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Block Notes - Maggio 2005 - 
Supplemento mensile del telegiornale quotidiano di ReteCapua
Per accedere alle pagine dell'indice del Block Notes
cliccare sul link di colore rosso
  • Casco, chi lo ha visto?

  • Photored, semafori inadeguati e autovelox

  • Diario - Lane e Santoro a Palazzo Fazio

  • Gli anni ‘60 di Don Backy

  • Come iscriversi alla "Volturnia Civitas"

  • Marianna Di Pietro

  • L'Elementare di Porta Roma presenta una Mostra sul Volturno

  • 50 anni fa il monumento al Cuore di Gesù

  • MUSEO CAMPANO & DINTORNI - Un Saggio su Taddeo da Sessa

  • La tragica morte di un collega

  • Mostra Antologica di Migliozzi a Sessa A.

  • Libri ricevuti

  • "Microstorie" bellonesi di Valeriani con prefazione di Centore

  • Web-cam: un occhio "invisibile" su piazza dei Giudici

  • Memorie di guerra 9 Settembre '43: intrappolati nell'ufficio postale

  • L’AVVOCATO RISPONDE - Multa illegittima se la contestazione immediata..

  • Il 24 giugno inaugurazione di S. Marcello

  • Oltre 2000 Euro dei Leo Club al "Piccolo Palasciano"

  • La missionaria Madre Flora al "gazebo" del Comitato

  • Difesa dell'ambiente dall'inquinamento: una conferenza dell'Ass. Palasciano

  • Volontari del Quartiere dei 3 santi ripuliscono Largo Sanità

  • Meglio la rotonda... al Quadrivio Caputo

  • Automobilisti nell'inferno del Quadrivio Caputo

  • Ex Ufficiali premiati a Palazzo Fazio..

  • Una lettera anonima ai Vigili del Fuoco e alla Procura..

  • “Le Primule”, mercatino di beneficenza

  • Saman: ...e "Chi l'ha visto?" più?

  • Monumenti in abbandono: il cavalcavia dell'Annunziata..

  • Autodromo" a Porta Fluviale, i residenti infuriati chiedono i dissuasori

  • Block Notes HINTERLAND - Non abbandonate gli animali

  • Festeggiato il Santo Patrono

  • Il 5 giugno a Vitulazio si corre!

  • Soggiorno turistico in Romagna: si parte!

Casco, chi lo ha visto? 

L’art. 171 del Codice della Strada obbliga gli utenti di veicoli a due ruote di usare il casco protettivo. Purtroppo, come le cronache di episodi tragici riferiscono sui giornali, in molti sinistri la trasgressione a quest’ obbligo da parte dei conducenti comporta conseguenze fatali. Quanti giovani lasciano la loro vita sull’asfalto, per i motivi più svariati: quasi sempre se l’incidente è mortale o lascia segni incancellabili nella vita di tanti ragazzi, compreso i minori, è perché c’è il rifiuto di indossare il casco protettivo. Statisticamente, la Campania è una delle regioni agli ultimi posti per quanto riguarda questo importante oggetto “salvavita”. Ma se a Napoli, come si sente in tv, le cose stanno andando molto meglio, purtroppo in provincia di Caserta, e Capua non fa eccezione, la percentuale di utilizzatori dei caschi scende al di sotto degli ultimi in classifica. E’ il caso di dire che siamo abituati a vederci sfrecciare intorno motorini con due, tre persone a bordo e tutti privi dell’indispensabile accessorio; di assistere ad acrobazie spericolate e ad impennate di moto, a velocità sostenuta, con i conducenti sprovvisti di casco. Dobbiamo imprecare contro la mala sorte perché ci troviamo nella provincia più invivibile d’Italia? Dobbiamo rassegnarci a subire tutto per assenza e negligenza delle istituzioni. Signor Prefetto, Signor Sindaco,ci potete spiegare tutto questo? Ci potete dire perché dobbiamo essere gli ultimi in tutto? I giovani con la loro eccessiva esuberanza e voglia di vivere, compiono azzardi di ogni genere, per il senso di avventura che è insito nella loro verde età. Come grandi, non facciamoli sbagliare e, prima ancora di far scattare la repressione, usiamo con tutti gli utenti dei motori a due ruote il dialogo costruttivo, la sensibilizzazione e il richiamo al dovere civico, l’educazione all’osservanza delle norme del codice della strada. In questo caso, il Comune, se introiterà meno soldi delle multe, avrà fatto opera meritoria, formando la coscienza civica in questi giovani, tirandoli fuori dal rischio di lasciare la vita sull’asfalto, e nei loro genitori e nella società, il rimorso di non avere fatto nulla per prevenire questi tragici episodi di morte.

Photored, semafori inadeguati e autovelox

I cittadini al sindaco: “Venga al quadrivio Caputo”. La vivibilità cittadina è stata ancor più compromessa dall’inopinata scelta dell’amministrazione civica di istituire dispositivi di rilevazione fotografica, i famigerati Photored, sincroni con i ripristinati semafori dei quadrivi Caputo e di  S. Angelo in Formis. Il dispositivo prevede il pagamento di una sanzione pecuniaria per i contravventori. Ma

non si vuole qui contestare l’utilità o meno di questa apparecchiatura spilla-quattrini dalle tasche dei cittadini: ci preme evidenziare preliminarmente che l’applicazione dei photored ai nostri semafori è incongruente al fatto che questi hanno gli anni di Matusalemme e non hanno i requisiti atti a rendere disciplinati i flussi veicolari sia sulle arterie principali che sulle deviazioni laterali. I pedoni sono atterriti per il caos e per il rischio di essere falciati: prova ne è che la semaforizzazione inadeguata ha mietuto già la prima vittima, con il ricovero in condizioni gravi al Cardarelli di un concittadino 70enne mentre attraversava la strada al quadrivio. Attenti a non portare morti sulla coscienza. Altra cosa da rilevare è che i semafori accesi determinano colonne interminabili di veicoli, contraddicendosi ciò con la supposta necessità di disciplinare il traffico: si può parlare in questo caso di indisciplina del traffico, che genera caos, inquinamento ambientale e acustico, stress, enorme dispendio di carburanti (con i costi di benzina e gasolio salito alle stelle) e perdite di tempo; disagio alle categorie commerciali.

Se i semafori hanno ripreso a funzionare nelle stesse condizioni di quando furono sospesi, perché non si è provveduto a creare le condizioni per il loro ammodernamento?

Si capisce bene quindi perché sono proliferati vari comitati “antisemafori obsoleti”, e sottoscritte da centinaia di cittadini petizioni spontanee. “Il sindaco dovrebbe venire in ore quando i semafori sono disattivi e in ore quando funzionano, per rendersi conto perfettamente come vanno per noi residenti le cose nelle due diverse fasi: è un inferno!” sintetizza opportunamente un ufficiale, il cui padre è ricoverato al Cardarelli. Il sindaco accetti la sfida dei cittadini e tenga presente che tutto il consiglio comunale, maggioranza e minoranza, ha espresso contrarietà ai Photored-Semafori inadeguati. Perché, Sindaco, non apre una tavolo di esperti, chieda una sospensione alla Concessionaria dei Photored, e provveda a modernizzare prima l’impianto semaforico? L’ostilità dei cittadini è totale contro quello che sta succedendo e dovrebbe prendere atto che ci vuole una nuova soluzione, come, ad esempio, la costruzione di una rotonda, previo ampliamento di alcuni ampi marciapiedi.  Infine una parola per l’Autovelox, che distrae quotidianamente dei vigili per presenziare al funzionamento di esso. Si potrebbe comprendere la scelta dell’amministrazione, avendo un esercito di vigili a disposizione. Invece l’organico della polizia municipale è sottodimensionato, non si fanno concorsi da tempo e in 31 anni sono stati assunti solo 11 vigili a fronte di 17 che sono andati via per diversi motivi. Altri 4 dell’attuale organico fra pochi mesi devono lasciare, altri ancora sono anziani o malandati in salute… mentre caos, sosta selvaggia e inquinamento imperversano in tutta la città. E noi ci permettiamo il lusso di parcheggiarne qualcuno a turno a guardare l’Autovelox sotto i platani della via Appia, con le mille incombenze che i vigili hanno? Pardon, ma a me, mi pare proprio una s…       Franco Fierro

Diario - Lane e Santoro a Palazzo Fazio

A Palazzo Fazio, il 16 maggio 2005 ha avuto luogo la presentazione del libro di David Lane “L’ombra del potere”, Laterza Editore a cura della libreria Uthòpia e della Cooperativa Capuanova con il giornalista David Lane, corrispondente dall'Italia dell’Economist, e Michele Santoro, giornalista ed europarlamentare.

"Corruzione, mafia e giustizia sono una mistura da capogiro. Aggiungeteci Silvio Berlusconi, la sua enorme ricchezza, il suo smisurato potere mediatico, il suo approccio alla politica altamente personale e il suo singolare modo di guardare al passato e il cocktail diventa ancora più forte":questo è in sintesi il nuovo libro di David Lane, grande conoscitore del nostro Paese, dove vive da trent’anni. Grande affluenza di pubblico ha registrato l’incontro per la notorietà dei due personaggi.

 Gli anni ‘60 di Don Backy

 A Palazzo Fazio il 30 aprile 2005 ha avuto luogo un incontro sul tema: “I favolosi anni ‘60” con Don Backy. Nel corso della serata è stato presentato il suo libro “SOGNANDO” a cura della libreria Uthòpia e della Cooperativa Capuanova. Con Don Backy ne ha parlato Luigi Di Lauro. I favolosi anni '60: un itinerario tra le più belle canzoni che hanno rappresentato la colonna sonora di molti italiani.

Come iscriversi alla "Volturnia Civitas" 

Si è aperta la campagna per le iscrizioni all’Associazione Volturnia Civitas Capua - Volontariato di Protezione Civile Onlus. Le domande di adesione si possono ritirare presso la sede in piazza Etiopia n.2 o presso la fioreria Ikebana dal coordinatore Enrico Di Rauso. Info: tel. 3385817897. I volontari della "Volturnia", che si fanno ammirare con le loro divise rosso fiammante, sono impegnati nei giorni festivi a vigilare i monumenti e nelle attività di istituto. 

Marianna Di Pietro

Marianna Di Pietro, di 14 anni e cittadina di Capua, è la più giovane allenatrice italiana di lotta tailandese, avendo superato il corso di istruttrice presso l'Accademia Nazionale di Muay Thai di S. Maria C.V. La giovanissima è cresciuta da bambina nel centro sammaritano sotto la guida del maestro Giovanni Gravante e poi allenata nel settore agonistico da Maria Scarelli, campionessa mondiale prof 2002. Marianna è stata più volte campionessa italiana di kick boxing e muay thai. Auguri per una fulgida carriera sportiva.

L'Elementare di Porta Roma presenta una Mostra sul Volturno malato

Si è svolta anche quest’anno la manifestazione intitolata “Caserta e provincia… oltre la Reggia”. Nei giorni 14 e 15 maggio nella piazza dei Giudici si sono date appuntamento diverse scuole cittadine: fra quelle che hanno maggiormente brillato per la preparazione e per l’esposizione dei lavori è stata la scuola elementare di Porta Roma, appartenente all’Istituto Comprensivo Fieramosca. Infatti hanno commosso i numerosi visitatori i piccoli scolari delle classi 2ª e 3ª elementare che con sicurezza, proprietà di linguaggio e dovizia di particolari hanno esposto verbalmente il resoconto del capillare lavoro di ricerca di carattere storico-geografico-scientifico-letterario sul Volturno. Essi infatti insieme alle insegnanti sono stati coinvolti in un’attività di approfondimento sul tema prescelto per la manifestazione e intitolato: “Il Volturno: un itinerario tra storia e natura”. Un sincero plauso da parte delle centinaia di visitatori è stato rivolto alle piccole guide turistiche, sorprendenti “ciceroni”, ma soprattutto alle insegnanti Carmela Affinito, nel ruolo di referente, Nunzia Coppola, Orsola Di Monaco, Oriana Feola, Anna Maria Micillo e Giovanna Pascariello che si sono impegnate con tanta competenza e infinita pazienza. Un plauso è stato rivolto da docenti, alunni e genitori alla Preside dell’Istituto Comprensivo Fieramosca Maria Rosa Bonacci, che ha reso possibile la riuscita della manifestazione. La mostra si è articolata in numerose pannellature sulla storia e sulla vita del fiume Volturno, sotto tutti gli aspetti a partire da quelli ecologici e ambientali. Particolarmente ammirati gli attrezzi dei pescatori del Volturno, esposti grazie ad uno di essi, Salvatore Ferrara, che ha fornito le caratteristiche reti, le famose “purtuallozze” e le “nasse” con le quali venivano pescate le anguille e le alose e che ancora oggi il bravissimo “fiumaiolo” Ferrara, forse l’ultimo della vecchia guardia, usa ancora, per diporto. “Siamo rimasti ammirati alla vista della mostra realizzata e presentata dai ragazzi - ha detto il coordinatore degli “Amici del Fiume” Franco Fierro - ci piacerebbe tanto se essa fosse esposta all’inaugurazione della prossima “Estate in Riviera”.

Infine dobbiamo segnalare l'interessante mostra artiginale di 30 picatte (bambole di stoffa di pregevole fattura realizzate dagli alunni della scuola elementare e media dell'istituto comprensivo "Ettore Fieramosca", il cui ricavato della vendita è stato devoluto a favore dell'Unicef organizzazione mondiale per la tutela dell'infanzia

50 anni fa il monumento al Cuore di Gesù 

Nella ricorrenza del 50° anniversario della collocazione della statua del Cuore di Gesù, ad opera di don Umberto d’Aquino, dopo aver constatato che alcuni incivili senza rispetto per il monumentino religioso, lo imbrattano con scritte blasfeme, il “Block Notes” ha lanciato la proposta di creare una cancellata appropriata intorno alla statua. A raccogliere per primo la proposta è stato il notaio dott. Luigi Iorio, che ha dichiarato: “Io e la mia famiglia siamo devoti a don Umberto, di cui abbiamo un incancellabile ricordo” ed offrirà il materiale in ferro occorrente per la recinzione a Francesco De Simone, ex fabbro, che provvederà a fare l’opera. Mentre si attende l’autorizzazione dell’Arcivescovo don Bruno Schettino, e un architetto sta per consegnare il progetto gratuitamente, il nostro impegno è di andare fino in fondo per completare l’opera entro pochi mesi.

Già altre persone vogliono contribuire alla fase di montaggio come il maresciallo Patruccelli, con il quale si possono mettere in contatto altri donatori.

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