d’abbigliamento spaziando dallo sportivo all’elegante e ispirati alla celebre protagonista di “Via col vento”, Rossella Ohara alla quale è stata dedicata la serata. Applauditissimi gli ospiti: Hammer, ballerino colombiano, reduce dai trionfi a Can. 5 con Maria De Filippis, e Massimo Masiello, interprete di brani melodici tradizionali della canzone napoletana.

DSM, 2000 giorni senza incidenti

Entrerà nel “Guinness dei primati” nel campo del lavoro l’industria della Dsm, uno dei gioielli di famiglia della nostra città? Sembra proprio così dai risultati conseguiti, oltre che per il ritmo di eccellente produttività che ha saputo imporre alla fabbrica,senza riduzioni di organico e conservando integri e anzi  migliorandoli i livelli occupazionali, i cui dipendenti assommano a circa 270 unità. Ma la Dsm, in un campo molto difficile, sta bruciando ogni record, superandosi anno per anno, tanto da poter orgogliosamente dimostrare, con dati alla mano, di aver toccato il traguardo di 2000 giorni di lavoro senza infortuni, circa sei anni ininterrotti, per tutte le precauzioni adottate nell’ambiente di lavoro in materia di sicurezza e tutela dell’incolumità di tutti i lavoratori, dalla dirigenza, ai massimi responsabili e ai lavoratori stessi. La Dsm, il cui Direttore Generale è il dott. Giovanni De Felice, ha tenuto un convegno il 19 u.s., nello stabilimento di via S. Tammaro sul tema: “2000 giorni senza infortuni: un successo per lo stabilimento di Capua. Quale futuro?”.

Presenti varie autorità locali con il sindaco Pasca e l’assessore regionale Gianfranco Alois e il responsabile della Dsm Food Specialties Robert van Leed. Al termine ha avuto luogo una visita guidata dello stabilimento per gli intervenuti.

Volturno Live TV con Paolo Boruni

Inizierà il 22 prossimo alle 20,30 a ReteCapua il programma di voci emergenti “Volturno Live Tv”. Tutti i giovani che vogliono partecipare, in modo del tutto gratuito, possono chiedere la scheda di iscrizione a “Pianeta Musica” tel. 0823/968010. La parte organizzativa sarà curata da Franco Fierro e staff, il coordinamento artistico a Paolo Boruni. Il presentatore di molte puntate sarà Erennio De Vita.

Nel girone di andata gli interpreti si esibiranno con brani noti, nella seconda fase con brani inediti degli autori locali e della provincia. La giuria sarà formata da musicisti e esperti.

Bosco di S. Vito e Volturno a rischio con il condono proposto dal Governo

Abusi nel Bosco di S. Vito, nelle vicinanze del fiume, sui palazzi di pregio artistico o dove erano stati bloccati i lavori edilizi per motivi urbanistici; anche l’abusivo mostro Telecom avranno il beneficio del condono! Questo il possibile scenario che si può delineare anche per la nostra città, dopo che il Senato ha votato la delega ambientale a favore del governo, che ha come ministro dell’ambiente tale Altero Matteoli, che ottenne, alla sua prima volta di ministro, il Premio Nazionale “Attila 1994”. I politici locali, siano di centro destra o di centro sinistra, non possono far finta di niente; le persone di cultura non possono ignorare quel che si profila all’orizzonte. La lunga onda del condono sta travolgendo tutte le città, e la nostra non è immune dalle altre, nella frenetica ed abusiva attività edilizia di “occultamento” di misfatti precedenti o in corso, attività incontrollata anche quando c’è una parvenza di regolarità.

Comune, funzionari, uffici preposti sanno bene che molte delle attività edilizie, in particolare nel centro storico, sono abusive o parzialmente abusive e mimetizzate dietro ben protette recinzioni; che i volumi si aumentano senza che nessuno se ne avveda, escluso chi abita nei palazzi confinanti e un bel mattino si accorge che quella guglia o quel campanile che vedeva poco prima, è scomparsa dalla visuale: Dalla mancanza di cartelli all’esterno di tanti cantieri, non tutti per fortuna, si intuisce che gli speculatori sono alacremente all’opera nella certezza matematica di farla franca. La Lega Ambiente regionale ha fatto una dichiarazione molto precisa: “Chi fino ad oggi se ne è infischiato delle norme, pagando cifre relativamente modeste per il condono, potrà rivendere la villa a picco sul mare o l’appartamento in pieno centro storico, naturalmente abusivi, a cifre da capogiro”. Quindi il business è per quanti non hanno mai rispettato le leggi urbanistiche ed ora vengono pure premiati da una disposizione che favorisce la speculazione e l’illecito arricchimento con il condono, previo il pagamento all’erario di poche centinaia di euro.

La politica di tutela del paesaggio e dell’ambiente, e di salvaguardia della natura, dovrebbe essere preminente nel nostro Paese e meno permissiva di quanto già lo era: immaginiamoci quindi quali orrendi scenari e brutture si pareranno davanti ai nostri occhi, se anche la Camera dirà di sì alla delega ambientale a favore del governo.

Molti sindaci, amministratori regionali e provinciali,a prescindere dalla loro appartenenza politica, sono contrari alla nuova legge di condono che sana abusi in aree protette, escluso per gli ecomostri, commessi al 30 settembre. C’è pertanto da sperare che il ricorso alla Corte Costituzionale di quanti osteggiano l’intento governativo possa mandare tutto a monte.

Il Generale Scialdone a Franco Fierro

Il Gen. O.A. Armando Scialdone, esperto di scienze strategiche, balistica forense e criminologia, fratello dello scienziato Nasa, ha inviato a ReteCapua questa lettera: “Esprimiamo tutta la nostra gratitudine per aver onorato con la vostra rappresentanza l’estremo saluto allo scienziato di valore mondiale Gian Giuseppe Scialdone, professore e ingegnere emerito della Nasa. (Il servizio sul tributo allo scienziato con una cerimonia a Vitulazio, suo paese natale, nelle pagine dell’hinterland).

Artisti contro la guerra

La cantautrice Agnese Ginocchio, definita la Joan Baer, instancabile nel cantare la pace, ha invitato il poeta Giuseppe Cesaro ad aderire all’iniziativa promossa e organizzata a Roma da BLOGGERS PER LA PACE. “Già avevo in passato delle mie personali iniziative un po’ “controcorrenti” - ci dice il poeta - che ricorda un suo manifesto “No war”. Ho aderito però soprattutto per l’autentica vocazione alla pace e alla fratellanza, nonché per i valori più veri d’amore e d’amicizia che Agnese eleva con il suo canto libero”.

Il Liceo “Pizzi”, la migliore scuola in Campania

Nell’Aula Magna del Liceo Statale “Salvatore Pizzi” martedì 26 ottobre ha avuto luogo l’inaugurazione solenne dell’anno scolastico del Liceo Statale “S. Pizzi”, che si svolge annualmente, grazie all’iniziativa del suo dinamico dirigente scolastico, il preside Felice Vairo.

Dai diagrammi presentati sul maxischermo dal preside Vairo è apparso evidente che l’Istituto Pizzi può ritenersi dai risultati conseguiti il migliore in Campania.

Alla cerimonia, che si è conclusa con l’assegnazione di attestati e premi agli studenti, hanno partecipato l’arcivescovo Bruno Schettino e il dirigente dei Servizi Ispettivi dott. Pietro De Simone.

Il 26 novembre il Comitato Referendario per la vivibilità

Il secondo incontro, ampliato anche ai nuovi aderenti, del Comitato Referendario per la pedonalizzazione e riqualificazione del centro storico, e delocalizzazione tralicci telefonici, con invito a domicilio, avrà luogo venerdi 26 novembre alle 18 presso Palazzo Fazio, sede di Capuanova, con l’intervento qualificato del prof. Carlo Crispino, pneumologo del “Cardarelli” di Napoli, ed un esponente di Legambiente regionale.

Block Notes HINTERLAND - Lo scienziato tumulato nella tomba di famiglia

E’ TORNATO NELLA SUA VITULAZIO! Il 27 settembre scorso sono ritornate, nella sua Vitulazio, le spoglie mortali di Gian Giuseppe Scialdone, lo scienziato della N.A.S.A., l’ente spaziale americano, venuto a mancare all’affetto dei suoi cari circa un anno fa. Alle 16,30 davanti al sagrato della chiesa madre c’era ad attenderlo una folla di cittadini desiderosi di dare l’estremo saluto ad un figlio di Vitulazio che ha saputo con la sua scienza portare alto, nel mondo, il nome del proprio paese, della propria provincia, della propria regione e  dell’Italia intera.

Personaggio di spicco nel mondo della ricerca scientifica Gian Giuseppe Scialdone ricevette la Massima Onorificenza da parte della N.A.S.A. e altre due Onorificenze di Stato negli U.S.A.

Capo della Sezione Polimeri del Centro Goddard della N.A.S.A partecipò al progetto Apollo e a quello dello Shuttle.

Vitulazio ha voluto rendergli omaggio partecipando alla cerimonia religiosa, alla quale, per impegni improrogabili, non è potuto essere presente l’arcivescovo di Capua, Mons. Bruno Schettino che scusandosi con i parenti faceva pervenire una missiva che è stata letta durante l’omelia dall’officiante don Pietro Lagnese e che qui ci piace riportare integralmente: “Distinta famiglia Scialdone, desidero con questo messaggio rendermi spiritualmente presente e porgere le mie sentite condoglianze a tutta la famiglia per la dipartita del Prof. Gian Giuseppe Scialdone, luminoso docente e Scienziato della Nasa, prematuramente scomparso, ed elevare al Signore la mia preghiera per la sua Anima eletta.

Ha illustrato con la Sua elevata intelligenza la nostra Patria, la città di Vitulazio e la sua famiglia attraverso il sapere, la cultura, il suo impegno professionale.

E’ stato uno dei tanti “cervelli” partiti dall’Italia, di grande valore, che si sono giustamente affermati in campo internazionale per lo spessore della preparazione scientifica, per la vastità del sapere.

Il suo ricordo rimanga sempre come esempio luminoso di fede e di cultura, di professionalità e impegno anche per la nostra popolazione ed in particolare per i giovani, perché possano guardare avanti con fiducia ed entusiasmo.

Il Signore accolga nel suo cuore questo figlio devoto e gli conceda la felicità eterna, promessa ai Giusti.

Rinnovo condoglianze e Vi benedico di cuore.

Firmato Bruno Schettino Arcivescovo”.

All’uscita dalla chiesa, la professoressa Maria Russo D’Onofrio, ha voluto dare il suo contributo all’amico d’infanzia Peppino (così in paese lo chiamavano gli amici) leggendo una toccante lettera nella quale, tra l’altro, si diceva: “In modo particolare ricordo un simpatico ragazzetto, rosso di capelli, con tante lentiggini e dallo sguardo vivo e buono, che guidava i nostri giochi, frenava la nostra vivacità; ed egli, che aveva solo qualche anno più di me, tra un gioco e l’altro, una dondolata e l’altra alla culletta, mi insegnò a scrivere il mio nome”, ed ancora: “Ricordo poi con tanta tenerezza e nostalgia il periodo della nostra adolescenza, quando tutte le mattine, con le biciclette ci recavamo nella vicina Capua per frequentare le scuole superiori. La strada provinciale era piena di buche, di sassi ed era un’impresa arrivarci: forature di ruote, cadute, ma tante risate, tanta sana allegria!”. Dopo questa lettura si è formato il corteo che è giunto in piazza Riccardo II, dove ad attendere Gian Giuseppe Scialdone c’era la Fanfara dei Bersaglieri della Brigata Garibaldi, una rappresentanza dell’Aeronautica Militare della Scuola Sottufficiali guidata dal Col. Benedetto Testa e i Gonfaloni della Città di Caserta, della vicina Bellona e quello di Vitulazio accompagnati dai rispettivi sindaci Giancarlo Della Cioppa e Achille Cuccari.

La Fanfara ha intonato le note dell’Inno americano  e di quello italiano, ci sono stati poi vari interventi tra i quali quello di Franco Falco, presidente della Dea Sport di Bellona, che ha avuto l’incarico di organizzare la cerimonia, Franco Valeriani e a chiusura quello del  prof. Giovanni Lagnese che ha voluto sottolineare la preparazione tencnico-scientifica leggendo gran parte del vasto curriculum vitae dell’illustre scienziato. Tutto questo è stato accompagnato da scroscianti applausi da parte dei numerosi presenti.

Al termine della cerimonia commemorativa è ripreso il corteo che ha accompagnato “Peppino” al Cimitero di Vitulazio dove ora riposa nella tomba di famiglia.

“Grande protagonista della NASA, un impegno continuo, dedicato alla ricerca dei misteri dello spazio - ci dice Michele Ciccarelli, uno dei promotori, assieme a chi scrive e all’ex assessore Pierino Pezzulo di un’iniziativa per l’intitolazione di una strada o una piazza a Gian Giuseppe Scialdone - un illustre scienziato che ha onorato il suo paese. Rimane di lui un affascinante ricordo, una persona quotata ma modesta, semplice con la tonalità dei grandi; lontano dalle passerelle, dai salotti, vicino invece, ai suoi amici, compagni di scuola di Vitulazio; presente spesso o quasi alla festa patronale, la figurina della Madonna dell’Agnena nel taschino della giacca; pure passionale e romantico: il tutto quanto basta ad un cronista che mai dimenticherà Giovanni Giuseppe Scialdone”; e ancora di Scialdone ci parla Gabriele Aurilio che ebbe modo di incontrare Peppino in America durante il viaggio di nozze: “Ricordo che lo andammo a salutare, io e mia moglie Gabriella. Allora freschi sposi in viaggio di nozze, due giovinotti, lui era già molto famoso in America ci sentivamo un tantino in imbarazzo, ma lui con la semplicità che lo ha sempre distinto ci mise a nostro agio, anzi, ci portò in giro per il Centro Goddard, dove lavorava e ci fece da “cicerone” spiegandoci in maniera semplice e comprensibile che cos’era questa o come funzionava l’altra cosa. Peppino è rimasto inciso nel mio cuore ed in quello di mia moglie Gabriella, non lo dimenticheremo mai”.

Infine il nostro direttore Franco Fierro: “Ebbi l’onore di ospitarlo a ReteCapua per un’intervista televisiva e capii subito di che persona si trattava, pensai: “le persone più sono grandi più sono umili”. Ho un ricordo immenso di Gian Giuseppe Scialdone e custodisco gelosamente nell’archivio di ReteCapua quella cassetta con l’intervista. Stiamo, con la Redazione del Block Notes, pensando alla realizzazione di un Comitato che porta proprio il suo nome, e che si interessi di spronare le autorità per l’intitolazione di una strada e per la realizzazione di un piccolo “museo” dove vengano raccolte tutte le pubblicazioni (81), i manoscritti, i premi, gli attestati e tutto quello che può servire a conoscere e a far conoscere un personaggio di così notevole spessore umano e scientifico”. Antonio Scala

Il Circolo "La Piazzetta" ha preso il via

Nella serata di domenica 10 ottobre 2004, si è tenuta in P.zza Papa Giovanni XXIII la festa di inaugurazione del circolo socio-culturale "La Piazzetta". Quella che all'inizio era solo un'idea, oggetto di discussione tra amici, per evadere dalla monotonia di un paese forse troppo poco avvezzo a determinate iniziative, oggi è una realtà che ha fatto il suo ingresso ufficiale riscuotendo consensi, ammirazione, curiosità ma anche tante perplessità, che non mancano mai! La serata, svoltasi con il patrocinio del comune di Vitulazio, è stata condotta sulle note immortali dei mitici anni '60; è stato infatti il gruppo "Garden Club Anni '60" con Michele ladicicco, Enzo Natale, Luigi Vinciguerra, Giannino Taddeo e Armando Giuliano, che ha allietato i presenti con brani delle Orme, i Nuovi Angeli, Adamo e di tanti altri. Pezzi che in quegli anni hanno fatto innamorare, facevano sognare e che oggi vengono ancora riproposti per tornare appena qualche istante ai ricordi del passato, per ripercorrere la semplicità e la magia di quel periodo. Presentatori d'eccezione sono stati Luca Antropoli e Alfredo Di Lorenzo, che si sono calati perfettamente nel loro ruolo ed hanno condotto la serata con enorme simpatia e trasporto; un trasporto che, in verità, ben traspariva anche dagli occhi dei singoli membri de "La Piazzetta". Il circolo, presieduto da Melina Fiorillo, la quale ha intrapreso questo percorso con zelo e vitalità, ha voluto cogliere l'occasione di questa festa inaugurale e cominciare così la sua attività nel sociale, rendendo omaggio a personaggi di Vitulazio che hanno fatto e fanno la storia di questo paese, che si sono distinti per dedizione, spirito d'iniziativa, impegno e meritano di essere ricordati. Si pensi a cosa hanno rappresentato a Vitulazio personaggi del calibro di Pierino Lagnese, Vittorio Pozzuoli, John Scialdone, Giuseppe Scialdone, e quale attività svolgono oggi per questo paese don Pietro Lagnese, l'attuale sindaco Luigi Romano, dott. Francesco Scialdone, dott. Achille Cuccari, Maria D'Onofrio, Peppe Martone, il gruppo teatrale "Vitulaccio '89" e il comitato festeggiamenti "Maria SS. dell'Agnena". Chi in passato, chi attualmente, sono persone che hanno contribuito a dare valore a questa società, in parte ne hanno permesso l'evoluzione e, se è consentito dirlo, anche la maggiore considerazione. "La Piazzetta" ha voluto considerare tutto questo e, con la consegna delle targhe, ha concesso ai presenti un momento di grande commozione, che però ben si è amalgamato con il brio, il divertimento, le emozioni che hanno accompagnato tutta la serata. Ed ora, che si dia inizio ai progetti, alla loro più ampia realizzazione nella comunità vitulatina e perché no, anche al di fuori; tante idee aleggiano in "piazzetta", tanta voglia di fare e di operare nella società. Qualcuno dice che i progetti sono vita, è vero! I progetti aiutano a vivere meglio, ad affrontare le incombenze dell'esistenza con uno spirito più propositivo e questo circolo sta dando a tutti la dimostrazione reale di quanto sia piacevole riunirsi, esprimere le proprie idee, vederle svilupparsi e di quanto possa essere costruttivo lavorare insieme per uno scopo comune, divertirsi e impegnarsi allo stesso tempo. Questo circolo può davvero insegnarci quanto sia bella la voglia di vivere. Quindi non possiamo che augurarci che questo sia solo l'inizio di tanta fortuna per "La Piazzetta", l'inizio di un'attività associativa originale e rigogliosa, l'inizio di qualcosa di diverso!! Angela Natale

Annibale, il nemico di Roma - "Intervista con la Storia"

Settima puntata. Le Legioni Romane occupano Capua. Durante la loro permanenza a Capua, i Cartaginesi trascorsero un periodo sereno e gli ozi, in seguito, risultarono una diceria inventata dai Romani che invidiavano la ricca città campana.

Annibale: “La nostra permanenza a Capua fu un errore che permise ai Romani di fortificare sia la loro città, che il territorio capuano. Spesso eravamo costretti a sedare aggressioni contro i nostri accampamenti, subendo gravi perdite. Quattro legioni romane avevano accerchiato Capua e

altre quattro controllavano i movimenti delle mie truppe, inoltre si seppe che 2000 legionari romani erano partiti, da Brindisi, per mettere in fuga i macedoni”.

Che cosa accadde quando l'esercito romano cominciò a stringere d'assedio Capua?

Annibale: I capuani capirono di essere soli, quando si resero conto che noi Cartaginesi ripiegavamo verso il Sud poiché ritenemmo perduta ogni speranza di salvare la città rimasta senza viveri e senza collegamenti”.

Capua si arrese ai Romani verso la metà di aprile dell'anno 211 a.C.. Il magistrato Lèsio convocò il senato e, durante l'assemblea, Vibio Virrio dimostrò che era inutile inviare messaggeri a Roma per trattare la resa.

Annibale: Mi fu riferito ciò che accadde a Capua quando entrarono le legioni romane. Durante un banchetto, Virrio disse: "Dal momento che non mi è possibile sfuggire alla morte, mi sottrarrò, con una fine onorevole, alle sevizie e alle offese dei Romani, né sarò trascinato in catene per le vie di Roma. Non vedrò l'incendio della mia città, ne la distruzione di essa, né sarò spettatore delle offese alle madri, alle giovinette e ai fanciulli di Capua". Vibio Virrio, e altri 27 senatori capuani si uccisero bevendo un potente veleno. Il giorno dopo fu aperta la porta di Giove e l'esercito vincitore entrò in Capua. I senatori furono incatenati e depredati di tutti gli averi, 25 senatori furono mandati prigionieri a Cales (l'odierna Calvi Risorta) e 28 a Teano perché ritenuti colpevoli della ribellione di Capua contro Roma. Furono giustiziati nel Foro alla presenza di cittadini capuani increduli”.

Alle esecuzioni capitali seguì la soppressione della personalità giuridica di Capua, Casilino, Calazia e Atella.

Annibale: “Alcuni ritenevano che Capua dovesse essere distrutta ma, in seguito, fu salvata perché diventò sede di coltivatori poiché le sue terre erano le più fertili d'Italia. Tutto divenne proprietà dei Romani e Capua non ebbe più il senato, un'assemblea di popolo, né magistrature”.

Capua era precipitata da una vita di splendore, ad una vita umile e sottomessa. Roma si era così vendicata dell’odioso tradimento subìto.

Annibale: "I capuani avevano tentato di sfruttare la nostra presenza per riconquistare la piena autonomia. Ma crollò l'antico sogno di grandezza di una città seconda a nessuno, una città e cui avevo promesso che, dopo aver vinto Roma, l'avrei nominata capitale d'Italia".

I Cartaginesi, scesi in Italia con l'intento di liberare le città dal dominio di Roma, dopo le grandi vittorie erano costretti ad abbandonare alla vendetta romana, le città che avevano creduto in loro.

Annibale: "Le vittorie dei primi anni di guerra erano solo un lontano ricordo. Da tempo avvertivo tanta stanchezza e tanta delusione. Solo in alcuni momenti si risvegliava l'antico furore. Una sensazione che non avevo mai provato durante i miei 40 anni di vita. Esasperato misi in marcia i miei uomini con l'intento di punire i Romani, ma fui informato che Fabio Massimo, dopo la resa di Capua, si preparava ad assediare Taranto difesa da un esercito Cartaginese e da 30 navi ancorate nel porto. Fabio, noncurante di tutto ciò, si gettò all'assalto con le sue legioni e conquistò una piazzaforte Cartaginese. Era l'anno 209 a.C.. I romani saccheggiarono Capua e, quasi tutti gli abitanti furono venduti come schiavi. Quando i Romani entrarono in Taranto, noi eravamo a due giornate di marcia dal nemico, privi dell'aiuto di Filippo il Macedone che, come ci informò il nostro spionaggio, era sul punto di trattare, con Roma, una pace separata. Unica mia speranza erano i soccorsi che sarebbero arrivati da Cartagine: un nuovo esercito guidato da mio fratello Asdrubale. Ma fummo informati che i fratelli Publio e Gneo Scipione, alla testa di legioni romane molto combattive, avevano sbaragliato le truppe di Asdrubale. Fu una notizia che sconvolse i miei piani. Alcuni giorni dopo si seppe che le forze Romane erano state distrutte e i due fratelli uccisi in combattimento. Per Roma fu un duro colpo e per noi una vittoria clamorosa”. Franco Valeriani

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