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Casco, chi lo ha visto?
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Photored, semafori
inadeguati e autovelox
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Diario - Lane e
Santoro a Palazzo Fazio
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Gli anni ‘60 di
Don Backy
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Come iscriversi
alla "Volturnia Civitas"
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Marianna Di Pietro
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L'Elementare di
Porta Roma presenta una Mostra sul Volturno
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50 anni fa il
monumento al Cuore di Gesù
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MUSEO CAMPANO & DINTORNI - Un Saggio
su Taddeo da Sessa
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La tragica morte
di un collega
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Mostra Antologica
di Migliozzi a Sessa A.
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Libri ricevuti
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"Microstorie"
bellonesi di Valeriani con prefazione di Centore
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Web-cam: un occhio
"invisibile" su piazza dei Giudici
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Memorie di guerra
9 Settembre '43: intrappolati nell'ufficio postale
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L’AVVOCATO
RISPONDE - Multa illegittima se la contestazione immediata..
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Il 24 giugno
inaugurazione di S. Marcello
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Oltre 2000 Euro
dei Leo Club al "Piccolo Palasciano"
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La missionaria Madre Flora al
"gazebo" del Comitato
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Difesa
dell'ambiente dall'inquinamento: una conferenza dell'Ass. Palasciano
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Volontari del
Quartiere dei 3 santi ripuliscono Largo Sanità
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Meglio la
rotonda... al Quadrivio Caputo
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Automobilisti
nell'inferno del Quadrivio Caputo
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Ex Ufficiali
premiati a Palazzo Fazio..
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Una lettera
anonima ai Vigili del Fuoco e alla Procura..
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“Le Primule”,
mercatino di beneficenza
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Saman: ...e "Chi l'ha visto?" più?
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Monumenti in
abbandono: il cavalcavia dell'Annunziata..
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Autodromo" a Porta
Fluviale, i residenti infuriati chiedono i dissuasori
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Block Notes
HINTERLAND - Non abbandonate gli animali
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Festeggiato il
Santo Patrono
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Il 5 giugno a
Vitulazio si corre!
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Soggiorno
turistico in Romagna: si parte!
Casco, chi lo ha visto?
L’art. 171 del
Codice della Strada obbliga gli utenti di veicoli a due ruote di
usare il casco protettivo. Purtroppo, come le cronache di episodi
tragici riferiscono sui giornali, in molti sinistri la trasgressione
a quest’ obbligo da parte dei conducenti comporta conseguenze
fatali. Quanti giovani lasciano la loro vita sull’asfalto, per i
motivi più svariati: quasi sempre se l’incidente è mortale o lascia
segni incancellabili nella vita di tanti ragazzi, compreso i minori,
è perché c’è il rifiuto di indossare il casco protettivo.
Statisticamente, la Campania è una delle regioni agli ultimi posti
per quanto riguarda questo importante oggetto “salvavita”. Ma se a
Napoli, come si sente in tv, le cose stanno andando molto meglio,
purtroppo in provincia di Caserta, e Capua non fa eccezione, la
percentuale di utilizzatori dei caschi scende al di sotto degli
ultimi in classifica. E’ il caso di dire che siamo abituati a
vederci sfrecciare intorno motorini con due, tre persone a bordo e
tutti privi dell’indispensabile accessorio; di assistere ad
acrobazie spericolate e ad impennate di moto, a velocità sostenuta,
con i conducenti sprovvisti di casco. Dobbiamo imprecare contro la
mala sorte perché ci troviamo nella provincia più invivibile
d’Italia? Dobbiamo rassegnarci a subire tutto per assenza e
negligenza delle istituzioni. Signor Prefetto, Signor Sindaco,ci
potete spiegare tutto questo? Ci potete dire perché dobbiamo essere
gli ultimi in tutto? I giovani con la loro eccessiva esuberanza e
voglia di vivere, compiono azzardi di ogni genere, per il senso di
avventura che è insito nella loro verde età. Come grandi, non
facciamoli sbagliare e, prima ancora di far scattare la repressione,
usiamo con tutti gli utenti dei motori a due ruote il dialogo
costruttivo, la sensibilizzazione e il richiamo al dovere civico,
l’educazione all’osservanza delle norme del codice della strada. In
questo caso, il Comune, se introiterà meno soldi delle multe, avrà
fatto opera meritoria, formando la coscienza civica in questi
giovani, tirandoli fuori dal rischio di lasciare la vita
sull’asfalto, e nei loro genitori e nella società, il rimorso di non
avere fatto nulla per prevenire questi tragici episodi di morte.
Photored, semafori
inadeguati e autovelox
I cittadini al
sindaco: “Venga al quadrivio Caputo”. La vivibilità cittadina è
stata ancor più compromessa dall’inopinata scelta
dell’amministrazione civica di istituire dispositivi di rilevazione
fotografica, i famigerati Photored, sincroni con i ripristinati
semafori dei quadrivi Caputo e di S. Angelo in Formis. Il
dispositivo prevede il pagamento di una sanzione pecuniaria per i
contravventori. Ma
non si vuole qui
contestare l’utilità o meno di questa apparecchiatura
spilla-quattrini dalle tasche dei cittadini: ci preme evidenziare
preliminarmente che l’applicazione dei photored ai nostri semafori è
incongruente al fatto che questi hanno gli anni di Matusalemme e non
hanno i requisiti atti a rendere disciplinati i flussi veicolari sia
sulle arterie principali che sulle deviazioni laterali. I pedoni
sono atterriti per il caos e per il rischio di essere falciati:
prova ne è che la semaforizzazione inadeguata ha mietuto già la
prima vittima, con il ricovero in condizioni gravi al Cardarelli di
un concittadino 70enne mentre attraversava la strada al quadrivio.
Attenti a non portare morti sulla coscienza. Altra cosa da rilevare
è che i semafori accesi determinano colonne interminabili di
veicoli, contraddicendosi ciò con la supposta necessità di
disciplinare il traffico: si può parlare in questo caso di
indisciplina del traffico, che genera caos, inquinamento ambientale
e acustico, stress, enorme dispendio di carburanti (con i costi di
benzina e gasolio salito alle stelle) e perdite di tempo; disagio
alle categorie commerciali.
Se i semafori
hanno ripreso a funzionare nelle stesse condizioni di quando furono
sospesi, perché non si è provveduto a creare le condizioni per il
loro ammodernamento?
Si capisce bene
quindi perché sono proliferati vari comitati “antisemafori
obsoleti”, e sottoscritte da centinaia di cittadini petizioni
spontanee. “Il sindaco dovrebbe venire in ore quando i semafori sono
disattivi e in ore quando funzionano, per rendersi conto
perfettamente come vanno per noi residenti le cose nelle due diverse
fasi: è un inferno!” sintetizza opportunamente un ufficiale, il cui
padre è ricoverato al Cardarelli. Il sindaco accetti la sfida dei
cittadini e tenga presente che tutto il consiglio comunale,
maggioranza e minoranza, ha espresso contrarietà ai
Photored-Semafori inadeguati. Perché, Sindaco, non apre una tavolo
di esperti, chieda una sospensione alla Concessionaria dei Photored,
e provveda a modernizzare prima l’impianto semaforico? L’ostilità
dei cittadini è totale contro quello che sta succedendo e dovrebbe
prendere atto che ci vuole una nuova soluzione, come, ad esempio, la
costruzione di una rotonda, previo ampliamento di alcuni ampi
marciapiedi. Infine una parola per l’Autovelox, che distrae
quotidianamente dei vigili per presenziare al funzionamento di esso.
Si potrebbe comprendere la scelta dell’amministrazione, avendo un
esercito di vigili a disposizione. Invece l’organico della polizia
municipale è sottodimensionato, non si fanno concorsi da tempo e in
31 anni sono stati assunti solo 11 vigili a fronte di 17 che sono
andati via per diversi motivi. Altri 4 dell’attuale organico fra
pochi mesi devono lasciare, altri ancora sono anziani o malandati in
salute… mentre caos, sosta selvaggia e inquinamento imperversano in
tutta la città. E noi ci permettiamo il lusso di parcheggiarne
qualcuno a turno a guardare l’Autovelox sotto i platani della via
Appia, con le mille incombenze che i vigili hanno? Pardon, ma a me,
mi pare proprio una s… Franco Fierro
Diario - Lane e Santoro
a Palazzo Fazio
A Palazzo Fazio,
il 16 maggio 2005 ha avuto luogo la presentazione del libro di David
Lane “L’ombra del potere”, Laterza Editore a cura della libreria
Uthòpia e della Cooperativa Capuanova con il giornalista David Lane,
corrispondente dall'Italia dell’Economist, e Michele Santoro,
giornalista ed europarlamentare.
"Corruzione, mafia
e giustizia sono una mistura da capogiro. Aggiungeteci Silvio
Berlusconi, la sua enorme ricchezza, il suo smisurato potere
mediatico, il suo approccio alla politica altamente personale e il
suo singolare modo di guardare al passato e il cocktail diventa
ancora più forte":questo è in sintesi il nuovo libro di David Lane,
grande conoscitore del nostro Paese, dove vive da trent’anni. Grande
affluenza di pubblico ha registrato l’incontro per la notorietà dei
due personaggi.
Gli anni ‘60 di Don
Backy
A Palazzo Fazio
il 30 aprile 2005 ha avuto luogo un incontro sul tema: “I favolosi
anni ‘60” con Don Backy. Nel corso della serata è stato presentato
il suo libro “SOGNANDO” a cura della libreria Uthòpia e della
Cooperativa Capuanova. Con Don Backy ne ha parlato Luigi Di Lauro. I
favolosi anni '60: un itinerario tra le più belle canzoni che hanno
rappresentato la colonna sonora di molti italiani.
Come iscriversi alla "Volturnia
Civitas"
Si è aperta la
campagna per le iscrizioni all’Associazione Volturnia Civitas Capua
- Volontariato di Protezione Civile Onlus. Le domande di adesione si
possono ritirare presso la sede in piazza Etiopia n.2 o presso la
fioreria Ikebana dal coordinatore Enrico Di Rauso. Info: tel.
3385817897. I volontari della "Volturnia", che si fanno ammirare con
le loro divise rosso fiammante, sono impegnati nei giorni festivi a
vigilare i monumenti e nelle attività di istituto.
Marianna Di Pietro
Marianna Di
Pietro, di 14 anni e cittadina di Capua, è la più giovane
allenatrice italiana di lotta tailandese, avendo superato il corso
di istruttrice presso l'Accademia Nazionale di Muay Thai di S. Maria
C.V. La giovanissima è cresciuta da bambina nel centro sammaritano
sotto la guida del maestro Giovanni Gravante e poi allenata nel
settore agonistico da Maria Scarelli, campionessa mondiale prof
2002. Marianna è stata più volte campionessa italiana di kick boxing
e muay thai. Auguri per una fulgida carriera sportiva.
L'Elementare di Porta
Roma presenta una Mostra sul Volturno malato
Si è svolta anche
quest’anno la manifestazione intitolata “Caserta e provincia… oltre
la Reggia”. Nei giorni 14 e 15 maggio nella piazza dei Giudici si
sono date appuntamento diverse scuole cittadine: fra quelle che
hanno maggiormente brillato per la preparazione e per l’esposizione
dei lavori è stata la scuola elementare di Porta Roma, appartenente
all’Istituto Comprensivo Fieramosca. Infatti hanno commosso i
numerosi visitatori i piccoli scolari delle classi 2ª e 3ª
elementare che con sicurezza, proprietà di linguaggio e dovizia di
particolari hanno esposto verbalmente il resoconto del capillare
lavoro di ricerca di carattere
storico-geografico-scientifico-letterario sul Volturno. Essi infatti
insieme alle insegnanti sono stati coinvolti in un’attività di
approfondimento sul tema prescelto per la manifestazione e
intitolato: “Il Volturno: un itinerario tra storia e natura”. Un
sincero plauso da parte delle centinaia di visitatori è stato
rivolto alle piccole guide turistiche, sorprendenti “ciceroni”, ma
soprattutto alle insegnanti Carmela Affinito, nel ruolo di
referente, Nunzia Coppola, Orsola Di Monaco, Oriana Feola, Anna
Maria Micillo e Giovanna Pascariello che si sono impegnate con tanta
competenza e infinita pazienza. Un plauso è stato rivolto da
docenti, alunni e genitori alla Preside dell’Istituto Comprensivo
Fieramosca Maria Rosa Bonacci, che ha reso possibile la riuscita
della manifestazione. La mostra si è articolata in numerose
pannellature sulla storia e sulla vita del fiume Volturno, sotto
tutti gli aspetti a partire da quelli ecologici e ambientali.
Particolarmente ammirati gli attrezzi dei pescatori del Volturno,
esposti grazie ad uno di essi, Salvatore Ferrara, che ha fornito le
caratteristiche reti, le famose “purtuallozze” e le “nasse” con le
quali venivano pescate le anguille e le alose e che ancora oggi il
bravissimo “fiumaiolo” Ferrara, forse l’ultimo della vecchia
guardia, usa ancora, per diporto. “Siamo rimasti ammirati alla vista
della mostra realizzata e presentata dai ragazzi - ha detto il
coordinatore degli “Amici del Fiume” Franco Fierro - ci piacerebbe
tanto se essa fosse esposta all’inaugurazione della prossima “Estate
in Riviera”.
Infine dobbiamo
segnalare l'interessante mostra artiginale di 30 picatte (bambole di
stoffa di pregevole fattura realizzate dagli alunni della scuola
elementare e media dell'istituto comprensivo "Ettore Fieramosca", il
cui ricavato della vendita è stato devoluto a favore dell'Unicef
organizzazione mondiale per la tutela dell'infanzia
50 anni fa il monumento
al Cuore di Gesù
Nella ricorrenza
del 50° anniversario della collocazione della statua del Cuore di
Gesù, ad opera di don Umberto d’Aquino, dopo aver constatato che
alcuni incivili senza rispetto per il monumentino religioso, lo
imbrattano con scritte blasfeme, il “Block Notes” ha lanciato la
proposta di creare una cancellata appropriata intorno alla statua. A
raccogliere per primo la proposta è stato il notaio dott. Luigi
Iorio, che ha dichiarato: “Io e la mia famiglia siamo devoti a don
Umberto, di cui abbiamo un incancellabile ricordo” ed offrirà il
materiale in ferro occorrente per la recinzione a Francesco De
Simone, ex fabbro, che provvederà a fare l’opera. Mentre si attende
l’autorizzazione dell’Arcivescovo don Bruno Schettino, e un
architetto sta per consegnare il progetto gratuitamente, il nostro
impegno è di andare fino in fondo per completare l’opera entro pochi
mesi.
Già altre persone
vogliono contribuire alla fase di montaggio come il maresciallo
Patruccelli, con il quale si possono mettere in contatto altri
donatori.
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