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La
sera del 6 ottobre 1943 deflagrò una bomba a mano, si udì lo
scoppio. La mattina del 7 ottobre guidati dal Capitano Hans Joachim
su ordine del comandante Hans Sandrock i tedeschi cominciarono una
spietata rappresaglia.Furono catturati più di 200 uomini, a Bellona,
senza distinzione di ceto sociale, di cultura: sacerdoti,
professionisti, studenti, agricoltori, giovanetti che furono
raccolti nella cappella di S.Michele in via XX Settembre.
L'uccisione
di un soldato nazista ad opera di un bellonese, Francesco Cafaro,
morto circa un anno fa alla rispettabile età di 86 anni fu la
scintilla che diede fuoco alla furia nazista. L'uccisione del
soldato tedesco fu causata dalle attenzioni che i militi mostrarono
nei confronti di alcune giovinette e verso le stesse sorelle del
Cafaro. Tre i soldati in vena di effusioni amorose uno dei quali,
sottufficiale, prestò le prime cure al soldato ferito riferendo
dell'accaduto ai suoi superiori. Furono scelti 54 dei circa 200
malcapitati e come in una sorta di processione lungo via della
Vittoria (oggi Via 54 Martiri) raggiunsero il luogo dove,
inconsapevoli, forse, di quello che stava accadendo, si sarebbe
posta la parola fine alla propria esistenza. Furono trucidati e
lasciati cadere, per inerzia, in quel fossato che oggi è un
Mausole- Ossario in ricordo di quelle anime strappate
alla vita così ingiustamente. E noi di "Block Notes",
abbiamo voluto ricordare quelle 54 vittime anche per far riflettere
su quello che stà accadendo nel mondo.Venti di guerra spirano da
tutte le parti, dopo quello che è successo a New York.Ma questa
volta la guerra, se guerra ci sarà, non sarà la "solita
guerra", sarà una guerra "diversa" dove a pagare,
come sempre, sarà solo il genere umano e soprattutto la povera
gente.
A.S. |