E-mail | Scrivi alla Redazione | Chat | Meteo | Edicola | Pubblicità su Capuaonline |
                                            


 

Iscriviti alla MailingList di Capuaonline!

 

Iscriviti Cancellati
 
 
         MENU' 
Home Page
Chi cerca trova
Numeri utili
Eventi & manifestazioni
Meteo
Chat
La parola al cittadino
Forum
Un occhio sul mondo
Edicola & borsa
Farmacie e medicina
Pubblicita'

Autori

 
Un po' di storia...
Un po' di storia...
Sacco di Capua
Pier Delle Vigne
Ettore Fieramosca
Uomini illustri 

La Disfida di Barletta

Il Teatro Ricciardi

Le Torri di Federico II

Tesoro della Cattedrale

Foto Story

Raccolte fotografiche
 
Block Notes - Aprile 2002- 
Supplemento mensile del telegiornale quotidiano di ReteCapua

"Per un turismo culturale a Capua"

L'episodio denunciato dal "Corriere di Caserta" e da "Block Notes" del "Catrame dello scandalo" sul marciapiede prospiciente la sede in ristrutturazione della ex Caserma Fieramosca per il trasferimento in essa della facoltà di economia, è solo l'ennesimo caso e la riprova di come nella nostra città le cose vanno continuamente a rotoli. I pochi che combattono, devono denunciare una miriade di casi all'anno di abusivismo e di deturpazioni che avvengono per colpa della "mala edilizia" del nostro profondo Sud, da cui non è immune la nostra derelitta e decaduta Regina del Volturno; episodi che hanno come concausa anche indifferenza, apatia e a volte paura, oltre all'omissione di vigilanza di tutti quelli che avrebbero il compito di reprimere questi reati, perché profumatamente pagati con i soldi dei cittadini...
Le disfunzioni sempre più frequenti sulla fruizione dei monumenti e dei beni culturali cittadini, con grave danno per la città sia sotto il profilo degli studi, del commercio, della vivibilità del territorio, sia per il turismo che non riesce a decollare e portare benefici economici, induce a cercare le cause di tale situazione. Il preside Rosolino Chillemi, direttore della rivista di studi eruditi "Capys", da noi intervistato, ha proposto che si promuova un convegno dal tema "Per un turismo culturale a Capua", ad opera del Comune, dell'associazione "Amici di Capua", del mensile "Block Notes", della Pro Loco e di altri enti qualificati, invitando relatori competenti. Non è possibile - ha proseguito il preside Chillemi - continuare con il dilettantismo, con l'improvvisazione, con l'incompetenza, senza investire del problema gli uffici comunali che dovrebbero occuparsi dell'edilizia, del restauro, della viabilità, dell'igiene cittadina; senza interessare gli organi di controllo del territorio come le forze dell'ordine e la polizia stradale, dell'Asl e dei Nas; senza tutelare e difendere turisti e cittadini dagli abusi e scostumatezze di cui sono vittime; senza fare rispettare da tutti le norme di vita civile con la persuasione, i controlli, la repressione degli abusi. Il convegno proposto dal preside Chillemi e un'esigenza avvertita da numerose associazioni e cittadini; pertanto esso si svolgerà nei tempi e nei modi dovuti e a farsi carico della sua organizzazione sono la redazione di "Block Notes" e dell'associazione Pro Loco, con il presidente Tullio Del Pozzo, come da intesa verbale già assunta. In preparazione del convegno stesso, il coordinamento delle associazioni è stato fissato per venerdi 10 maggio alle ore 19, presso la sede della Pro Loco.

Velivolo senza passeggeri si schianta al suolo
IlCrash-Test per la sicurezza dei voli

E' caduto un aereo nel bel mezzo del Centro Italiano Ricerche Aerospaziali, con alcune centinaia di occhi che hanno seguito in presa diretta l'accaduto. Ma niente paura, nessuno ha tradito la minima ombra di panico, si trattava semplicemente di una prova tecnica, in gergo definita "Crash Test" realizzato dal Lisa - Laboratorio Impatto Strutture Aerospaziali del CIRA, per acquisire, studiare e analizzare tutti gli elementi scientifici possibili che si possono trarre al momento dell'impatto al suolo e tenuto conto che gli schianti possono verificarsi su terreni morbidi, in cemento o con atterraggi marini. L'esperimento, per la sua risonanza nel mondo e nel settore aerospaziale, ha avuto il suo battesimo alla presenza del Viceministro alla Ricerca on. Guido Possa, dell'assessore regionale alla Ricerca Luigi Nicolais, del sindaco di Capua Alessandro Pasca di Magliano, del presidente del CIRA prof. Sergio Vetrella, dell'arcivescovo mons. Bruno Schettino, che ha benedetto la nuova opera, e di molti parlamentari, scienziati ed esperti del settore ed ovviamente di tecnici, funzionari e impiegati del Centro, giustamente orgogliosi per il nuovo successo conseguito dal grande complesso di via Maiorise, che si estende su un'area di centosessanta ettari, come ha evidenziato nel suo breve saluto il sindaco Pasca, il quale ha definito "un'avventura straordinaria" l'evento a cui di lì a poco avrebbero assistito i presenti. Visibilmente soddisfatto, il presidente del CIRA Vetrella ha definito il LISA il primo al mondo per Crash Test, impianto straordinario che serve a realizzare la massima sopravvivenza possibile in caso di incidenti di volo con uno standard di sicurezza più avanzata e che si basa sulla sicurezza passiva delle persone, rispetto ai criteri precedenti che puntavano sulla prevenzione. Con la simulazione dell'8 aprile, si è voluto in sostanza porre l'accento sulla questione sicurezza. Attraverso i numerosi e qualificati interventi di tecnici e scienziati, è emersa la considerazione che "il trasporto aereo, statisticamente, supera di molto in termini di sicurezza sia il trasporto di terra che quello di mare. Tuttavia incidenti aerei gravi, a fronte di milioni di volo al giorno, accadono ancora oggi". Per ridurre il numero degli incidenti aerei, attraverso la ricerca tecnologica, lo sforzo maggiore è stato sempre rivolto alla sicurezza "attiva", cercando di prevenire gli incidenti stessi; la sicurezza "passiva" segna quindi una svolta perché, sovvertendo la concezione precedente, "ha lo scopo di migliorare la sopravvivenza dei passeggeri in caso di impatto con il suolo o altri oggetti". Attraverso gli interventi del Responsabile LISA ing. Nicoletto De Pascale con il suo team, del prof. Vittorio Giavotto del Politecnico di Milano, dell'ing. Ferdinando Cassese della Ferrari di Maranello, è stata in modo particolareggiato presentata la nuova sperimentazione del "Crash Test", realizzato dal LISA e originalmente concepito dal prof. Giavotto. Attraverso un megaschermo, per ovvi motivi di sicurezza, mentre all'esterno avveniva realmente la prova di impatto con lo schianto al suolo di un piccolo velivolo della Piaggio, i partecipanti ne hanno seguito l'effettuazione all'interno della sala convegno. Via internet il CIRA era in collegamento con numerose realtà scientifiche, culturali, universitarie, compreso tre istituti medi superiori cittadini, ed in videoconferenza è intervenuto, esprimendo favorevoli giudizi per il Crash Test, il capo d'istituto di una scuola ad indirizzo aeronautico di Udine.
Altri saluti al convegno sono stati portati da Mr. Flater dell'America Helicopter Society, di Mr. Soltis della Federal Aviation Administration, del rappresentante dell'Agusta Elicotteri ing. Mario Pellerei, con un fuoriprogramma di un alto dirigente della Piaggio che nell'esprimere ammirazione per la nuova "sfida" avviata dal CIRA, ha ufficialmente annunciato che la sua società ha offerto un velivolo per la sperimentazione in corso, in considerazione che il CIRA deve esercitarsi con il LISA "a rompere aerei". Il prof. Vetrella, facendo gli onori di casa, ha fornito alla vasta platea presente una nuova e più trasparente immagine del CIRA, che può a giusta ragione definirsi una grande realtà del futuro che è già incominciato e un grande faro per la ricerca e l'evoluzione scientifica nel campo aerospaziale, di cui Capua, la Regione e l'Italia tutta possono andare fieri e orgogliosi.  Franco Fierro

Catrame davanti all'antica caserma, è polemica
Materiale bitumoso in pieno centro storico davanti alla struttura che ospiterà l'Università

Se non è scandalo, quasi.Icapuani sono letteralmente rabbrividiti alla vista del getto di catrame che un camion ha scaricato e poi distribuito con mezzi meccanici sull'intera superficie dell'ampio marciapiede antistante la nuova sede universitaria, che sarà allocata nel complesso che ospitò anticamente il convento benedettino e che poi, dai primi dell'Ottocento fu trasformato in caserma militare.Da alcuni anni l'ex caserma è stata ceduta alla Seconda Università di Napoli per adeguarla alle esigenze della facoltà di economia e commercio, attualmente ospitata in un'ala del moderno complesso scolastico nato prioritariamente per allocarvi l'Istituto "S.Pizzi", il quale, pur se in difficoltà per carenze di ampi spazi e aule didattiche, ha dovuto alzare le braccia di fronte ad una richiesta che riguardava l'università, con l'intesa che la soluzione sarebbe stata di carattere provvisorio, fino a quando non avverrà il trasloco della facoltà universitaria nella caserma ristrutturata, ma non certamente alterata rispetto all'attuale architettura.
Con la concessionaria Cooperativa Edilatellana si sono realizzati i primi due lotti dell'intera opera, ma ci vorranno almeno due anni prima che sia completata nella sua interezza.
Il recupero e il consolidamento del complesso, comprese le pitture sulla facciata, il rifacimento di piazze interne e altri interventi edili come l'eliminazione di alcune superfetazioni hanno fatto in modo che l'ex caserma ritornasse agli antichi splendori.
I cittadini ora possono andare fieri della loro sede universitaria, che dovrebbe usufruire di ampi spazi esterni e di un grande parcheggio nella vicina Spianata Olivarez.
Ma dalla soddisfazione, per la gioia di vedere recuperato, sia pure parzialmente, un altro edificio antico, all'imprecazione il passo è stato davvero breve, quando al risveglio da questo "sogno", i cittadini hanno assistito meravigliati alla sistemazione del marciapiede con una pavimentazione in materiale bituminoso, in pieno centro storico, nella nuova Capua fondata nell'856 dopo la distruzione di Sicopoli, lungo Corso Gran Priorato di Malta, dove c'è l'antica via Silicis, che la giunta Mariano fece opportunamente lastricare con basolato, visto il fallimento del parallelo Corso Appio, con la sua deprecabile pavimentazione in basaltina, ormai già inservibile, e dalla stessa giunta realizzata.
Ma meraviglia e stupore sono parole blande e poco adatte a descrivere l'irritazione dei cittadini che hanno assistito impotenti allo strazio del marciapiede ricoperto di nero catrame.
Bisogna rassegnarsi a tacere? No, immediatamente il tam tam della rabbia ha amplificato il fatto e in poco tempo la notizia ha fatto il giro della città e della provincia.
"Signor Soprintendente, chi è stato che ha ordinato questa vergognosa deturpazione.E il comune, proprietario del marciapiede, perché non interviene subito per mettere riparo a quanto successo?": queste sono state le imprecazioni più pacate che si sono sentite dire dai cittadini. Ora non resta da aspettare quel che succederà se succederà qualcosa.
A manomissioni e sfregi al patrimonio culturale i cittadini hanno fatto l'abitudine e si vedrà se nelle istituzioni competenti ci saranno i dovuti, urgenti interventi riparatori, per "scatramare" il marciapiede dello scandalo. Franco Fierro

Pagina 2

Altri Servizi
Autocertificazione
Servizio E-mail
Il  medico online
Elenco telefonico
Locali by night
Scuola di Cucina
Cartoline virtuali
Radio  & Web
Cinema a Capua  
Teatro a Capua 
Cabaret a Capua
I link preferiti  
Segnala un sito 

 

                                         Tutti i diritti sono riservati