Filomena Battaglia:
Maestra e Mamma affettuosa.
Quando si semina bene, bene si raccoglie dice un antico proverbio e ciò lo si può dire ricordando una "Maestra" che con i suoi alunni fu anche mamma, oltre ad essere una ottima insegnante. Molti sono i bellonesi che, ancora oggi, pur avanti negli anni, ricordano con immutata stima la loro cara e buona maestra dispensatrice di sorrisi, carezze ed affetto. Per tutti aveva una buona parola, in particolare con i meno abbienti. Spesso entrava in classe con quaderni, matite e libri da distribuire a chi ne aveva bisogno. Filomena Battaglia, a Bellona, era per tutti la "Signora Battaglia", la maestra che non incuteva timore. Le sue interrogazioni erano un piacevole colloquio con i propri alunni. Di sentimenti profondamente religiosi, ella credeva in ciò che disse Gesù: "Lasciate che i fanciulli vengano a me". La sua bontà e lo smisurato amore per la scuola, facevano sì che ella fosse sempre circondata dai suoi alunni molti dei quali, spesso, camminavano al suo fianco accompagnandola a casa, alla periferia del paese. Alcuni bellonesi dai capelli bianchi e la fronte segnata dagli anni, serbano il ricordo della cara Maestra che consegnava le pagelle di licenza elementare augurando, ai promossi, le "migliori fortune" per la vita futura commuovendosi fino alle lacrime, nel momento degli addii con i suoi alunni che, per ben cinque anni avevano appreso tante nozioni e ricevuti tanti consigli utili e necessari per superare le difficoltà della vita. Dopo 38 anni di insegnamento la "Signora Battaglia" si ritirò in pensione. Trascorreva le giornate dedicandosi alla lettura dei suoi libri preferiti e alla cura dei fiori che abbellivano il giardino ricco di tanti alberi da frutta. Spesso percorreva, con il suo passo giovanile, via della Vittoria (oggi via 54 Martiri) per recarsi in chiesa ed assistere alla messa vespertina. Lungo il tragitto sostava per stringere la mano a coloro che le si avvicinavano ricordando gli anni di scuola o informarla della partenza di alcuni suoi ex alunni per il servizio militare. Erano gli anni della seconda guerra mondiale, anni in cui molti non fecero più ritorno. In altre occasioni le riferivano di alunni convolati a nozze o diventati genitori.Sorrideva ascoltano le buone notizie e si rattristava se le riferivano che un suo alunno era perito in guerra o disperso. Molti genitori, nel giorno delle nozze dei loro figlioli, la invitavano poiché, per tutti, era un onore averla tra gli ospiti. Altri, invece le inviavano un vassoio di dolci che ella accettava ringraziando con un cordiale sorriso. Era una fredda giornata di gennaio del 1984 quando la buona "Signora Battaglia" lasciò questa vita. Tutta Bellona accorse nella chiesa madre per assistere al rito funebre celebrato da don Antonio Iodice. In un angolo del tempio si notavano alcuni suoi alunni che tenevano gli occhi colmi di pianto. La bara uscì dalla chiesa portata a spalle da quattro uomini in lacrime: erano ex alunni che così onoravano la loro Maestra. Un silenzio di profonda commozione regnava dintorno, mentre i lenti rintocchi delle campane salutavano colei che, per generazioni, fu la Maestra di tutti e che ancora oggi molti ricordano con affetto e devozione. Filomena Battaglia fu la maestra per eccellenza. Parlava con gli alunni con profonda tenerezza come solo una mamma sa fare. Qualche volta si arrabbiava mostrando segni di impazienza, ma alla fine carezzava il primo alunno che le era vicino: il suo viso si illuminava di un dolce sorriso come se volesse chiedere scusa. "Dopo un anno scolastico con li alunni - diceva - si prova tenerezza separarci e quando, dopo le vacanze, si ritorna a scuola, volentieri e con tanta gioia, rivediamo i nostri ragazzi" Un suo vecchio alunno ci riferisce: "Per noi tutti era come una mamma: sempre premurosa ed attenta. Ci aiutava a vestire, a raccattare i berretti per quelli più piccoli; badava che non ci scambiassimo i cappotti. Mostrava tanto disappunto se un suo ex alunno, incontrandola, non le rivolgeva il saluto ed ai genitori esprimeva tutto il suo rammarico chiedendo spiegazioni per quell'inatteso gesto di indifferenza. Sempre premurosa e sensibile si preoccupava quando un suo alunno si assentava per malattia o quando il direttore scolastico interrogava; mostrava tutta la sua gioia se gli alunni ben figuravano nelle interrogazioni stringendoli al cuore come una buona ed amorosa mamma". Per saperne di più lasciamo che della Signora Battaglia parli sua figlia l'insegnante Amalia Pezzulo Vinciguerra: "La mamma sentiva la responsabilità della sua professione che ella considerava una missione e ciò si notava nella severa e meticolosa preparazione delle lezioni o nella propensione verso chi aveva bisogno di una spiegazione. Altra dote della mamma era quella di essere una ottima conversatrice. Con l'avvento della televisione era una assidua ascoltatrice del telegiornale poiché diceva che bisogna essere informati su tutto ciò che accade nel mondo. Spesso la sentivo parlare con mio padre su un avvenimento importante, oppure su una scoperta della scienza come il vaccino contro la poliomielite che ha salvato tanti bambini. Vedere bambini sofferenti a causa di malattie o per mancanza di cibo era per lei motivo di grande apprensione. Per me e le mie due sorelle, le conversazioni con la mamma erano fonti di utili informazioni dalle quali scaturivano riflessioni che, spesso, mettevamo a confronto in un dialogo piacevole e costruttivo. Fra i tanti avvenimenti quello che più di tutti la rendeva triste era l'eccidio perpetrato dai nazisti il 7 ottobre 1943 quando fucilarono 54 innocenti. Nel giorno della commemorazione si recava al Mausoleo-Ossario e ritornava a casa con l'animo turbato al solo pensiero di ciò che era accaduto". Possiamo dunque dire, senza alcuna smentita, che la signora Filomena Battaglia ha occupato a Bellona un posto rilevante come educatrice, lasciando di sé un indelebile ricordo tra i bellonesi che la conobbero.
Franco Valeriani
PIANO REGOLATORE GENERALE:
Chi sta vendendo Vitulazio?
Alcuni dei nostri Amministratori, adoperandosi per l'approvazione del Piano Regolatore Generale di Vitulazio con rara energia e certosina pazienza, e con l'esclusivo obiettivo di tutelare interessi personalissimi e privatissimi, stanno mettendo all'asta, nei fatti, l'intero nostro territorio e tutta questa comunità. Uomini senza scrupoli e senza morale, votati al guadagno ed all'arricchimento, arroganti e prepotenti, convinti dell'impunità di ogni loro azione e dell'inviolabilità del loro stato, credono, oramai, di poter tenere in pugno una popolazione viva, sana e laboriosa. Più che un Piano Regolatore, quello adottato dal Commissario ad Acta nel settembre 1999, rappresenta il Piano Criminale ed il Disegno Criminoso di una strategia perversa e lesionista: distruggere il significato delle preesistenze etrusche e romane della nostra storia, annientare la vitalità del tessuto economico e delle energie imprenditoriali che vorrebbero investire, generando occupazione, nel nostro territorio, negare il diritto ad una casa e ad una famiglia ai nostri giovani. Noi diffidiamo il Commissario ad Acta ed i Progettisti per il mostro urbanistico che hanno generato, quegli Amministratori che li hanno guidati e sollecitati, lusingati e disorientati, quegli Amministratori che hanno trasformato il Consiglio Comunale di Vitulazio nel Consiglio di Amministrazione di una società molto privata, con qualche importante azionista di maggioranza e qualche utile e necessario azionista di minoranza. Denunciamo gli ammiccamenti ed i sorrisi interessati, le promesse scambiate ed i trasversalismi realizzati per l'occasione, gli strani allineamenti politico-economici che si stanno manifestando, le sorprendenti e sconcertanti rassicurazioni in corso tra coloro che credono di gestire il potere amministrativo e la cosa pubblica con atteggiamenti monarchici e feudali, e quanti, nelle alte sfere, li assecondano e li garantiscono, li cercano e li proteggono. Per ben due volte, nell'occasione delle Elezioni Provinciali-Regionali del 16 aprile 2000 ed in quella delle Elezioni Politiche del 13 maggio di quest'anno, la popolazione di Vitulazio si è espressa in maniera chiara, inequivocabile e plebiscitaria, votando anche e soprattutto contro questo Piano Regolatore, ed a sostegno e condivisione di queste denunce che diverranno presto oggetto di una circostanziata interrogazione parlamentare e che, a breve, presenteremo anche come Esposto alla Procura della Repubblica. Il Piano Regolatore Generale di Vitulazio deve essere censurato e restituito dal CTR e dal Consiglio Provinciale, senza appello e senza sconti, rispettando il voto popolare, punendo i farisei ed i sepolcri imbiancati, cacciando i mercanti dal tempio, restituendo la libertà di vivere e di crescere a questa comunità, nutrendo la speranza e la certezza dello sviluppo e del benessere comune. Ci appelliamo al Presidente del CTR e della Provincia, Riccardo VENTRE, alla figura istituzionale, al politico illuminato, al magistrato, al giurista, al filosofo, che per due volte la gente di Vitulazio ha indicato e scelto come il garante dei diritti e dei bisogni di tutti i cittadini. Invochiamo l'intervento dell'On. Nicola COSENTINO, deputato eletto nel 1996 e rieletto nel 2001 dalla gente di Vitulazio, del rappresentante delle istanze di questa terra, del politico di razza, del servitore fedele delle leggi e dello Stato, dell'uomo sensibile e vicino alle necessità di tutti e soprattutto dei più giovani e dei più deboli. Ci rivolgiamo al Senatore Emiddio NOVI, rappresentante parlamentare di questa comunità, eletto nel 1996 e rieletto nel 2001 anche dai vitulatini, al giornalista, allo scrittore, all' intellettuale, al purosangue politico che riesce ad essere voce di chi non ha voce. Chiediamo l'impegno dell'On. Lorenzo MONTECUOLLO, deputato eletto in questo collegio nel 2001, del politico di lungo corso, del conoscitore profondo delle urgenze e delle emergenze della nostra comunità, dell'uomo saggio e giusto, del grande oratore sempre in grado di raccogliere e soddisfare le sane aspirazioni di ogni cittadino.
Sulla questione del Piano Regolatore Generale di Vitulazio, sollecitiamo, inoltre, la presenza necessaria del Signor Prefetto di Caserta e del Signor Capo della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, perché vigilino e indaghino e affinché, a questa intera comunità, restituiscano la democrazia soffocata e ripristinino la legalità violentata dagli oligarchi reggenti.
Enzo Parillo - Giuseppe Ciriello - Raffaele Russo
HANDBALL CLUB VOLTURNO VITULAZIO:
SI RIPARTE
Un saluto ai sempre più numerosi lettori di Block Notes. La società
Vitulatina, dopo le vittorie della Under 16 femminile del campionato regionale e la partecipazione a quello interregionale; quest'anno partecipa per la prima volta al campionato di serie B femminile, puntando soprattutto sulla squadra campione che si è rivelata essere un ottimo gruppo oltre ad avere le credenziali tecnico-tattiche per affrontare un impegno che la vedrà fare una ottima figura al cospetto di squadre blasonate quali Salerno Handball, Flumeri, Marano, Calvanese, HC Salerno etc. Il Presidente Carlo Bernardo, in vista di un impegno volto alla crescita della pallamano vitulatina è corso ai ripari ed ha ingaggiato le sorelle Russo, giocatrici di talento italiane che hanno militato in campionati di serie A2, con la compagine pugliese dell'Altamura . L'esigenza di sostenere i vivai ha dato degli ottimi frutti, anche se abbiamo bisogno di altre atlete ed è questo un appello affinché altre persone si uniscano a noi, sapendo di poter contare su un gruppo compatto e socialmente valido. Il Vice Presidente Francesco Cioppa, rilancia l'impegno a sostenere ed allenare il settore giovanile partendo dai ragazzini delle scuole medie, dove, per anni ha sfornato giovani talenti per lo sport vitulatino raggiungendo per la pallamano spesso traguardi importanti in ambito regionale e nazionale. La preparazione per i piccoli atleti è prevista a partire dalla prima decade di novembre, i ragazzi avranno a disposizione campi e palestra. La squadra maschile di serie B ha iniziato la preparazione da un mese circa ed i primi di novembre inizierà un campionato di media classifica, potendo puntare su elementi di affidabilità ed esperienza come i fratelli Di Rubba, Scialdone Carmine, Di Nardo, oltre agli emergenti Pezzulo, Romano, Granata, ed ai nuovi Scialla, De Simone, Gaglione che bene si stanno integrando in un gruppo solido e compatto che darà filo da torcere a chiunque verrà a sfidarci tra le mura amiche. I presupposti ci sono tutti per il quarto anno di ininterrotta partecipazione sportiva, sperando di poter fare un salto di qualità negli anni prossimi anche con l'aiuto dell'Amministrazione Comunale, con la costruzione di un palazzetto coperto. Un grazie particolare va agli sponsor che anche quest'anno ci stanno sostenendo, ed un invito ai giovani a venire a giocare e ad inserirsi nei quadri dirigenziali di una società giovane e moderna, con ambizioni per il futuro.
Arcangelo Lagnese