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Marco Manco, un eroe del nostro tempo

 Marco Manco è uno fra i più assidui frequentatori dell'Associazione socio-culturale DEA SPORT e, senza alcun dubbio, "il più Giovane": 87 anni compiuti il 5 marzo u.s. Nel giorno del suo compleanno abbiamo invitato "Zio Marco", come tutti lo chiamano, di raccontarci le sue numerose disavventure. "Nacqui a Bellona il 5 marzo 1914 e convolai a nozze, la prima volta, nel 1935 con Angelina Russo che diede alla luce due splendide bambine: Filomena e Pierina, oggi di 65 e 63 anni. A causa di una acuta nefrite mia moglie morì. Aveva in grembo un maschietto. Mi risposai con Margherita Pezzulo da Vitulazio.  Da questo secondo matrimonio nacquero 5 figli. Nel 1936, anno in cui molti italiani si recavano a lavorare nelle nostre colonie in Africa, partii anche io ma, a causa di un contrordine, fui inviato in Spagna dove era scoppiata la rivoluzione di Francisco Franco. Rimasi in Spagna 18 mesi e partecipai a strenue battaglie. Ho visto morire tanti giovani in nome della libertà. Iniziai a scrivere un diario ma, purtroppo, è andato perduto.  Dopo la guerra di Spagna partii volontario in Cirenaica dove rimasi fino allo scoppio della II Guerra Mondiale. Fui arruolato e feci parte del 10º Corpo d'Armata Italiano. Lavorai nelle retrovie del fronte per ricostruire strade dissestate dai bombardamenti, ponti e fortificazioni. Fui coinvolto in tutte quelle situazioni che vanificarono la nostra speranza di vittoria, prima fra tutte l'impossibilità, da parte delle truppe italo-tedesche, di occupare Alessandria d'Egitto a causa del mancato arrivo di carburante. Circolava voce, tra i militari, che il Generale tedesco Edwin Rommel, piangesse con lo sguardo rivolto verso Alessandria d'Egitto lontana poche diecine di chilometri. Il nostro 10º Corpo d'Armata fu quasi tutto distrutto. Molti furono i prigionieri ed io fra loro. Fummo portati con una vecchia nave da guerra, in India. Durante i tre anni di prigionia in India, nel campo di Bangalor, un pomeriggio, appresi dalla radio inglese dell'eccidio dei 54 Martiri di Bellona. Provai immenso dolore quando seppi, dopo alcuni mesi, che, tra quelle vittime innocenti, c'era anche mio fratello Raffaele. Era il 1943 quando da Bangalor fummo trasferiti a Bombay a causa dell'esplosione di una nave carica di munizioni. Tutta la città di Bangalor subì gravi danni e molte furono le persone che perdettero la vita. In seguito inviai una richiesta al comando inglese: chiedevo di essere arruolato ed inviato a Montecassino per combattere contro i tedeschi. La mia richiesta non fu accolta; fui inviato, invece, in Inghilterra dove lavorai sulle colline di Buckstone e nelle vicinanze di Londra. Da qui fui trasferito in Scozia a Edimburgo. Ritornai in Italia nel 1946. Nel 1956 mi recai in Germania dove lavorai per ricostruire strade, case, ecc.  Lavorai a Colonia, completamente distrutta dai bombardamenti alleati, e a Monaco di Baviera. Rimasi in Germania per ben 16 anni. Nel 1974 ritornai definitivamente in Italia, a Bellona". Queste le disavventure di Marco Manco, un arzillo vecchietto di 87 anni che all'età di 73 anni, guidando la propria auto, si recò da Bellona a Livorno per riabbracciare la sua cara figliola Filomena. Un gesto, questo, che sta a dimostrare quanto egli abbia amato ed ami ancora i propri figli per i quali ha sempre dato tutto se stesso.  -  Franco Valeriani

Il C.F.S. Pastorano-Renault Carusone è in serie A!

Grande euforia per la vittoria nello spareggio per l'accesso alla serie A di calcio a cinque femminile da parte dello C.F.S. Pastorano-Renault Carusone che ha battuto la favorita, ad inizio di campionato, Suessa, allenata da Carlo Loffredo.  La squadra del presidente Gabriele Aurilio ha disputato un campionato oseremo dire perfetto, vincendo 11 partite delle 14 previste, pareggiandone 2 e perdendone solo una, per giunta a tavolino in seguito ad un guasto del pulmino che accompagnava la squadra. Le ragazze, allenate da Mario Cipro, hanno dato prova di grande determinazione e di attaccamento ai colori sociali tant'è che il presidente Aurilio non sta più nella pelle e sprizza gioia da tutti i pori: "Mi aspettavo, ad inizio di campionato - ci dice Aurilio - che le ragazze avessero disputato buone partite, invece si sono superate stravolvendo tutte le previsioni della vigilia, sono super soddisfatto di come sono andate le cose e desidero ringraziarle tutte indistintamente assieme al mister Mario Cipro, ai dirigenti e agli sponsor Renault Carusone e l'estetica Antiche Terme di Calvi Risorta".  Ecco i nomi: Anna Zanni, Roberta Caricchia, Marianna Paritario, Loredana D'Elia, Michela Inverno, Lilly Piccirillo, Elena Suglia, Gabriella Zeppetella e Ines Leone. Da parte nostra: un grosso in bocca al lupo!  - Antonio Scala

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