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Block Notes - Maggio 2002- 
Supplemento mensile del telegiornale quotidiano di ReteCapua
  • 24 maggio 1992, nella storica piazza dei Giudici

  • Ricordando uno straordinario avvenimento

  • "Una giornata di grazia" la visita pastorale del Papa

  • De Vivo ricorda come Capua difese Piazza d'Armi

  • L' "occupazione" di Piazza d'Armi

  • I MIRACOLI DI GESU' VISTI DAL MEDICO

  • La scomparsa di un insigne figura di sacerdote e di studioso della «Capuana Civitas»

  • Monumenti e archeologia nelle pubblicazioni di Zannini e Guadagno

  • Capua angioina nei "Quaderni Meridionali"

  • Don Michele Monaco, il primo e più grande storiografo della Chiesa capuana

  • Inaugurata la Libreria Guida

  • PIAZZA D'ARMI, 9 LUGLIO 1992

  • "C'ero anch'io"

  • Anche Capua fu una tra le prime città ad avere le strade illuminate

  • NASCE L' "OSSERVATORIO", SENTINELLA DEI NOSTRI MONUMENTI

  • "L'avvocato risponde" La depurazione delle acque si paga?

  • Caserma "O.Salomone" troppo autarchica, per l'indotto ci vuole tempo, ma crea occupazione

  • Diario

  • Giochi di ieri e di oggi: La Play Station

  • Ritrovato il testo di una conferenza di Capobianco tenuta a Capua prima di morire

  • BELLONA IERI E OGGI

  • La pizza nº 16 "abita" a Bellona

  • Il 30 giugno, a Vitulazio, si corre!

  • H.C.VOLTURNO VITULAZIO: BILANCIO DI UNA STAGIONE

24 maggio 1992, nella storica piazza dei Giudici
Attualità del discorso sulla solidarietà
pronunciato da Papa Giovanni Paolo II

Dieci anni fa Papa Wojtyla venne in visita a Capua e pronunciò un celebre discorso diretto ai capuani nella storica Piazza dei Giudici, che è stata per secoli teatro di fatti lieti e tristi. L'occasione del decennale della visita ci è stata propizia per chiedere a don Giuseppe Centore, direttore dell'Istituto di Scienze Religiose e del Museo Campano, di scrivere per la nostra testata la seguente rievocazione: "Nel ricordare con commozione la visita pastorale del Santo Padre a Capua il 24 maggio di dieci anni fa e preparandoci al Pellegrinaggio diocesano a Roma l'8 giugno prossimo, ci piace riproporre quella riflessione molto puntuale e appropriata del Pontefice in ordine allo spirito di ospitalità e solidarietà che ha sempre caratterizzato la Chiesa Capuana, in un momento nel quale, come il nostro, si fa sempre più vivo ed accentuato tra le forze politiche e della società il dibattito intorno al tema dell'immigrazione.
La Chiesa di Capua, raccogliendo l'auspicio del Papa, ha da allora ulteriormente potenziato il centro immigrati campano "Fernandes" che non solo offre un servizio di prima accoglienza ma ospita in maniera stabile immigrati inseriti operativamente nella struttura stessa o comunque impegnati in attività di acculturazione adeguate alle loro esigenze. A distanza di dieci anni conserva integra la sua validità l'esortazione del Papa allorché in piazza Giudici disse: "Carissimi davanti ai fenomeni della disoccupazione, della povertà, della tossicodipendenza presenti qui come altrove ma soprattutto di fronte al fenomeno immigratorio, specialmente di cittadini extracomunitari voglio chiedere a tutti voi di non rinchiudervi nell'egoismo. L'egoismo è negazione dell'amore. Respingete come indegna dell'uomo ogni tentazione di rifiutare lo straniero: accogliere il debole, il povero, lo straniero è un precetto che fa parte del patrimonio spirituale dei cristiani e costituisce un aspetto decisivo della carità evangelica. Chiedo a voi cittadini di Capua: date un esempio!".
Una riflessione seria e responsabile su questo tema, da parte dei pubblici amministratori, dovrebbe indurre ad intraprendere o a potenziare tutte quelle iniziative che tendono a consolidare sul piano etico e sociale quei valori di civiltà,di rispetto della vita e di fraternità universale che potranno rendere sempre più serenamente vivibile la nostra città.

Ricordando uno straordinario avvenimento

L'Arcidiocesi di Capua ha vissuto una giornata di esaltante gaudio spirituale il giorno 24 maggio 1992, quando il S. Padre, Giovanni Paolo II l'ha visitata, testimoniando una sentita affezione alla nostra Chiesa.
Ha compiuto la visita guidato dalla carità pastorale che è la nota caratteristica della sua missione nel mondo. La sua nobile presenza ha testimoniato il desiderio di confermarci tutti nella fede in Cristo, unico Salvatore del mondo e guidarci col suo alto Magistero Petrino. L'occasione della sua venuta è stata determinata anche dalla celebrazione del XVI Centenario del Concilio Plenario Capuano (391-392), che riaffermò la dottrina della Chiesa sulla Verginità perpetua e la maternità divina di Maria. In quella felice occasione il S. Padre così espresse il suo Magistero: "La riflessione sulla maternità Verginale di Maria ha consentito ad ogni generazione cristiana di dare una compiuta risposta all'interrogativo che percorre da un capo all'altro i Vangeli: "Chi è Gesù?", ha consentito, cioè, di rispondere: Egli è vero figlio di Dio, vero Figlio dell'uomo, nato dal Padre "prima del tempo", nato da donna "nel tempo".
Grati al Signore per questi doni, grati al S. Padre della Sua Visita Pastorale, a dieci anni dalla Sua venuta in mezzo a noi, desideriamo tutti recarci, sabato 8 giugno p.v. come pellegrini a Roma per rinnovare il nostro amore al successore di Pietro, la nostra fedeltà e obbedienza al Magistero e il nostro impegno di Chiesa che continua come risposta sincera a quell'Evento di grazia. Questo avviene in un anno che ricorda l'inizio del governo pastorale di S. Roberto Bellarmino nella nostra Chiesa di Capua (1602-1605), che è stato un dono meraviglioso dello Spirito per la nostra Arcidiocesi. Diamo lode al Signore per questi Eventi con una risposta di fede operosa e di santità di vita, per costruire insieme il Regno di Dio nel nostro tempo.
† Bruno Schettino Arcivescovo

L'Arcivescovo Diligenza:
"Una giornata di grazia"
la visita pastorale del Papa

In un mio breve colloquio con il carissimo, indimenticato, mons. Luigi Diligenza, arcivescovo emerito, che divide la sua laboriosa esistenza tra studi e preghiera, ho goduto della gioia di un suo dono di una preziosità unica, un'opera libraria foto-didascalica sui "mirabilia Dei" della "giornata di grazia del 24 maggio 1992", come scrive nella prefazione dell'opera stessa mons. Diligenza, all'epoca Capo dell'Arcidiocesi.Nell'incontro, dal racconto di mons.Diligenza, che ha frequenti occasioni di parlare con il Papa, ho potuto avere ulteriore conferma della vitalità intellettiva del Santo Padre, di Colui che, malgrado la comprensibile stanchezza fisica propria dell'età, a riprova di quanto dice l'arcivescovo emerito, "Egli non si lascia vincere in generosità, dona il centuplo e la vita eterna". I viaggi testè conclusi dal Papa, ne fanno capire ancora meglio la grandezza e il valore. Protagonista e testimone dell'evento storico-religioso di un decennio fa, l'arcivescovo emerito, attraverso quell'opera, affidò alla storia l'indimenticabile viaggio papale, affermando che: "Giovanni Paolo II è stato il primo papa venuto in visita pastorale" nella bimillenaria storia della Chiesa di Capua, città che "ha accolto sul proprio suolo diciannove Vescovi di Roma" prima di Lui. Papa Giovanni Paolo II venne, come ricorda ancora mons. Diligenza "in una giornata purtroppo triste per la comunità nazionale" per la strage di Capaci del giorno prima e tutti questi ricordi, tristi e lieti, sono racchiusi in quella singolare opera della Storia, con cui nell'evolversi della vita incessante di tutti i giorni e in cui anche un attimo diventa memoria.
Franco Fierro

De Vivo ricorda come Capua difese Piazza d'Armi

Caro Franco
alcuni giorni fa mi hai ricordato che oramai sono trascorsi 10 anni allorché fummo costretti ad affrontare un individuo che ad ogni costo voleva occupare un terreno, che si era reso disponibile in via Napoli, dopo lo smantellamento dei containers in cui furono alloggiati i terremotati.
Ad essi era stato dato l'alloggio definitivo. L'individuo, prima accennato, di cui non ho mai conosciuto né nome né il cognome, prese la palla al balzo, mandando un camion carico di alberi che erano stati recisi prematuramente; il cui autista si stava accingendo a scaricare allorché sei arrivato, non so da chi avvertito, ed hai incominciato a contestare all'autista l'illegalità del suo comportamento. In quell'epoca tu ricoprivi la carica di assessore presso il Comune di Capua. Era un pomeriggio d'estate assolato allorché per pura combinazione mi accostai alla finestra della mia abitazione.
Notai che lo scontro tra te e l'autista si stava alzando di tono; allarmato scesi in strada per sostenere la tua azione. Forse non ricordi quest'episodio. Io l'ho ben in mente. Tu stavi contestando l'illegalità che stava compiendo e cioè un fatto compiuto che creasse l'occupazione del suolo.
Nonostante il mio aiuto l'autista prepotentemente scaricò gli alberi, dopo di che andò via. Non so quello che successe tu lo ricorderai senz'altro. Tu subisti due attentati alla tua automobile che tenevi parcheggiata sotto la tua abitazione. Comunque riuscisti a "mobilitare'' trecento capuani che ti sostennero in altri scontri che ci furono in piazza d'Armi.
Mentre le cose si mettevano in difficile soluzione, un fatto non dico miracoloso ma prodigioso senz'altro si verificò: si sparse la voce che il Santo Padre Giovanni Paolo II sarebbe venuto a visitare la Diocesi di Capua. La Curia ed il Comune di Capua furono investite di un problema basilare, occorreva un vasto piazzale dove il Santo Padre potesse celebrare la Santa Messa e dove potesse ospitare i fedeli che si sarebbero ammassati a decine di migliaia provenienti da tutta la Terra di Lavoro. La scelta cadde sulla zona che aveva ospitato i terremotati per oltre un decennio. E poiché la visita era prossima a realizzarsi il Comune di Capua iniziò i lavori di spianamento e di asfaltatura.L'area fu adibita poi a mercato settimanale e ad altre manifestazioni.Molte notizie mi saranno sfuggite, per cui compete a te completarle perché sei stato l'artefice per la realizzazione di questo spazio che è utilissimo per la nostra città. Carlo De Vivo

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