Questo
non c'entra con le degenerazioni partitocratiche, ma è insito nel
sistema elettorale vigente: pochi decidono per tanti! Meno male che
almeno il voto possono esercitarlo tutti, altrimenti la vita della
democrazia sarebbe ancor più priva di contenuti. Cerchiamo di essere
coerenti. Abbiamo sostenuto in tempi non sospetti che le indicazioni
per i candidati sindaci devono essere filtrate attraverso una sorta di
primarie; abbiamo fatto addirittura la "provocazione" del
sondaggio per indicare le persone ideali da votare come sindaco;
abbiamo ancora scritto che anche un sindaco in gonnella poteva essere
la scelta giusta per la nostra città. Non è successo niente di tutto
questo.
Cento persone (tanti saranno in tutto i "commensali" che
partecipano ai vari "tavoli" dei partiti) decidono per
20.000 persone con scelte verticistiche, e ci propinano i loro "autocandidati"
che, per varie ragioni, tutti "legittimano"
inconsapevolmente con il voto amministrativo.Dobbiamo
accettarla questa realtà? Contenti noi, contenti tutti. L'importante
è che qualcuno scriva per tempo certe cose e che poi in avvenire si
verifica se era giusto quanto suggeriva il "Block Notes".
Niente
Sert nell'ex Pretura
E'
stata smentita la voce secondo cui il monumentale complesso
conventuale di S.Gabriello possa essere concesso in uso per le
esigenze dell'ASL CE2.Per l'ex Pretura c'è da anni la richiesta per
destinarla all'ampliamento del Museo e in tal senso si sono espresse
le associazioni e le forze culturali cittadine.
Scoperto
un portale con lo stemma degli Antignano
La
caserma "Fieramosca" non finisce di stupirci per le continue
sorprese che ci riserva. La città di Capua si arricchisce di un nuovo
interessante reperto ancora in fase di studio. Come è noto, la
caserma è in ristrutturazione per ospitarvi la Facoltà di Economia
ed i lavori sono stati affidati alla cooperativa EdilAtellana. Prima
di essere caserma il complesso fu un grande monastero e l'attuale
chiesa di S.Maria delle Monache si chiamava S.Maria in Cingla.
Acquisito dal municipio, il complesso nel 1812, per l'acquartieramento
delle truppe, ebbe notevoli lavori di manutenzione, trasformazioni ed
ampliamenti ad uso militare, compresi gli ottocenteschi padiglioni,
oggi in abbandono, in via Tifatina. Come ci riferiscono Pane e
Filangieri in "Capua - Architettura ed Arte" è ancora oggi
difficile tracciare un cenno storico del complesso anche perché, in
seguito alle trasformazioni, tutto è rimasto coperto dal segreto
militare fino agli anni '70. E' in seguito ai lavori in corso, che
l'antico complesso conventuale sta incominciando a riservarci molte
sorprese. Avevamo già riferito ad inizio dei lavori di alcune
cisterne sotterranee profonde fino a 15 metri, risalenti al periodo in
cui il complesso era un monastero. Ora affiorano altri reperti.
Infatti nella zona dove anticamente c'era la Porta Aurea o S.Angelo,
nello spicconare le pareti di uno dei padiglioni è emerso un grande
portale con due colonne laterali, sulla sommità delle quali è
impresso lo stemma inconfondibile della famiglia Antignano, che fu un
ricco e potente casato del XV Secolo e che tra i suoi componenti ebbe
una badessa di nome Sarra, alla quale sarebbe attribuita
l'appartenenza del palazzo del quale si sono rinvenuti i reperti
presentati nelle foto. Dalle rovine è emerso altresì uno stemma in
marmo ancora da decifrare. Il professor Ciro Robotti, ordinario della
Facoltà di Architettura della II Università di Napoli, ha espresso
la sua ammirazione per il rinvenimento casuale del portale e ha per
inciso, nel corso di una conferenza tenuta al Museo Campano, ospitato
in un palazzo degli Antignano, tracciato a sommi capi l'importanza
della famiglia capuana che tra i suoi membri annoverò per importanza
Francesco Antignano, che ebbe per cognata la bella Lucrezia D'Alagno,
la favorita di Alfonso d'Aragona con il quale frequentemente si
incontrava nella nostra città.
- Franco Fierro
Le
antenne killer spuntano come funghi,il
ripetitore Omnitel fa capolino a Porta Roma
Mostri
e mostriciattoli aumentano ancora nella nostra città.Parliamo dei
tralicci che sono posizionati sui palazzi e tanta apprensione
destano nei cittadini per le conseguenze nocive dei campi
elettromagnetici ed elettrici. Per "mostro padre", il
traliccio Telecom, tutta la questione è nelle mani del TAR ma
riguarda soprattutto gli aspetti urbanistici in quanto il manufatto
grava sul contiguo palazzo municipale, che è sito monumentale
tardocinquecentesco. Ma gli ambientalisti locali, capeggiati dall'ex
assessore Franco Fierro, che conduce con fermezza da quindici anni
questa battaglia, hanno allargato il fronte di lotta contro
l'emissione dei campi elettromagnetici, alla luce delle più recenti
disposizioni di legge in materia. E' considerato un mostriciattolo
solo per le dimensioni il traliccio sito su un palazzo per civili
abitazioni nella zona di Porta Roma, dove insiste anche una grossa
cabina Enel come denuncia Giovanni Leuci. Ma si annuncia anche un
terzo ripetitore telefonico di un'altra azienda, in zona Riviera
Casilino. L'assemblea condominiale del fabbricato ha dovuto
pronunciarsi sull'istanza di installazione che prevede entrate per
20 milioni al condominio. Ma la proposta è stata bocciata, per cui
la società in questione prenderà di mira un altro fabbricato. A
questo punto è il caso di precisare che gli ambientalisti locali
non sono certamente contrari al progresso tecnologico, ma chiedono
solo che, prima di rilasciare le prescritte autorizzazioni sanitarie
e urbanistiche, si provveda ad effettuare le rilevazioni tecniche
del caso e affinché non siano di comodo, necessita l'assistenza di
un esperto di parte comunale. Gli ambientalisti si sono recati dal
commissario Pasquale Manzo, per esporre la questione. La pattuglia
degli ambientalisti che ha partecipato all'incontro era composta da
Giuseppe Plomitallo, Franco Fierro, Giovanni Leuci, Enzo Pennacchio,
Maurizio Del Monte, ed altri. L'Agenzia regionale per la protezione
ambientale è stata invitata a fare i suoi controlli, mentre l'ASL
ha effettuato rilevazioni che per il momento sembrerebbero nel
rispetto delle norme anche se si deve approfondire la nuova
"Legge quadro" approvata solo a febbraio scorso dalle
Camere. Un convegno con esperti è in preparazione per i prossimi
giorni.
- Mario Ragucci