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Notes - Settembre 2004 - |
| Supplemento
mensile del telegiornale quotidiano di ReteCapua |
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Madre Flora tra i capuani |
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Ritorna ai primi di ottobre dalle
Filippine la missionaria Madre Flora della Congregazione delle Suore
Francescane dei Sacri Cuori che sarà nel convento di S. Caterina per
un breve periodo, poi spiccherà il volo nelle altre missioni presso
cui il suo impegno è costante. Il Comitato “Piccolo Palasciano” che
opera nella nostra città, sarà informato minuziosamente dalla
missionaria sullo stato di crescita del centro sanitario inaugurato
nel 1997 e verso il quale annualmente esso rivolge la sua
particolare attenzione con il “Piccolo Palasciano Day” per
raccogliere fondi da destinare a Madre Flora per l’acquisto di
medicinali. L’ultima raccolta di circa 2700 euro, comprensivo dei
contributi collettivi di molte scuole e di semplici cittadini con
gli spiccioli deposti nei “salvadanai della solidarietà”, di persone
singole, come il sindaco Pasca, il col. Galluccio, Anna Solari,
l’avv. Ernesto Giusti, o con il contributo di associazioni come il
Leo Club, è stato di sollievo al “Piccolo Palasciano” abbisognevole
di aiuti. “Con la terza edizione faremo ancora di più - ha detto il
presidente del comitato Franco Fierro, ideatore dell’ospedaletto
durante una visita in terra filippina - per la terza edizione del
“P.P. day” partiremo sin da gennaio: il nostro obiettivo è di
depositare sul conto bancario del centro sanitario almeno 5000
euro”. Del Comitato fanno parte ancora: Maddalena Dragone, Ester e
Sonia D’Auge, Nunzia Di Molfetta, Erennio De Vita, Amelia Cappuccio,
Giuseppe Apuleo, il Leo Club ed altri. M.S. |
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AGOSTO, MONUMENTI IN... VACANZA? |
Dal 5 settembre, dopo la parentesi del
mese di agosto, è ripresa pienamente la vigilanza di otto monumenti
cittadini, da parte delle giubbe rosse della “Volturnia Civitas”.
Ogni domenica quindi sono fruibili i due musei diocesani, uno sito
in piazza Conte Landulfo, l’altro in via Duomo nella chiesa di S.
Placida, ed altre chiese come quelle longobarde, la Santella, la
Concezione, S. Anna. Orari di visita: mattina, dalle 9 alle 13,
pomeriggio dalle 16 alle 20.
La “Volturnia Civitas” (presidente Raffaele Pezzera, coordinatore
Enrico Di Rauso) ha una convenzione con il Comune mediante la quale
è possibile garantire l’apertura e la chiusura, con la vigilanza
assicurata da coppie di volontari in divisa, dei monumenti che per
ora è possibile rendere fruibili. Per questa incombenza, come
stabilito dalla convenzione, ogni singolo volontario riceve un
rimborso spese annuale forfettario. Questo comporta altresì anche un
sacrificio per i giovani che per 11 mesi su 12 all’anno devono
rinunciare nelle domeniche e i festivi ad andare in gita, a stare
con gli amici, a dedicarsi ad un’attività sportiva ecc. L’auspicio
di tutti i cittadini è che anche i monumenti non fruibili, come la
Torre dei Normanni e la Sala d’Armi, il Castello di Carlo V e le
Torri di Federico II lo siano e che si tenga conto da parte del
Comune che senza una politica di promozione turistica della città a
largo raggio, in Italia e all’estero, diventa sterile l’azione
svolta.
In agosto, quando, tanti emigrati, forestieri e turisti visitano le
città d’arte, purtroppo Capua è “chiusa”, con la considerazione da
parte del Comune che l’anno sia di 11 mesi e che agosto sia un mese
morto ed inutile turisticamente. Bisogna perciò insistere proprio
quando è tempo di vacanze ad aprire le porte del turismo. Siete
d’accordo? |
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Festa della Birra all’anno zero, i proponimenti di Boruni e Iannotta
per il 2005 |
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Sempre esplosive le dichiarazioni dal
palcoscenico di Paolo Boruni, presidente dell’Associazione Disabili,
che ha organizzato insieme a Antimo e Stefano Iannotta la prima
Festa della Birra Tedesca nei fossati della cinta muraria. Per
questa edizione, come consuntivo finale, si può parlare di discreto
successo perché inventata in pochi giorni, ma, come assicura Stefano
Iannotta, “L’anno prossimo organizzeremo tutto con anticipo e
miglioreremo strutture e spettacoli per portare qua migliaia di
persone a sera”. Boruni invece annuncia che con l’Amministrazione
Comunale ci sarà per la prima volta il Capodanno in piazza Etiopia
il 31 dicembre e non ha mancato di fare un’ulteriore pubblicità per
realizzare il suo obiettivo di costruire uno stadio senza barriere
architettoniche dedicato a Marco Pantani, concludendo la
manifestazioni con belle e nobili parole: “Sport e musica sono amici
fedeli tra loro e aiutano molto a fare uscire i disabili dallo loro
solitudine” lanciando un fervido appello a tutti: “Piuttosto che
criticare, state vicini a questi ragazzi” chiedendo collaborazione e
comprensione. Ed in merito al suo possibile ruolo di direttore
artistico di molti eventi musicali cittadini, dal Capodanno al
Carnevale: “Certamente, sono a completa disposizione. Per questi
eventi occorre un direttore artistico non politico, fuori dalla
mischia” conclude Boruni. La manifestazione nella prima fase ha
ripetuto il festival di voci emergenti “Volturno Live” e
successivamente ha avviato un nuovo concorso per i giovani in tre
serate che ha avuto un notevole successo. |
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Resta in coma il popolare “Scocchione” |
Permangono sempre gravi le condizioni
del popolare Mario Etna, detto da tutti affettuosamente “O
Scocchione”, uno scapolone d’oro, definito il re dell’allegria, per
sapere allietarle con quello spirito umoristico che è il suo vero
dono naturale.
Etna, che ha 71 anni, è nell’ospedale “Fatebenefratelli” di
Benevento, che è una struttura modernissima dove c’è di tutto, con
gli uscieri in livrea, con gli ambienti belli e puliti come in un
hotel.
“C’è anche la sala mensa per i familiari dei ricoverati” afferma un
parente di Mario Etna, che è andato più volte in questi giorni per
sperare che le sue condizioni possano migliorare grazie alle cure
assidue dei medici. Mercoledì scorso Mario ha subito un arresto
cardiaco e i minuti che sono serviti per trasportarlo all’ ospedale
hanno potuto aggravare il suo stato di salute.
Ora è in stato di coma e tutti si augurano che possa riaversi e
migliorare rapidamente. Ma per il momento non si intravede la
possibilità di un risveglio per poter ritenere in una sua
guarigione. Intanto in città sono moltissimi i suoi amici e tifosi
che sono in apprensione per lui, ricordando i momenti felici e
sereni quando andavano in gita a piedi sul Monte Rageto a Bellona,
alle scampagnate del primo maggio, o alla festa del vino novello che
ogni anno si tiene a novembre. In queste occasioni, Mario è stato
l’intrattenitore impareggiabile che ha attirato su di sé
l’attenzione di tutti, cantando strofette popolari e canzoni,
raccontando barzellette e inventandone molte lui stesso.
Ma Mario è conosciuto dalla generalità dei cittadini ed anche in
provincia per avere monopolizzato dagli anni sessanta fino a poco
tempo fa il concorso dei gruppi umoristici del Carnevale di Capua,
risultando per molte edizioni vincitore incontrastato. Alcuni amici
della comitiva hanno affermato: “Siamo fiduciosi che la sua forte
tempra riuscirà a superare questo grave momento della sua esistenza”
e sperano di festeggiarlo al suo ritorno con una bella serata in suo
onore.
Mario Etna in gioventù è stato un pugile dilettante che non ha avuto
fortuna, ma il suo fisico è ancora integro ed è il motivo a cui si
aggrappano i suoi amici familiari per pensare che le sue condizioni
di salute possano migliorare sensibilmente e restituirlo ad una vita
normale. F.F. |
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Cani randagi aggressivi in via Roma: “Aiutateci!” |
Dalla strada più lunga del centro
storico, via Roma, arrivano gli appelli accorati di molti cittadini
allarmati per la presenza di una muta di cani randagi che, per
essere alimentati da persone del rione, si sono saldamente radicati
in un tratto dell’arteria. “Non sarebbe niente tutto questo -
dichiara la signora che ha lanciato l’Sos - i cani vanno amati e
tutelati in tutti i modi, nessuno può pensare mai che eliminandoli
fisicamente si possa risolvere il problema. Il vero guaio è che
allorché passiamo davanti ad un palazzo, dalle auto in sosta,
sbucano alcuni randagi che ci saltano addosso e certo non sono in
vena di giocare.
Recentemente hanno aggredito anche un vigile urbano”.
Purtroppo questo annoso problema non trova soluzione nella nostra
città a causa dei numerosi abbandoni di cani durante l’estate.
Quando sembra che una buona parte è stata condotta nei canili o
adottata dalle famiglie, qualche sconsiderato che è stanco di tenere
il cane in casa, se ne sbarazza affidandolo alla strada. E’ molto
facile caricare un cane in auto, andare in un’altra località o in
campagne sperdute, scaricandolo e abbandonandolo. Le persone prima
si servono del prezioso aiuto del cane, per la guardia, per la
compagnia o per altro, poi, quando devono andare in vacanza, non
esitano un solo istante a sviarlo.
Continua il racconto allarmato della signora: “Mi dovete credere,
per ritirarmi a casa, devo evitare quel tratto di via Roma e deviare
per via Pomerio, per evitare l’aggressione, che è sistematica ogni
volta che passa qualcuno, che semmai non è conosciuto dagli animali.
Dovete fare qualcosa, non possiamo stare sempre fermi in questo
stato, mancano tante cose in questa città, ma possiamo sopportare
che la strada sia sporca o che ci siano le zanzare, ma i cani, pur
amandoli, non li possiamo sopportare quando aggrediscono. Non
sappiamo più a chi dirlo. Aiutateci”. I tanti cittadini che
segnalano questa situazione incresciosa auspicano che il Comune al
più presto provveda a fare ospitare i cani randagi in un canile, ma
soprattutto a curarli per l’aggressività che mostrano quando sono in
strada. Roberto De Cristoforo |
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Capua si gemella con Villa El Salvador nel Perù |
Di massima tutti i Comuni che decidono
di gemellarsi o che hanno deciso di farlo, si rivolgono per la
maggior parte ai Comuni europei, ma dopo che da parte del presidente
nazionale dell’Acli Luigi Bobba è partita l’iniziativa per invitare
i sindaci a gemellare le loro città con i paesi del Sud e del Terzo
Mondo, Capua ha aderito a questo progetto “Comuni gemelli” decidendo
di farlo con il Comune di Villa S. Salvador in Perù. “E’ un fatto
positivo che serve a far conoscere di più Capua nel mondo” ci ha
detto il responsabile dell’Acli locale dott. Maurizio Paolucci.
Il Perù è uno Stato dell’America Meridionale e affaccia nell’Oceano
Pacifico. Esso, nel periodo precolombiano, fu il centro del potente
e progredito impero degli Incas, per molti secoli terra di conquista
della Spagna. E’ una terra ricca di fascino e di mistero, con un
territorio molto montuoso e con il famoso paesaggio andino, meta del
turismo internazionale. M.S. |
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“Amici del Fiume”: un tavolo per il Volturno |
La petizione degli “Amici del Fiume”
per la valorizzazione della risorsa “fiume Volturno” sta facendo il
suo cammino con la diffusione di copie per la raccolta di firme
nelle varie associazioni locali. Poi ci saranno banchetti in piazza.
Tra l’altro, nella petizione, gli “Amici del Fiume” propongono che
si apra un “Tavolo” tra tutti gli enti interessati, a cominciare da
Provincia e Comune, per trovare le prime soluzioni per quando
riguarda il degrado esistente nel tratto tra i due ponti del
Volturno, nel centro storico di Capua, per una pulizia radicale e
per il recupero dei reperti archeologici che vi giacciono da 61
anni. Chiunque è interessato a sostenere la battaglia degli “Amici
del Fiume” può recarsi al Bar Giacobone a sottoscrivere la
petizione, oppure chiamare uno di questi numeri per un contributo di
idee e proposte: 0823/621651 - 622844 o 3383805960. |
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La
concessione ministeriale alla TV ReteCapua registrata
definitivamente alla Corte dei Conti. Molti i problemi da risolvere
o... |
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Con lettera giunta all’emittente,
finalmente ReteCapua ha avuto la sospirata definitiva concessione
ministeriale per l’esercizio della radiodiffusione televisiva
privata su frequenze terresti in ambito locale a carattere
comunitario. Il relativo decreto è stato registrato definitivamente
alla Corte dei Conti. Ora per i soci nasce il problema di come
passare al digitale terrestre e come ottimizzare la concessione di
cui gode a pieno titolo. Nata circa 18 anni fa, ReteCapua è
sopravvissuta rispetto a tante altre emittenti locali, che hanno
chiuso i battenti da anni, non per mancanza di possibilità
finanziarie ma di idee e programmi. L’unica rimasta in città su tre
si è saputa reggere sulle autoproduzioni e sul cassettato prodotto
da studi e laboratori privati, dimostrando agli organi ministeriali
di avere le carte in regola per raggiungere il risultato di ieri.
L’auspicio della rete televisiva, per passare al digitale, è che
venga fuori una cordata di industriali e lo stesso Comune, per
creare “la tv di tutti, un mezzo di informazione imparziale che dia
voce a quanti hanno da dire qualcosa”. Per raggiungere questo fine,
Franco Fierro ha convocato un’assemblea dei soci per definire ogni
questione, ivi compresa quella di cedere la concessione ministeriale
e i canali posseduti dall’emittente o di rilanciarla alla grande. |
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Annullata la finale regionale di “Star Sprint”. La coreografa
Buccini: “Il Comune non ci ha sostenuto” |
Dichiarazioni esplosive da parte di
Maria Elena Buccini, in arte Marlene, la giovane e attraente
coreografa, ballerina, cantante e presentatrice, che è originaria di
Capua dove risiede con la famiglia e il cui papà è il patron campano
di “Star Sprint” e di “Sognando Hollywood”, concorsi a tappe dove
vengono scoperti artisti di ogni genere e lanciate tante miss nel
mondo del cinema e della televisione. Sembrava che tutto fosse fatto
ed era già stata indicata la data per sabato 18 settembre in piazza
Etiopia, purtroppo è venuto a cadere improvvisamente tutto e
l’organizzazione ha deciso di spostare l’evento a Casertavecchia.
“Lo dico con profondo rammarico, a Capua non si può fare niente di
buono. Ci è stato detto che non ci sono soldi - ha dichiarato
Marlene - ma è strano che se ne spendono tanti e mancano le
possibilità per allestire un palco e un impianto fonico”. Infatti
solo questo era indispensabile per portare avanti la serata. “A
tutto il resto pensavamo noi, nessuna lira doveva sborsare il
Comune. Mio padre da sincero capuano, ha scelto la nostra città per
ovvi motivi, per tirare l’acqua al mulino di Capua”.
Certamente “Star Sprint” si annunciava come una serata stupenda,
presentata da Amedeo Goria di RaiUno, dal noto imitatore e
cabarettista Pino Guerrera e da altri artisti. Tra questi non poteva
mancare all’appuntamento la coreografa Marlene Buccini, che si è
messa in evidenza già dal 1998 vincendo “Miss Muretto” a “Estate in
Riviera”. Successivamente ha scalato i gradini dello spettacolo e
della televisione incoraggiata da Vittorio Sgarbi e, ultimamente,
entrando nelle produzioni di Tony al Parlamento, amico di Pippo
Baudo e scopritore di tanti talenti.
Già molti commercianti contavano molto su questa serata di sabato
sera, per l’importanza dello spettacolo. Sarebbero stati ben novanta
i finalisti, che di solito sono accompagnati dai genitori, fidanzati
e amici. Nella pittoresca piazza Etiopia, sarebbe stata una
manifestazione da non perdere. Purtroppo è stata cancellata
dall’agenda di Buccini, che ha dovuto optare per altri lidi. I
contatti e le decisioni erano stati presi con il Comune, ma non è
chiarito bene per quale motivo non è stato più possibile soddisfare
questa richiesta. Forse, il piatto piange? |
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Lettera di Armando Pesce sullo scoppio di Carditello dell’11 ottobre
1944 |
Il prossimo 11.10.2004 ricorre il 60º
anniversario dello scoppio del Deposito Munizioni di Carditello sito
nel territorio di San Tammaro.
Il tempo non può cancellare dalla memoria quel tragico evento che si
verificò nella nostra zona appena 13 mesi dopo il funesto
bombardamento di Capua 9.9.43.
Vi lasciarono la vita 45 persone tra militari e civili in gran parte
residenti in Capua, in San Tammaro e Grazzanise.
Il comune di S. Tammaro nel maggio 1989 con una suggestiva
commemorazione eresse un monumento in bronzo collocato in una
piazzetta in S. Tammaro dal titolo "RINASCITA" raffigurante un
giovane sedicenne Arcangelo Gravina che perì unitamente a due
fratelli.
Il comune di Capua a suo tempo fece concessione perpetua di un
piccolo appezzamento di terreno nel Cimitero di Capua, ove
l'amministrazione militare raccolse resti di vittime rimaste
sconosciute collocandovi una lapide marmorea riportante i 45 nomi.
Analogo cippo con targa venne eretto nel deposito munizioni di
Carditello nel 40º anniversario dell'evento.
Sarebbe auspicabile che l'ente militare nonché i comuni coinvolti
nell'evento dessero un segno di ricordo dei propri caduti con una,
anche se modesta, cerimonia religiosa.
Carlo de Vivo, nei suoi scritti sulla guerra, riporta gli eventi
tragici del 9 settembre 1943 e poi si sofferma anche su quelli non
meno gravi dello scoppio di Carditello del 1944.
Armando Pesce
Egregio Sig. Pesce, ho sottoposto in seno al Comitato Capua Città
Martire la giusta proposta che fate, di celebrare il 60º
Anniversario dello scoppio di Carditello. Il presidente del
Comitato, Col. Pasquale Galluccio si è dichiarato disponibile di
tenere una cerimonia religiosa e rievocativa nel Cimitero di Capua
in occasione dell’Anniversario di quei tragici eventi. Franco Fierro |
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Carlo De Vivo sullo scoppio di Carditello |
Abbiamo intervistato sull’argomento un
protagonista di quell’evento, Carlo De Vivo, storico locale e già
consigliere comunale: “Quando avvenne lo scoppio del deposito di
munizioni di Carditello l’11 ottobre 1944, la gente considerava la
guerra ormai lontana. Essa infuriava sull’appennino tosco-emiliano,
“linea Gotica” secondo il gergo militare. Non dico che fosse
iniziata la ricostruzione delle nostre martoriate contrade, ma una
certa tranquillità, dopo la tempesta, aveva pervaso gli animi; ormai
erano i nostri fratelli del centro-nord che stavano subendo quello
che noi avevamo subito un anno prima. Eppure quel mattino dell’11
ottobre del 1944 ricomparvero tutte le angosce e le paure che si
erano assopite. Lo scoppio del deposito munizioni di Carditello fece
strage di militari ed operai. 45 furono le vittime di questa immane
sciagura che travolse tante povere famiglie che perdettero i loro
cari, i soli, che svolgendo un lavoro così pericoloso, portavano ad
essi una ben magra mercede. Nessuno saprà mai come avvenne lo
scoppio; la testimonianza preziosa dell’unico superstite Armando
Pesce ce ne dà atto. La causa che innescò l’esplosione di una
quantità immensa di proiettili di artiglieria, di mine, di siluri ed
altro munizionamento causò una voragine che interessò alcune
migliaia di metri quadrati di terreno. Al suo posto sorse un
laghetto, che dopo alcuni anni diventò allevamento ittico.
Mi piace ravvisare nel giovanetto, oggetto del bronzo realizzato a
S. Tammaro, il sedicenne Arcangelo Gravino, che proprio quella
mattina i suoi due fratelli maggiori, anche essi travolti dalla
tragedia, portarono con loro per la prima volta a lavorare in quel
luogo che doveva essere fatale per lui”. |
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I 45 Caduti: Mar. Magg. Giovanni De
Nigris, Mar. Capo Angelo Falde. Civili: Giuseppe Acurzio, Luigi
Acurzio, Antonio Alfano, Crescenzo Candiello, Salvatore Conte,
Giuseppe Corbo, Giuseppe Della Monica, Giuseppe De Rosa, Nicola De
Rosa, Raffaele Di Benedetto, Nicola Di Benedetto, Antimo Di Rauso,
Antonio Di Rauso, Giuseppe Di Somma, Mattia Feola, Antonio Galeone,
Agostino Garzillo, Michele Gaudiano, Vittorio Giusti, Arcangelo
Gravino, Girolamo Gravino, Pasquale Gravino, Alfredo La Manna,
Salvatore Luiso, Innocenzo Mandato, Ettore Minolfi, Andrea Monaco,
Antonio Musella, Giovanni Papa, Domenico Paternuosto, Giuseppe
Paternuosto, Giovanni Petrella, Michele Polito, Salvatore Russano,
Luigi Sferragatta, Mario Siniscalchi, Francesco Torrazzano, Giovanni
Torrazzano, Andrea Verrillo, Nicola Verillo, Angelo Vinciguerra,
Vincenzo Vinciguerra. |
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