Con
un voto unanime del Consiglio Comunale ultimo, è stato deciso di
chiedere al Ministero della Difesa di invocare il diritto di
prelazione per la Spianata Olivarez, dopo che, per il tramite di una
Società privata, il bene era stato messo all'asta e aggiudicato a
privati. Ma fino a questo momento pare che il contratto di
aggiudicazione non abbia concluso il suo iter. Durante la
gestione Mariano il "Block Notes" denunciò lo scandalo,
coperto dal comportamento di molti "disastr-amministratori"
a dir poco omertoso o, in alcuni casi, esplicitamente arrendevole ad
uno stato di fatto, vituperato dalla popolazione. Una cosa però
appare con chiarezza: il Consiglio Comunale non era stato investito
della questione ed aveva un tempo ragionevole a disposizione per
decidere in merito. Chi si arrogò il diritto di decidere di non
decidere, in nome e per conto della città e dei cittadini?
Finalmente, sul finire della consigliatura, una maggioranza eterogenea
votò un ordine del giorno con il quale si impegnava a proporre
l'esproprio del bene in questione per restituirlo alla città. Con il
voto consiliare, assunto all'unanimità (ma, sarà un caso, senza la
presenza di tre esponenti della minoranza, ex assessori della giunta
Mariano) l'amministrazione chiederà al Ministero della Difesa di
potere reclamare quel diritto di prelazione, che non ha potuto
invocare a suo tempo per non essere stato informato. Si potrà ancora
salvare una piazza della città seguendo questo iter? I
competenti in materia amministrativa cosa ne pensano in merito? Ci
sono pareri scritti che suffragano tale iniziativa? Gli interrogativi
sono legittimi. Comunque, attendiamo l'esito e poi sapremo. Se non
succede niente, auspichiamo che si segua l'altra strada indicata dalla
maggioranza occasionale che a fine consigliatura approvò il
sopradetto ordine del giorno. Il tempo è un grande galantuomo.
CAPUA
CITTA' "APERTA" E MULTIETNICA
Rispetto
della legalità e sentimenti di solidarietà possono convivere a certe
condizioni
Quanta
nostalgia dei tempi in cui fecero capolino agli angoli delle strade i
primi "Vù cumprà", istituzionalizzati nel tempo ed ora
accettati da tutti. Poi a ondate il Paese è stato invaso da immigrati
di diversa etnia, alla ricerca di lavoro e di speranze nell'avvenire,
lasciandosi alle spalle povertà e fame.Capua non è stata immune da
questo esodo. Già dalla fine della seconda guerra mondiale, nell'ex
campo profughi, ha ospitato bulgari e jugoslavi, polacchi e romeni,
vietnamiti e nordafricani, fino alle recenti migrazioni degli
albanesi. Capua ha una tradizione più antica di oltre cinquant'anni
rispetto ad altre città ed ha assorbito il fenomeno senza subirne
contraccolpi negativi, se non in alcune occasioni.E' vero che ci sono
stati per un certo tempo gli "squadroni della notte" che nei
parchi di periferia hanno dovuto vigilare le loro case, per non subire
nel sonno la narcotizzazione di abili ladri, ritenuti a ragione o a
torto, sempre extracomunitari; ed è anche vero che tante volte si
sono attribuite colpe a chi semmai non le aveva. Ma nel complesso mai
Capua ha espresso sentimenti xenofobi e razzisti verso questo o quella
etnia, non facendo d'ogni erba un fascio, e esecrando solo le azioni
individuali di chi è venuto da noi per delinquere e non per lavorare
onestamente (ammesso che ci siano possibilità occupazionali, se non
di tipo stagionale in particolare nelle campagne, nel periodo estivo).
Ma ai delinquenti ci pensano le forze dell'ordine e questo non vale
solo per i malviventi stranieri ma anche per la criminalità
casareccia. Rimarchiamo poi che tanti extracomunitari immigrati nella
nostra città hanno messo su famiglia ed i loro figli frequentano le
scuole cittadine, realizzando la piena integrazione con la popolazione
locale. Poveri extracomunitari che tirano a campare stendendo la mano
e affogano la loro miseria in un bicchiere di vino, e, irrispettosi
del nostro patrimonio storico, divelgono una grata alla Polveriera
Austriaca per accamparvisi dentro; carovane di nomadi cosmopoliti che
hanno fatto di Porta Tifatina la loro "roulottopoli" fissa,
attrezzando il loro W.C. in campo aperto e sciorinando il bucato ai
margini di una strada di grande transito; clandestini che si accampano
in una palazzina dell'ex campo profughi sfuggendo ai controlli delle
autorità; un'isolata tribù Rom che piazza la sua tenda multicolore
nella Spianata Olivarez, dove compare all'ingresso il cartello
"off limits": tutto questo è il segno degenerativo di
situazioni in apparenza innocue, dovute più ad assuefazione ed
indifferenza che ad arrendevolezza; sono in definitiva il rovescio
della medaglia. Capua città aperta e multietnica, d'arte, di studi,
di storia e di cultura, eterna e immortale "regina del
Volturno" cantata e decantata nelle opere di tanti scrittori e
poeti, deve mantenere intatto il suo fascino di culla della civiltà
ed emula di Roma e recepisce i messaggi di universalizzazione e di
globalizzazione che vengono da lontano; essa, quale città di pace e
di cristianità, ribadisce i suoi sentimenti di solidarietà in uno
con le esigenze del rispetto della legalità, della sicurezza e
dell'ordine democratico. Franco
Fierro
DAL
VOLGA AL VOLTURNO PER DANZARE PER CAPUA
Cosacchi
per danzare a "Estate in Riviera" per una sola, irripetibile
volta. In tournée in Italia, il gruppo etnico-folcloristico "Astrakhanskaia
pesnia" proveniente dalla Russia presenta come anteprima
dell'attesa manifestazione, il due agosto prossimo, l'unico, raro ed
originale spettacolo, offerto dalla Regione Campania, denominato
"Kalinka", caratterizzato da musiche affascinanti, da
sceneggiature particolari e da danze travolgenti, condotto in
crescendo dall'inizio alla fine.
Il gruppo è formato da 20 elementi, di cui 12 curano la musica con
strumenti come: balaica, fisa classica, fisa di Saratov, violino,
flauto e strumenti a percussione, ed il coro con soprani, alti, tenori
e bassi, mentre 8 sono le danzatrici e i danzatori bravi in acrobazie
e virtuosismi sbalorditivi. Si tratta di artisti diplomati nell'Alta
scuola artistica russa e quindi in grado di passare dalla musica,
danza e canto accademico a quello popolare, con alta professionalità.
Il gruppo presenta il folclore dei popoli russi, calumeki, tartari,
kasakhi, tedeschi del Volga nonché l'arte eterna del "dgighitovka"
dei Cosacchi russi delle steppe. Il gruppo è diretto dalla
professoressa del conservatorio di Astrakhan, Elena Sciscikina, mentre
Larissa Anisimova ne è presidente. Il gruppo ha partecipato a
concorsi di importanza mondiale in Usa, Germania, Austria, Russia,
Gran Bretagna e giunge ora in Italia per un breve tour. Il
coordinatore artistico di "Estate in Riviera" Franco Fierro
esprime la sua soddisfazione con poche parole: "E' uno spettacolo
che farà piacere vedere per le evoluzioni e i virtuosismi a cui
assisteremo. Ringraziamo la Regione Campania per avere scelto, per una
tappa dei danzatori astrakhani, la nostra kermesse, che richiamerà
nel corso di agosto migliaia di persone, con piena soddisfazione
dell'Amministrazione Comunale, dei commercianti e dei cittadini che
restano in città". Si ringrazia l'on. Adolfo Villani che ha
svolto un proficuo interessamento nei confronti della manifestazione
sul Volturno per fare esibire il gruppo nella nostra città. Di fatto
lo spettacolo apre le manifestazioni di "Estate in Riviera".
All'anteprima sono stati invitati il sindaco Alessandro Pasca, gli
onorevoli regionali Villani e Romano, il presidente della Provincia
Ventre, il consigliere provinciale Antropoli, l'assessore allo
spettacolo Galluccio e i consiglieri comunali.
RAGAZZA
D'OROMISS CAPUA
Per
concorrere basta avere un'età tra i 15 e i 26 anni. L'iscrizione è
gratuita e deve passare attraverso il proprio coiffeur oppure
direttamente al Bar Giacobone o a ReteCapua, compilando il tagliando
di partecipazione. La sfilata avrà luogo il 3 agosto 2001 alle ore
21. Le candidate dovranno presentarsi alle ore 16 per le prove con
regista e alle ore 20,30 per la serata. Funziona una giuria di
esperti. Il verdetto è inappellabile. Un provino televisivo alla
prima classificata, un provino fotografico dalla seconda alla quinta
classificate.
MARIA
NAZIONALE IL 22 A "ESTATE IN RIVIERA"
"Prestige"
di Gennaro e Paolo ha invitato, su richiesta di "Estate in
Riviera", la nota cantante MARIA NAZIONALE, che sarà con noi
il 22 agosto. Tonino Esposito invece terrà il suo concerto il 7
agosto.