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Ambrogio Vigliucci: "Lavoriamo per Capua mettendo da parte i colori politici"

E' mio dovere augurare al nuovo "timoniere di Capua" al Barone Pasca di Magliano un uomo insigne ed onesto, un intenso e proficuo lavoro. Il sottoscritto consiglia al signor sindaco di non prendere troppi caffè napoletani con le tre C perché a Napoli significa Comm Cazz Coce! Il sottoscritto inoltre invita di non sostare su un piedistallo di cartapesta; consiglia di vegliare su tutto ciò che può essere utile per la città di Capua. Concludo dicendo: lasciamo da parte i colori politici.Se amiamo la nostra città collaboriamo insieme per una Capua migliore! Preciso che il sottoscritto nel lontano 1978 al 1983 era consigliere comunale di Bellona. Sempre attivo nella vita politica locale e nazionale. Ho voluto precisare tutto questo perché molti sanno il sacrificio che il sottoscritto ha fatto insieme ad altri per la realizzazione della statua di Padre Pio, vedi targa. P.S.: Ricordatevi delle promesse elettorali, perché i giovani credono in voi! E fate tutto il possibile che tutto ciò si realizza.Perché il futuro è dei giovani e cercate di non farli viaggiare su un treno destinato nella città dei "balocchi come Pinocchio". Geom.Ambrogio Vigliucci

CAPUANI ILLUSTRI: Il primo elenco

Nell’esaminare la situazione stradale cittadina, effettuata da una Commissione presieduta dal Prof. Renato De Simone, di cui faceva parte anche il sottoscritto, si tentò di mettere un po’ d’ordine nella toponomastica cittadina. Ma non tutto andò per il suo verso perché molti membri della Commissione tiravano l’acqua al mulino del proprio partito, chiedendo che i nomi delle strade andassero a quelle persone che erano state più vicine al loro partito. Tra la documentazione che acquisimmo ci fu anche l’elenco che allego alla presente, formato da cittadini capuani che hanno fatto onore alla loro città. Carlo De Vivo

Anonimo da Capua (a.1001) - Storico sec.XI

Arena Francesco Farmacista n. il 3.10.1847 da Vincenzo Francesco m.a Napoli il 28.8.1918

Amalfitano Iacopo Arcivescovo - Sec.XIII

Abenavolo Ludovico (Disfida di Barletta) Sec.XVI

Aiossa Silvestro Canonico - Sec.XVII

Amoratto (?) Vescovo di S.Agata de' Goti - Sec. XV

Anielli Francesco Poeta oratore - Sec. XVI

Antignano (famiglia)

Apollonio Campano Letterato - Sec. XV

Arcamone Francesco

Apollonia Campana (vedi altra scheda)

Attendolo Giovan Battista Poeta - Sec.XVI

Antignano F.co Domenico (iscrizione 1453)

Attendolo (famiglia)

Bartoli Erasmo Musico - Sec.XVII

Bovenzi Giovanni Letterato - Sec. XVI

Braccio di Montone Principe di Capua - Sec. XV

Basile G.Maria Poeta - Sec.XIV

Bottone Paolo Medico - Sec. XVI

Benincasa Pietro (o Vienincasa) (Guerra delle Fiandre)

Bernardini Rinaldo Musicista - Sec.XVII - XVIII

Bernardini Marcello Musicista - Sec.XVIII

Bernardini Giulio Oratore francescano

Barnaba Sebastiano Giudice R.Camera - Sec. XVI

Barnaba Cubillo Giudice R.Camera - Sec.XVI

Benedetti Colantoni Letterato - Sec.XVI

Barrelli Vincenzo Medico - Sec. XIX - XX

Capitelli Domenico Giurista - Sec. XVIII

Carlo IIIdi Durazzo - Sec. XIV

Cappuccio Giuseppe Medico - Sec. XIX

Caracciolo Nicola

Caracciolo Riccardo (figlio di Nicola) - Sec. XII

Carosio Giovanni Proto notario del Regno

Cecaro Ottavio Penalista - Sec. XIX

Cenname (famiglia)

Cicalese Francesco (Pianta di Capua del Costa) - Sec. XVI

Cipullo Gregorio Scrittore - Sec. XVII

Cipullo Salvatore Accad.dei Rapito - Sec. XVII

Coppola Raffaele Musicista - Sec. XIX

Costantini De Murrone Nicola

Caianiello Antonio Latinista (ode dedicata ad O.Rinaldi) - Sec. XVIII

Censio Luca Grammatico - Sec. XVI

Cameo Giuseppe

Cameo Giulio Poeta - Sec. XVII

Cancer Vincenzo

Daniele Francesco - Sec. XVIII

Della Gatta Pietro (o Gattula) da Gaeta - Sec. XV

Della Ratta Giulietto Amministratore Diocesi Caserta - Sec.XV

D'Adamo Francesco Antonio Poeta - Sec.XVII

D'Adamo Francesco Matteo Letterato - Sec.XVII

De Adenolfo Pietro Monaco cassinese - Sec. XI

De Angelis Angelo Segretario di Alfonso I d'Aragona - Sec. XV

De Angelis Antonello Pittore - Sec. XV

D'Angel Paolo Letterato - Sec. XVII

D'Azzia (famiglia)

De Archiopiscopis Bernardo - Sec. XVII

Del Balzo Carlo Scrittore

Del Balzo Scipione Poeta - Sec. XVI-XVII

Del Balzo Vincenzo Poeta - Sec. XVI-XVII

Del Balzo Luigi Scrittore - Sec. XVII

D'Eboli Guglielmo Uomo d'armi - Sec. XIV

D'Argenzio Aimone Uomo d'armi - Sec. XI

D'Angelo Alessandro (padre di G.Battista) Pittore - Sec. XV-XVI

D'Aquino Rinaldo Poeta - Sec. XVI

D'Aquino Girolamo Poeta - Sec. XVI

D'Aquino Atenolfo Milite

Damiani Giuseppe Ingegnere (proggettò il Politeama di Palermo) - Sec.XIX

Del Balzo Giuseppe Maria Monaco Benedettino - Sec. XVIII

De Marini (o De Marinis) Tommaso Giureconsulto - Sec. XVI

Delli Monti Nicola Antonio Giureconsulto - Sec.XV

OSVALDO CONTI, UN MARINAIO CAPUANO

Al primo pianerottolo dello scalone d'ingresso del Municipio di Capua è collocata, ormai da alcuni decenni, una maestosa lapide di marmo che riporta fedelmente le motivazioni con cui sono state concesse, per fatti accaduti nell'ultima Guerra, le Medaglie d'Oro a ben cinque nostri concittadini.  Sembra di fare cosa giusta e doverosa ricordare che i capuani insigniti di alte onorificenze militari sono molti di più ma, o per l'insensibilità dei contemporanei o per altri motivi, la memoria di questi prodi si sta irrimediabilmente perdendo.  Ritornando ai nostri cinque capuani (in ordine alfabetico sono il Gen. Amico, il Ten. Andreozzi, il Serg. Conti, il Gen. De Carolis e il giovane Santagata), grazie allo spazio e al profondo sentimento di capuanità che pervade la Redazione tutta di Block Notes, vogliamo soffermarci su Osvaldo Conti. Sia perché il meno conosciuto sia per fare un omaggio alla Marina Militare Italiana a cui Capua ha dato pochi ma valorosi e degni figli. I documenti da cui ho tratto le notizie, che mi appresto a rendere note, mi sono state fornite, in parte, dall'Ufficio Storico della MMI, attraverso la benevole intercessione dell'ex Capo di Stato Maggiore Amm. Sq. Umberto Guarnieri. Mi è lieta l'occasione per ringraziare doverosamente uno dei più illustri capuani di cui debba andare fiera la nostra città. Osvaldo Ulderico Conti nasce a Capua, alle ore 12 dell'11 maggio 1915, in Via Pier delle Vigne 45, da Biagio, di anni 34 e di professione impiegato ferroviere, e da Anna Delli Bovi.  Sarà lo stesso neo papà a dichiarare, all'ufficio anagrafe del Comune di Capua, alle 13, il lieto evento. Lo accompagnarono, in qualità di testimoni, Parenti Goffredo, ventiquattrenne armaiolo, e D'Ettore Domenico, un impiegato di 33 anni.  Della famiglia Conti sappiamo, allo stato attuale degli studi, ben poche cose. Certamente già nel 1932 i Conti erano residenti ad Aversa e non più a Capua. Infatti nell'agosto di quell'anno Osvaldo, sospendendo il secondo anno di avviamento al lavoro, si arruolò volontario, matr. 30537, nella Regia Marina Italiana.   All'atto della rafferma fu inviato a Pola, presso Mariscuole, per effettuare il corso di cannoniere armaiolo che durò dal 3 settembre 1932 al 19 settembre 1933. Il primo ottobre 1933 conseguì la promozione a Comune di 1ª Classe. Esattamente 3 anni dopo fu promosso Sottocapo Cannoniere Armaiolo e il successivo 4 ottobre 1937 terminò i suoi quattro anni di ferma volontaria.  Contestualmente, il giovane Osvaldo, decise di rimanere altri due anni nella Marina Militare. Non immaginava minimamente che quella decisione gli dovesse essere fatale.  Un mese prima della sua promozione a Comune di 1ª Classe, vale a dire il 20 settembre 1933, il destino di Osvaldo Conti si legava in modo indissolubile all'unica nave su cui fu imbarcato: il Regio Incrociatore pesante "Fiume", appartenente alla Classe Zara. Con quell'incrociatore, il Nostro, arrivò  fino in Africa Orientale Italiana. Infatti fu mobilitato per esigenze di carattere eccezionale dal 3 ottobre 1935 fino al 30 luglio del 1936. Ad onor del vero non fu un periodo di imbarco continuo tant'è che poté godere di una licenza dal 28 gennaio al 13 marzo del 1936.  Successivamente prestò servizio, sempre su Nave "Fiume", per il biennio 1936/'37, lungo le coste iberiche per partecipare alla Guerra di Spagna. Il primo ottobre del 1938, a soli 23 anni, divenne Sergente Cannoniere Armaiolo.  Il 7 aprile 1939 il Regio Incrociatore "Fiume" si portò nelle acque antistanti la città di Durazzo, in Albania.  In quella missione, che faceva parte del vasto attacco italiano sferrato alle terre albanesi, uno dei primi a sbarcare dall'incrociatore "Fiume" fu Osvaldo Conti.  Il nostro concittadino, alla testa di un plotone di mitraglieri, in qualità di caposquadra, si scagliò come un forsennato su una postazione nemica che li stava decimando, incitando con la voce e con l'esempio i suoi uomini.  Nonostante fosse stato colpito per ben due volte, continuò a dar coraggio ed incitamento a chi gli stava vicino.  Nel mentre spirava, a causa di una ferita mortale alla testa, il suo plotone terminava con successo il compito affidatogli.  Osvaldo Conti, così come appena narrato, morì sulla spiaggia di Durazzo il 7 aprile 1939. Il suo coraggio e il modo con cui affrontò la morte dovettero essere un atto di tale esemplare devozione al giuramento fatto al cospetto del tricolore sabaudo che Vittorio Emanuele III, quasi immediatamente, volle additarlo alla nazione tutta. Infatti, con una celerità che farebbe invidia anche ai nostri più potenti mezzi di comunicazione, già il 22 maggio era pronto, per essere firmato, il regio Decreto che conferiva  ad Osvaldo Conti la Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria. Il Regio Decreto fu poi allegato al foglio d'ordini n. 134 del Ministero della Marina dell'11-12 giugno 1939 affinché tutti fossero messi a conoscenza delle gesta di questo prode e giovane marinaio; in modo tale che le future generazioni di italiani lo ricordassero con vanto ed ammirazione. Dott. Pietro Montagna

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