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Block Notes -Marzo 2001- 

Supplemento mensile del telegiornale quotidiano di ReteCapua

In questo numero:

Cento persone decidono per ventimila

Questo non c'entra con le degenerazioni partitocratiche, ma è insito nel sistema elettorale vigente: pochi decidono per tanti! Meno male che almeno il voto possono esercitarlo tutti, altrimenti la vita della democrazia sarebbe ancor più priva di contenuti. Cerchiamo di essere coerenti. Abbiamo sostenuto in tempi non sospetti che le indicazioni per i candidati sindaci devono essere filtrate attraverso una sorta di primarie; abbiamo fatto addirittura la "provocazione" del sondaggio per indicare le persone ideali da votare come sindaco; abbiamo ancora scritto che anche un sindaco in gonnella poteva essere la scelta giusta per la nostra città. Non è successo niente di tutto questo. Cento persone (tanti saranno in tutto i "commensali" che partecipano ai vari "tavoli" dei partiti) decidono per 20.000 persone con scelte verticistiche, e ci propinano i loro "autocandidati" che, per varie ragioni, tutti "legittimano" inconsapevolmente con il voto amministrativo. Dobbiamo accettarla questa realtà? Contenti noi, contenti tutti. L'importante è che qualcuno scriva per tempo certe cose e che poi in avvenire si verifica se era giusto quanto suggeriva il "Block Notes".

Niente Sert nell'ex Pretura

E' stata smentita la voce secondo cui il monumentale complesso conventuale di S.Gabriello possa essere concesso in uso per le esigenze dell'ASL CE2.Per l'ex Pretura c'è da anni la richiesta per destinarla all'ampliamento del Museo e in tal senso si sono espresse le associazioni e le forze culturali cittadine.

Scoperto un portale con lo stemma degli Antignano

La caserma "Fieramosca" non finisce di stupirci per le continue sorprese che ci riserva. La città di Capua si arricchisce di un nuovo interessante reperto ancora in fase di studio. Come è noto, la caserma è in ristrutturazione per ospitarvi la Facoltà di Economia ed i lavori sono stati affidati alla cooperativa EdilAtellana. Prima di essere caserma il complesso fu un grande monastero e l'attuale chiesa di S.Maria delle Monache si chiamava S.Maria in Cingla. Acquisito dal municipio, il complesso nel 1812, per l'acquartieramento delle truppe, ebbe notevoli lavori di manutenzione, trasformazioni ed ampliamenti ad uso militare, compresi gli ottocenteschi padiglioni, oggi in abbandono, in via Tifatina. Come ci riferiscono Pane e Filangieri in "Capua - Architettura ed Arte" è ancora oggi difficile tracciare un cenno storico del complesso anche perché, in seguito alle trasformazioni, tutto è rimasto coperto dal segreto militare fino agli anni '70. E' in seguito ai lavori in corso, che l'antico complesso conventuale sta incominciando a riservarci molte sorprese. Avevamo già riferito ad inizio dei lavori di alcune cisterne sotterranee profonde fino a 15 metri, risalenti al periodo in cui il complesso era un monastero. Ora affiorano altri reperti. Infatti nella zona dove anticamente c'era la Porta Aurea o S.Angelo, nello spicconare le pareti di uno dei padiglioni è emerso un grande portale con due colonne laterali, sulla sommità delle quali è impresso lo stemma inconfondibile della famiglia Antignano, che fu un ricco e potente casato del XV Secolo e che tra i suoi componenti ebbe una badessa di nome Sarra, alla quale sarebbe attribuita l'appartenenza del palazzo del quale si sono rinvenuti i reperti presentati nelle foto. Dalle rovine è emerso altresì uno stemma in marmo ancora da decifrare. Il professor Ciro Robotti, ordinario della Facoltà di Architettura della II Università di Napoli, ha espresso la sua ammirazione per il rinvenimento casuale del portale e ha per inciso, nel corso di una conferenza tenuta al Museo Campano, ospitato in un palazzo degli Antignano, tracciato a sommi capi l'importanza della famiglia capuana che tra i suoi membri annoverò per importanza Francesco Antignano, che ebbe per cognata la bella Lucrezia D'Alagno, la favorita di Alfonso d'Aragona con il quale frequentemente si incontrava nella nostra città.    - Franco Fierro

Le antenne killer spuntano come funghi, il ripetitore Omnitel fa capolino a Porta Roma

Mostri e mostriciattoli aumentano ancora nella nostra città.Parliamo dei tralicci che sono posizionati sui palazzi e tanta apprensione destano nei cittadini per le conseguenze nocive dei campi elettromagnetici ed elettrici. Per "mostro padre", il traliccio Telecom, tutta la questione è nelle mani del TAR ma riguarda soprattutto gli aspetti urbanistici in quanto il manufatto grava sul contiguo palazzo municipale, che è sito monumentale tardocinquecentesco. Ma gli ambientalisti locali, capeggiati dall'ex assessore Franco Fierro, che conduce con fermezza da quindici anni questa battaglia, hanno allargato il fronte di lotta contro l'emissione dei campi elettromagnetici, alla luce delle più recenti disposizioni di legge in materia. E' considerato un mostriciattolo solo per le dimensioni il traliccio sito su un palazzo per civili abitazioni nella zona di Porta Roma, dove insiste anche una grossa cabina Enel come denuncia Giovanni Leuci. Ma si annuncia anche un terzo ripetitore telefonico di un'altra azienda, in zona Riviera Casilino. L'assemblea condominiale del fabbricato ha dovuto pronunciarsi sull'istanza di installazione che prevede entrate per 20 milioni al condominio. Ma la proposta è stata bocciata, per cui la società in questione prenderà di mira un altro fabbricato. A questo punto è il caso di precisare che gli ambientalisti locali non sono certamente contrari al progresso tecnologico, ma chiedono solo che, prima di rilasciare le prescritte autorizzazioni sanitarie e urbanistiche, si provveda ad effettuare le rilevazioni tecniche del caso e affinché non siano di comodo, necessita l'assistenza di un esperto di parte comunale. Gli ambientalisti si sono recati dal commissario Pasquale Manzo, per esporre la questione. La pattuglia degli ambientalisti che ha partecipato all'incontro era composta da Giuseppe Plomitallo, Franco Fierro, Giovanni Leuci, Enzo Pennacchio, Maurizio Del Monte, ed altri. L'Agenzia regionale per la protezione ambientale è stata invitata a fare i suoi controlli, mentre l'ASL ha effettuato rilevazioni che per il momento sembrerebbero nel rispetto delle norme anche se si deve approfondire la nuova "Legge quadro" approvata solo a febbraio scorso dalle Camere. Un convegno con esperti è in preparazione per i prossimi giorni.    -  Mario Ragucci

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