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Block Notes - Aprile 2005 - 
Supplemento mensile del telegiornale quotidiano di ReteCapua
Per accedere alle pagine dell'indice del Block Notes
cliccare sul link di colore rosso
  • A De Franciscis
  • Dedicare Piazza d’Armi a Papa Wojtyla
  • Diario - Un tuffo nella natura con “Volturno Byke”
  • Raffaella Di Benedetto, talento scientifico
  • Deceduta la nonnina di Capua - Nicolina Esposito Sales
  • Cesaro alla Libreria Guida
  • Le fontane ornamentali completamente abbandonate
  • Cisterna Tortelli, a quando i lavori di restauro?
  • Museo Campano e Dintorni..
  • Gli auguri del personale del Museo al neo Presidente De Franciscis
  • Un saggio di Centore su Pier della Vigna
  • Nuove donazioni di libri al Museo..
  • Armando Medugno, Capua e "Block Notes" i suoi veri amori
  • Un ricordo del Dott. Citarella di Armando Medugno
  • Quando volano le cicogne
  • L’AVVOCATO RISPONDE - “Tagli” alle tredicesime..
  • Il “Notturno” di Martucci al Quirinale per il 25 Aprile
  • Il fantacomitato di Carnevale già al lavoro
  • Appia, la prima “autostrada” dell’antichità
  • Le candele della Fidapa dedicate al Papa
  • Eliminate le siepi di un giardino pubblico..
  • Escrementi di animali di uno zoo alla Spianata Olivarez 
  • Il capuano Pietro Volpe, uno dei padri della Genetica
  • Il 7 e 8 maggio il “Piccolo Palasciano Day” in piazza Giudici 
  • Il Giuramento dei soldati in Piazza dei Giudici? Forse sì
  • Block Notes Hinterland: Elezioni regionali e provinciali
  • Le strade di Bellona - Toponimi e cenni storici
  • Strade bellonesi intitolate ai letterati ed ai politici italiani

A De Franciscis

Può sembrare una semplice formalità rivolgere le felicitazioni al nuovo Presidente della Provincia, on. Sandro De Franciscis. Ma il motivo per cui gli scriviamo è per augurargli buon lavoro, e a noi, affinché determinate cose per la nostra città si realizzino. Tutta la cittadinanza che ha scelto De Franciscis, deve ritenersi un unico “consigliere provinciale” di maggioranza che  prospetta alla Provincia le problematiche più urgenti e necessarie, come, innanzitutto, alcune strade di sua pertinenza, da riparare o rifare radicalmente, come via Brezza o via Grotte S. Lazzaro e via Provinciale per S. Angelo. Altri problemi poi nascono dal settore della scuola: la Provincia, secondo la volontà del Comune, dovrebbe acquistare il plesso scolastico dell’Istituto Comprensivo Fieramosca… incomprensibilmente, per mandare alunni adolescenti in un fantomatico nuovo edificio scolastico a Porta Roma e concedere alla Ragioneria, che è gestita dall’ente di Corso Trieste a Caserta, il plesso di Porta Fluviale, per ospitare ragazzi già grandi. Su questo punto non ci va che si possano fare accordi verticistici! Un altro punto, segnalato dagli “Amici del Fiume”, che sta a cuore ai Capuani , riguarda il fiume Volturno, il cui corso, lungo le sponde, con i suoi sentieri naturalistici, da S. Antonio alla Limata e fino alle Torri di Federico II, è stato sottratto alla fruizione collettiva, che invece vogliamo sia ripristinata, nel rispetto delle competenze delegate alla Provincia. Infine auspichiamo un’affermazione in campo internazionale del nostro Museo Campano, sempre più alta e qualificata, rendendo possibile che, ogni volta che dei reperti archeologici vengono alla luce nel territorio capuano, siano destinati all’Istituzione, secondo le inequivocabili disposizioni di legge che le associazioni Archeoclub e Capuana Civitas hanno evidenziato in occasione del ritrovamento di alcune anfore a Porta Roma. De Franciscis-Provincia, in parole povere, per le tante problematiche locali, dobbiamo essere noi, la nostra città. E le città di questa nostra terra, ultima in tante cose. Con questi auspici rinnoviamo al Presidente e alla sua coalizione auguri di buon lavoro. Franco Fierro

Dedicare Piazza d’Armi a Papa Wojtyla

Un Comitato propone l’erezione di una statua al centro dell’area. Da anni, da quando il Papa era ancora in vita ed effettuava i suoi viaggi in Paesi e Continenti del mondo, tante sono state le voci, isolate e inascoltate, che hanno proposto ai sindaci pro tempore di dedicare piazza d’Armi al Papa, in ricordo della sua visita del 24 maggio 1992 per il Congresso Mariologico. Sono molti a ricordare quell’intensa giornata vissuta dal Pontefice a Capua: “Il nostro pensiero va a quando nel corso di un viaggio, Papa Wojtyla venne a Capua in piazza d’Armi, celebrando da quella immensa piazza l’Angelus domenicale, che ora non potrà più recitare” dice commossa una donna, che quel giorno era in prima fila in mezzo a circa 50 mila spettatori. La donna ricorda quando il Papa giunse con il suo seguito dall’autostrada alla chiesa di S. Giuseppe a Porta Roma, a bordo della sua “Papamobile”, si recò quindi in piazza dei Giudici, dove dal sagrato della chiesa di S. Eligio, rivolse un saluto alla città, con la presenza di molti sindaci in fascia tricolore. Quindi si recò nella chiesa di S. Pietro Apostolo per la vestizione con gli arredi appropriati alla funzione religiosa che tenne poco dopo in piazza d’Armi. “Una giornata indimenticabile - racconta la signora - Egli fu per l’intera giornata con i fedeli dell’arcidiocesi e con l’arcivescovo don Luigi Diligenza, pernottando nello stesso Vescovato”. Risuonano ancora nella memoria dei capuani le parole del Papa quando in piazza dei Giudici, nell’incontro con la cittadinanza, “in questa storica piazza Giudici, sede di avvenimenti che hanno segnato il cammino della vostra storia”, ammonì la folla dei presenti ad essere contrari ad ogni forma di egoismo: “Carissimi, davanti ai fenomeni della disoccupazione, della povertà, della tossico-dipendenza, presenti qui come altrove, ma soprattutto di fronte al fenomeno immigratorio, specialmente di cittadini extracomunitari, che assume qui particolare rilevanza, voglio chiedere a voi tutti di non rinchiudervi nell’egoismo, negazione dell’amore”. Quel 24 maggio di 13 anni fa, un Wojtyla sano e forte, fu tra i fedeli della diocesi, in una città silenziosa e particolarmente suggestiva, che visse in un’atmosfera ovattata dovuta alla presenza dell’Illustre Porporato. Ora per una profonda riconoscenza al defunto Pontefice, dai fedeli stessi viene la proposta di chiamare l’area da Lui “calpestata” il 24 maggio 1992, da attuale Piazza d’Armi a Piazza Giovanni Paolo II. Ma da parte di molti, portavoce Antonio Ciarmiello, viene anche una richiesta più concreta al Comune: al centro della piazza dedichiamo un bel monumento con la statua di Colui che consacrò alla città, dopo aspre battaglie con i privati, l’immensa area dove attualmente si svolge il mercato settimanale del lunedì. Un’altra statua del Papa a ricordo della sua visita fu realizzata dal sacerdote Battista Marello e collocata nella Cattedrale nell’anno della sua visita, nel 1992. Franco Fierro

Diario - Un tuffo nella natura con “Volturno Byke” 

Un vero successo è arriso alla passeggiata “Vivi-Bike” organizzata dalla Volturnia Bike A.S.C.C. Libertas di Capua del presidente Enzo Bernasconi e del coordinatore Antonio Nigro, collaborato da un affiatato staff composto da Franca e Rosario Orsacchiotto, Giuliana Ruggiero, Paolo Raucci, Mario Bernasconi, Veronica Ricca e Francesco Cembalo, con la collaborazione dell’associazione di protezione civile “Volturnia Civitas” presente con il coordinatore Enrico Di Rauso e un folto gruppo di volontari. L’organizzazione della passeggiata ecologica e l’assistenza sono  stata perfetta e c’è stato anche un posto ristoro sulla piazza del Giubileo. Il merito degli organizzatori è di avere fatto riscoprire ai circa 100 partecipanti, tra cui molti bambini, il gusto di potersi immergere nella natura e nella storia, con il periplo delle vecchie “cupe” intorno S. Angelo in Formis e a contatto con alcuni monumenti cittadini, come la Cinta Bastionale e il Cimitero Garibaldino. 

Raffaella Di Benedetto, talento scientifico

Un traguardo, davvero importante, è quello raggiunto alcuni giorni fa dalla nostra concittadina Raffaella Di Benedetto. La capuana, laureata in Fisica presso l'Università degli studi “Federico II” di Napoli, ha discusso a Roma presso l'Università degli studi "La Sapienza" la tesi di specializzazione in Fisica Sanitaria dal titolo: "Caratterizzazione delle neoplasie cerebrali con spettroscopia in risonanza magnetica in vivo”. In questo ultimo anno, la nostra concittadina ha sviluppato tra la sede Universitaria di Roma ed alcuni centri clinici neurologici del Sud, importanti studi di ricerca sui tumori cerebrali. La giovane dottoressa ha tra l'altro tenuto, nel mese di dicembre, un congresso neurologico proprio sulle applicazioni della spettroscopia in risonanza magnetica per la diagnosi dei tumori cerebrali. Non mancano, dunque, nella nostra città talenti scientifici, che danno conferma del fatto che Capua, oltre all'arte, è una città che esprime ad alti livelli anche studi scientifici. La nostra concittadina si distingue e si fa valere tra l'altro anche sotto il profilo sociale, è infatti impegnata nel tempo libero come redattrice nella realizzazione del portale internet cittadino www.capuaonline.com. La Dottoressa infatti è la moglie di Mario Nardiello, uno dei proprietari del portale cittadino. La redazione di Block Notes augura a Raffaella Di Benedetto un futuro ricco di soddisfazioni e di successi professionali.

Deceduta la nonnina di Capua - Nicolina Esposito Sales 

Aveva toccato il traguardo dei cento anni il 6 dicembre del 2003 la nonnina di Capua Nicolina Sales nata Esposito. Nativa della città sulle rive del fiume Volturno ha vissuto la sua lunga vita passando attraverso eventi ora lieti ora drammatici, come l’ultima guerra che distrusse gran parte del patrimonio edilizio della città. Dopo il suo matrimonio, divenne madre di tre figli, Maria e Sisa, e il compianto Luigi, che fu dirigente di spicco del vecchio Psi. L’ultracentenaria aveva cinque nipoti e cinque pronipoti, godendo sempre ottima salute e se qualche volta c’era qualche acciacco proprio dell’età, sapeva essere sempre ironica e dimostrare uno spirito di sopportazione eccezionale. La scomparsa era la nonna di Gaetano Cantiello, delegato dell’Automobile Club dell’agenzia di Capua, e delle prof.sse Cristina e Liana.

Cesaro alla Libreria Guida

Il 21 scorso alla Libreria Guida in Palazzo Lanza si è tenuta un’importante serata d’arte e di poesia. Tramite un “quaderno”, il poeta e artista capuano Giuseppe Cesaro ha presentato la sua sorprendente “Arte infantile”, interagendo con le domande del pubblico. La lettura delle poesie, anch’ essa aperta a tutti, si è tenuta nell’ambito della rubrica mensile di poesia dai “lettori” Gianluca Brogna, Antonio Cuccurullo e Giovanna Signore. Da Caserta è intervenuto il poeta Gerardo Zampella.

Le fontane ornamentali completamente abbandonate

Da quando caddero alcune lastre di marmo dalla Fontana del Nettuno, in via Roma, angolo di via Lorenzo Menicillo, in corrispondenza dell’arco del Museo Campano, il sito monumentale è rimasto intrappolato all’interno di una recinzione di lamiere. Tutto ciò da oltre un anno. Dal palazzo comunale sembra che tutti se ne siano dimenticati, dal sindaco all’assessore all’urbanistica e a quello dei lavori pubblici. All’interno della recinzione i soliti incivili buttano i sacchetti dell’immondizia, giocando a far… canestro. Attraverso alcune fessure si nota chiaramente che all’interno c’è una montagna di sporcizia che gli spazzini non possono nemmeno eliminare, in quanto la recinzione non è possibile aprirla. “Proliferano i topi, li ho visti io, con i miei occhi” giura la moglie di un professore che abita in via Menicillo. Da tempo viene segnalato questo inconveniente del “Nettuno dimenticato”, considerando anche che il sito si trova proprio di fronte all’entrata principale del Museo Campano e ricordiamo che spesso ci sono cerimonie, mostre e convegni. Tanti ospiti si soffermano da fuori per intravedere la fontana e poi commentano negativamente la circostanza che il monumentino è abbandonato e dimenticato, esprimendo giudizi poco positivi verso il Comune. Se la fontana del Nettuno piange, non ridono certamente le altre, che i libri di storia locale dicono siano di epoca rinascimentale. In piazza S. Tommaso d’Aquino, infatti, a causa del cattivo funzionamento degli zampilli d’acqua, il marmo della fontana si è rovinato, essendosi in molte parti annerito come marcito; in piazza Etiopia un’altra bella fontana viene utilizzata più per lavarvi al suo interno ortaggi e frutta da parte di alcuni venditori del mercatino giornaliero, che per motivi ornamentali, mentre a via Luca Censio addirittura la fontana è completamente spenta e muta, e dalle sue cannule l’acqua non sgorga da anni. Si spera in tempi migliori che le fontane ritornino decorosamente efficienti e svolgano anche una funzione ornamentale per la nostra storica città. Max Spada

Cisterna Tortelli, a quando i lavori di restauro?

Ogni tanto ci piace rammentare pubblicamente che il nostro patrimonio si è “arricchito” di un nuovo monumento nascosto, da salvaguardare e mettere in fruizione per il turismo e per i capuani, i quali devono essere grati a colui che lo progettò ed edificò alla fine del 1500, per le esigenze della collettività per la funzione di dare acqua potabile alla città, proveniente dalle sorgenti di S. Angelo in Formis. “Riscoperta” nel 1998 da Block Notes, la Cisterna Tortelli fu evidenziata alla Soprintendenza di Caserta per lo stato di degrado e di oblio in cui si trovava. Finalmente un primo intervento di somma urgenza per il suo consolidamento statico è stato attuato, con l’Impresa di Restauro V. Modugno di Capua, due anni fa, e successivamente il Soprintendente autorizzò il nostro mensile di svolgere una visita guidata nel monumento, mettendo a nostra disposizione anche un architetto dell’Istituzione. In quell’occasione solo un centinaio di capuani hanno avuto il piacere di vedere la bella costruzione rinascimentale. Ora il nostro desiderio è di vederla finalmente restaurata, augurandoci che nel piano finanziario pluriennuale della Soprintendenza venga considerata anche l’opportunità di destinare i fondi necessari al restauro stesso. Vogliamo con l’occasione ribadire un concetto già espresso precedentemente e cioè che la Cisterna si trova nel bel mezzo della nuova sede della facoltà di economia (ex Caserma Fieramosca) e della Caserma Collegio. La stradina perpendicolare che unisce Corso Gran Priorato di Malta con via Pomerio deve essere assolutamente conservata all’uso comunale dalla nostra Amministrazione, in quanto è l’unico percorso per accedere alla Cisterna. Per dare ancora una volta pochi cenni in merito al monumento, definito “Piscina Mirabilis”, ricordiamo con la Di Resta che “Benvenuto Tortelli ideò e realizzò (1582-1592) la cisterna di S. Benedetto: Lo magnifico Benevenuto Tortello ingegniero è di parere che la città facci da passo in passo per l’intufulatura le conserve et un’altra più grande ne potria fare al bastione di S. Maria delle Monache… Vi è un gran vaso di buona fabbrica, mantenuto con mirabile architettura, ove si conserva pel pubblico l’acqua da bere… capace tal vaso di circa 6000 botti d’acqua… (circa 35 mila ettolitri ndr)…”. F.F.

MUSEO CAMPANO & DINTORNI

Le epigrafi del Museo in una raccolta di Laura Chioffi. Nel novero delle numerose e preziose pubblicazioni promosse dal Direttore e dal Comitato di Gestione del Museo Campano, siamo felici di annunziare che è stato edito il volume: “Museo Provinciale Campano - LA RACCOLTA EPIGRAFICA” di Laura Chioffi che sarà prossimamente presentato al pubblico nel corso di una solenne manifestazione. Intanto riportiamo la presentazione al volume scritta dal direttore del Museo Campano prof. Giuseppe Centore: “Il presente lavoro si iscrive nel solco di un’alta ed autorevole tradizione erudita, alla quale sono riconducibili i nomi di Camillo Pellegrino, Alessio Simmaco Mazzocchi, Teodoro Mommsen, Gabriele Iannelli e ai nostri giorni Heikki Solin. Figure di primario prestigio culturale che qui si citano non per istituire tavole comparative di valore, né per sottolineare i caratteri distintivi e l’originalità dei contributi da ciascuno di essi arrecati ad una più rigorosa e compiuta conoscenza del patrimonio epigrafico presente nel Museo Campano di Capua (in particolare di quello riguardante le epigrafi latine di età romana) ma solo per evidenziare l’importanza insurrogabile che esso riveste sul piano documentario per dare più salda e persuasiva illustrazione di quella “capuana civitas” che fa tutt’uno con la storia del nostro territorio. Anche all’occhio di un lettore sprovveduto che scorra con fuggevole sguardo queste pagine risulta impressionante la doviziosa messe di notizie storiche, topografiche, archeologiche e filologiche in esse presenti, l’impeccabile trascrizione delle epigrafi inventariate, le lapidarie e perspicue note di commento che le accompagnano sicchè ne deriva un testo non solo di pregevole valenza dottrinale ma di grande utilità pratica per i gestori, i visitatori e gli studiosi del nostro Museo. E non solo. Mentre anche a nome della Presidenza della Provincia e dei comitati di Gestione e Tecnico Esecutivo esprimo il mio sentimento di profonda gratitudine alla prof.ssa Laura Chioffi, auspico che al presente catalogo altri ne seguano con l’edizione dei restanti documenti presenti nel nostro Museo, meritevoli anch’essi di un intervento ricognitivo ed ermeneutico pari a quello le cui felici risultanze ho qui l’onore di presentare”. Giuseppe Centore

Gli auguri del direttore e del personale del Museo al neo Presidente De Franciscis

Il direttore del Museo Campano prof. don Giuseppe Centore con il personale tutto rivolge al neo eletto presidente della Provincia di Caserta, on. Dott. Sandro De Franciscis le espressioni del più vivo compiacimento per il lusinghiero successo ottenuto nella competizione elettorale del 3 e 4 aprile scorso e per la sua dichiarata volontà di intraprendere le più opportune iniziative per l’ulteriore valorizzazione del Museo Campano e  quindi di riflesso per la cittadinanza capuana, alla quale egli sa quanto stia a cuore la promozione di un istituto che custodisce le reliquie e le testimonianze archeologiche, storiche e artistiche della Capuana Civitas. In attesa di poterlo salutare di persona  nell’istituto mussale stesso, egli e i suoi collaboratori augurano all’on. De Franciscis i più fervidi auguri di buon lavoro.

Un saggio di Centore su Pier della Vigna

Vede la luce con la sigla editoriale “Capua Fidelis” un saggio tanto stringato quanto informato di Giuseppe Centore sul nostro grande concittadino Pietro della Vigna. Sulla base di una rigorosa e di aggiornata documentazione egli ricostruisce il profilo complesso ed unitario di un personaggio che ha segnato col peso della sua multiforme opera di legislatore, diplomatico erudito e primario consigliere dell’Imperatore Federico II l’epoca che fu la sua. Sulla scorta di quanto dalla lettura del testo si evince, ci sembra opportuno rilanciare la proposta di intitolare al grande capuano la Seconda Università di Napoli alla cui fondazione egli contribuì in maniera determinante.

NUOVE DONAZIONI DI LIBRI AL MUSEO

La prof. Borrelli-Vitagliano ved. Monaco, con squisita gentilezza e magnanima generosità, continua a far dono al Museo Campano di antichi testi e preziosi manoscritti, patrimonio di famiglia. Mentre ancora una volta esprimiamo i più sentiti ringraziamenti alla Professoressa, ci ripromettiamo, ad inventario concluso, di pubblicare un ulteriore elenco di libri ricevuti dalla distinta signora.

Armando Medugno, Capua e "Block Notes" i suoi veri amori

Studioso e ricercatore, “capuanista” ed enciclopedista per eccellenza, amante dei monumenti cittadini, dopo aver dedicato l’intera esistenza alla sua cara, amata città, ha chiuso gli occhi per sempre, in silenzio, nella mattinata del 30 marzo 2005, al risveglio della tanto attesa primavera, senza emettere un gemito, nel suo letto di composta sofferenza, amorevolmente accudito dalla sua adorata consorte, e dai suoi figli e familiari. Armando Medugno, già dipendente del “Pascale” di Napoli, benché ancora attivo e dinamico per la sua passione per tante discipline che sapeva mettere in diretta relazione con l’amore e l’impegno civico, è spirato nella sua abitazione di via Alessio Mazzocchi, dove è stata allestita la camera ardente; nella sua casa che era tutto per lui e nella quale si rifugiava nelle tante ore di appassionata lettura dei volumi della sua ricca biblioteca, o per strimpellare qualche strumento musicale, che era un altro dei suoi tanti hobby, o coltivarne altri, come quello di scrivere poesie, che inviava a riviste e giornali, e novelle e racconti. Ma, avendogliene offerto la possibilità il periodico mensile “Block Notes”, si era tuffato pienamente nello studio e nell’elaborazione di episodi della storia capuana, nella riscoperta delle tradizioni locali, nell’esposizione di fatti e racconti dai quali riemergevano personaggi del passato o descrizioni di luoghi e di situazioni, che altrimenti sarebbero caduti nell’oblio. Ironia della sorte, l’ultima sua pubblicazione su Block Notes è uscita a Pasqua e conclude con la parola “fine” alla 15ª puntata la “Storia di Capua raccontata in piazza”, quella piazza dei Giudici che aveva nel cuore e che non ha più rivisto da alcuni mesi. Come direttore di questo modesto mensile, che ha nove anni, durante i quali Armando mi ha sempre fatto buona compagnia, mi sento di dire che ora bisogna rileggere a ritroso tutti gli scritti di anni e anni della sua sanguigna passione per Capua, per la Civitas Capuana e per tutte le storie e storielle che ci ha raccontato nel corso della sua collaborazione al giornale e a ReteCapua. Per raccogliere tutto e poi ripubblicarlo in un unico volume. Armando era molto addentrato nella conoscenza della lingua napoletana, presentando una ricca antologia di avvenimenti e una vetrina di personaggi, quasi sempre legati alla nostra città. Non solo scriveva di queste cose, ma le sapeva porgere con ottima dialettica, che era farcita molte volte di colorite espressioni ed etimi tratti dal suo vocabolario napoletano-capuano; fatti e fatterelli che racchiuse in una serie di trasmissioni a puntate dall’emittente televisiva ReteCapua, inchiodando i telespettatori alla tivvu per la sua affabilità e simpatia”. Armando Medugno possedeva una biblioteca contenente molte migliaia di libri e volumi, probabilmente la più cospicua tra quelle che si trovano presso le abitazioni private; e di essa ne andava fiero, quando spesso lo si vedeva uscire da una libreria dove aveva acquistato le opere più in voga. Armando se ne è andato cosciente il 30, all’indomani dell’uscita del Block Notes del 27 marzo, da lui visto e sfogliato col consueto interesse di sempre e in cui concludeva una delle sue tante storie legate alla nostra città. E ha scritto fine anche alla sua vita. Ne siamo addolorati, sinceramente, perché Armando era un amicone e siamo certi che da lassù vigilerà su di noi, sentendolo vicino, immaginando di vederlo in piazza dei Giudici a conversare e polemizzare garbatamente con i suoi amici, che lo piangono e rimpiangono e mai potranno dimenticarlo per quel che ha fatto e per il patrimonio di cultura che ci ha lasciato in eredità. Addio, Armando! Franco Fierro

Un ricordo del Dott. Citarella di Armando Medugno

Semplice e bonario, apparentemente distaccato dal mondo che lo circondava ne era invece attento osservatore. Era rispettoso degli altri come lo erano i signori d’altri tempi. E’ riuscito con la sua ironia a sopravvivere alla routine della quotidianità. Ha avuto il merito di volgarizzare la storia di Capua come hanno fatto altri più importanti e conosciuti di Lui che hanno raccontato a fumetti altre storie. Anche così si fa informazione e Tu, caro Armando, lo hai fatto con umiltà e con dignità. Grazie per il servizio che ci hai reso. Antonio Citarella

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