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BELLONA IERI E OGGI
di Franco Valeriani

VIA REGINA ELENA:
LA STRADA DEI SOSPIRI
E DEGLI AMORI

Il tratto di strada che congiunge piazza Rosselli con il Largo Santella fu denominato via Regina Elena in onore della principessa Elena di Montenegro che sposò Vittorio Emanuele III di Savoia. Lungo i marciapiedi furono trapiantati oleandri dal colore rosa e bianco, in seguito abbattuti per "raggiunti limiti di età". Mentre oggi Via Regina Elena è percorsa da rombanti moto e auto, un tempo era attraversata da carrozze, carri agricoli e tante biciclette, unici mezzi di trasporto. I residenti, dopo le fatiche del giorno, usavano sedersi, nelle sere afose d'estate, lungo i marciapiedi per scambiare le solite "quattro chiacchiere" che, come di consueto, sfociavano in pettegolezzi definiti, dagli studenti di allora, i "Commenti ai fatti del giorno", ricordando quelli del cronista Mario Appelius trasmessi dalla radio durante il II Conflitto Mondiale. In piazza Rosselli, dove oggi è il bar Europa, vi era una rivendita ai vini gestita da Michele Altieri. Su ogni architrave dei due ingressi era scritto: "Né tu addò vaje, ccà sta 'o vino buono!" "Oggi si paga, domani no", due simpatici inviti che invogliavano il passante ad entrare per gustare un vino fresco prelevato dalla cantina sottostante. Michele Altieri coltivava due passioni: la musica operistica (Puccini era il suo autore preferito) ed i cavalli. Molti curiosi accorrevano sui marciapiedi quando, durante il pomeriggio, Michele addestrava un puledro all'imposizione della sella.
Era una sfida, una pericolosa competizione tra l'uomo ed il cavallo che, trattenuto con le briglie e frustato dal padrone, scalpitava, mentre un amico di Michele tentava di porre sul dorso dell'animale la sella che questi, con un gesto violento, scrollava di dosso. Dopo vari e pericolosi tentativi l'uomo riusciva a piegare il cavallo al suo volere. Ogni timore era fugato ed i presenti premiavano i due con applausi e parole di elogio per il loro indomito coraggio. Lungo Via Regina Elena risiedevano alcuni musicisti che, nelle ore pomeridiane, si dilettavano ad eseguire i successi della musica leggera, oppure le ultime canzoni interpretate da due giovani cantanti: Umberto Sorrentino e Secondino Fusco. Memorabile è rimasta la serenata che un gruppo di amici fece ad una giovane coppia di sposi: il Professore Antonio Vinciguerra e la sua gentile consorte Amalia Pezzulo.
Ritornati dal viaggio di nozze gli sposi decisero di stabilirsi nel palazzo sito in piazza Rosselli. Durante le vacanze scolastiche molti studenti trasformavano via Regina Elena in un campo di calcio giocando con una vecchia palla, residuo del periodo bellico, e ogni goal era premiato con applausi ed urla da parte dei presenti assiepati lungo i marciapiedi. Altro gioco era quello della "Lippa" (il nostro "Mazza e piuzo"). Quanti vetri delle finestre dei balconi sono andati in frantumi!!! E quante volte i genitori hanno sostenuto le spese per la sostituzione del vetro!!!
Mentre oggi Via Regina Elena è ricoperta di catrame, un tempo era lastricata con larghe basole ricavate dalle cave di travertino di Bellona, una roccia calcarea utilizzata da famosi architetti come Domenico Fontana per la costruzione del Palazzo Reale di Napoli e Luigi Vanvitelli per quello di Caserta.
Via Regina Elena un tempo era la strada delle passeggiate, dei primi sospiri d'amore, dei primi incontri amorosi. Molto scalpore fece, negli anni '50, la storia d'amore tra un giovane studente ed una bruna sartina; una storia tormentata ed osteggiata da ambedue le famiglie. Nessuno ricorda il nome del giovane, né quello della bruna sartina dagli occhi malinconici. Molti ricordano che viveva in un palazzo di fronte a quello dove viveva il giovane studente. La sartina vestiva di nero a causa della morte di suo fratello e spesso si intratteneva, nei pressi del portone di casa, in compagnia del suo giovane innamorato. Avevano ambedue 16 anni e tanti sogni nel cuore. Sognavano un futuro ricco di serenità e gioia, ma non fu così! Un crudele destino e l'opera distruttiva degli uomini sconvolsero ogni loro progetto. Le loro disavventure erano sulla bocca di tutti, in particolare dei residenti di via Regina Elena i quali non facevano altro che spettegolare sui sentimenti dei due giovani. Grande sdegno suscitò tra i familiari di lei la notizia che i due si erano scambiati alcune fotografie. Ella era ritratta nei pressi del Mausoleo Ossario dei 54 Martiri, accanto ad un ulivo, con alcune margherite tra le mani. In quei pressi i due si scambiarono il loro primo bacio, un bacio casto e puro. La giovane, per mascherare l'imbarazzo di essere stata vista da un passante, ravvivò con la mano i capelli mentre egli scoppiava a ridere felice. Quel bacio fu sporcato dagli occhi indiscreti di chi non si trattenne dall'infornare i genitori dei due ai quali fu proibito di incontrarsi. Nulla riuscì a fermare i giovani che continuavano ad incontrarsi di nascosto nei luoghi più impensati. Per frequentare le scuole medie e l'istituto magistrale Pizzi, bisognava recarsi a Capua e percorrere 6 km in bicicletta. Partivamo da piazza Rosselli tutti in gruppo sfidando le intemperie invernali o la canicola estiva. La sartina frequentava un corso di taglio e cucito presso le sorelle Cagli in via Duomo a Capua e ritornava a casa in bicicletta insieme al suo innamorato. Incontrarsi e volersi bene era, per i due, la cosa più naturale di questo mondo. Per gli altri, invece, era una relazione impossibile. Più di tutti, ad avversarla, era una delle sorelle (la maestrina delusa in amore) sempre pronta a creare litigi. Il giovane aveva il suo tavolo di studio nei pressi del balcone di casa e, attraverso i vetri, vedeva lei intenta al cucito. Restava a guardarla trascurando lo studio ed ella, sollevata la testa dal lavoro gli sorrideva dolcemente. Durante le giornate fredde e piovose d'inverno, i due si scambiavano un saluto ed un sorriso attraverso i vetri resi opachi dalla diversa temperatura. Egli felice riprendeva lo studio ed ella il ricamo, nell'attesa della sera per il solito incontro all'insaputa dei genitori. Si racconta che in estate, mentre tutti erano seduti lungo i marciapiedi, per godere la frescura della sera, i due si incontrassero nel giardino di casa di lei per scambiarsi le prime effusioni d'amore. Testimoni dei loro incontri notturni la luna, le stelle e le zagare in fiore il cui profumo spingeva l'uno tra le braccia dell'altro. Passarono gli anni e la relazione tra i due ebbe un triste epilogo; la brunetta dagli occhi di velluto e dallo sguardo dolce e malinconico andò sposa ad un altro che la portò via da Bellona. La sua immagine restò in una foto che, per lunghi anni, lo studente conservò tra i libri di scuola. E quando lo assaliva il ricordo del passato, guardava la foto sbiadita dal tempo ricordando quella storia d'amore vissuta intensamente tra l'incomprensione di tutti. Il tempo avrà imbiancato i loro capelli e forse, oggi ambedue ricordano con nostalgia il passato, quel passato che più non ritorna! Alcuni anni fa a casa della sartina trillò il telefono. Dall'altro capo del filo era lui che le parlava da una terra lontana. Scambiarono brevi parole ricordando gli anni della loro gioventù senza alcun rancore. Ella si interruppe per l'intensa commozione e, prima di lasciarsi, egli le sussurrò dolcemente: "Ti voglio ancora tanto bene". Altri tempi, altri amori! Molte sono le foto che i residenti scattavano lungo Via Regina Elena e molti i ricordi rimasti impressi sulla carta dal fotografo Ferrara di Capua. Ricordi che non moriranno mai: saranno sempre là, lungo Via Regina Elena, dove un giorno le anime vaganti si incontreranno di nuovo. Si ritroveranno a parlare d'amore e, qualcuno, forse, porterà un pallone e tutti riprenderanno a giocare come un tempo, illudendosi di non avere smesso mai. Sarà il ritorno di tutti coloro che vissero in Via Regina Elena e che, di certo, la strada non riuscirà a contenere. Tornerà, al suo paese nativo, anche la sartina e si fermerà accanto al portone di casa in attesa che giunga il suo perduto amore, in un giorno di maggio e sarà il più bel giorno della loro vita. Si diranno tante cose e qualche lacrima bagnerà i loro volti invecchiati dal tempo. Lo studente, stringendola al cuore, le canterà una delle canzoni preferite che dice: "Era de maggio e te cadeano 'nzino/a schiocche a schiocche li ccerase rosse/fresca era ll'aria e tutto lu ciardino/addurava de rose a ciento passe./Era de maggio, io no nun me ne scord/'na canzona cantavemo a doie voce/cchiù tiempo passa e cchiù me n'allicordo/Fresca era ll'aria e la canzona doce./E diceva: Core, core!/Core mio luntano vaie/tu me lasse e io conto ll'ore/chi sa quanno turnarraie./"Rispunneva: turnarraggio/quanno tornano li rrose/si stu sciore torna a maggio pure a maggio io stongo ccà" (Di Giacomo - Costa).  Franco Valeriani

Karaoke 2002 - Prima classificata: Olga e Diana Tessitore
"Doppietta" di Carmen Casella (Premio Critica)

La prima e la seconda edizione del Karaoke 2002 (gara a premi) ha evidenziato che cantando in quell'originale scenario, potrebbero emergere giovani talenti. Come si è detto, questa volta i protagonisti sono state le sorelle Olga e Diana Tessitore, la sorpresa è stata Maria Vigliucci con "Il girasole" di Giorgia. Si conferma Ciro Gagliardi con il brano "Carmela". Ci pare doveroso sottolineare la giuria presieduta prima da Achille Cuccari (Sindaco di Vitulazio) e poi da Luigi Vinciguerra "talent scout" musicale; per ben due volte ha assegnato il premio della critica alla giovane universitaria Carmen Casella. Tra l'altro la Casella si è classificata al Karaoke del Centro Parrocchiale pure al 2º posto.
"Strano il mio destino" la canzone interpretata magistralmente da Carmen Casella. Ha avuto molti consensi perché veniva cantata con una personalità che contraddistingue i grandi artisti. Anche la stampa ha evidenziato questo fatto, e sicuramente, la cantante di Vitulazio parteciperà, nel futuro (se lei vuole), a concorsi nazionali. Lei, molto semplice e modesta, non si scompone più di tanto, serenamente potrà valutare se l'occasione è da sfruttare oppure cantare per lei rimane un hobby.
Un premio speciale, per inventiva e passione, è stato assegnato al Karaoke 2002 all'artefice del Centro Parrocchiale don Pietro Lagnese.
Bravi tutti!  Michele Ciccarelli

A TUTTO HANDBALL

Un cordiale saluto ai lettori di Block Notes, e un avviso importante per gli utenti della pallamano femminile di Vitulazio e dintorni. Dal 30 settembre la ragazze della squadra di serie B e della under 18 saranno al lavoro agli ordini dei coachs Arcangelo Lagnese e Di Rubba Giovanni, tecnici molto noti per le loro capacità umane e tecniche. Colgo l'occasione per invitare nuove atlete a partecipare, del resto il nostro è un gruppo di amiche e amici innanzitutto, dove una lotta per l'altra e viceversa, quindi non esitate a venire. Quest'anno a partire dalla metà di ottobre inizieranno il percorso di avvicinamento allo sport agonistico le piccole della under 14, e questo è l'avviso per iscriversi alla scuola di Pallamano che sta muovendo ora i primi passi e sarà guidata da tecnici esperti e qualificati che rispondono al nome di Antonio Di Rubba e Carmine Scialdone, possono partecipare tutte le ragazze a partire dalla quinta elementare fino alla terza media, quelle più grandi possono inserirsi nel gruppo della under 18 e della rosa della squadra cadetta. E' questo il nostro quinto anno di attività ininterrotta, l'ultimo è stato magico con la conquista del secondo posto ad un soffio dai play-off promozione. Comunque siamo molto soddisfatti, ci auguriamo soltanto che Vitulazio possa continuare a praticare questo sport, con l'aiuto di tutti e con l'entusiasmo che ha contraddistinto il lavoro di questo quadriennio. Voglio ringraziare gli sponsors dello scorso anno a partire dal Supermercato CBS e dal Caffè Verdi dei fratelli Fusco, che con piacere ci hanno sostenuto, un grazie di cuore e la speranza che a questi sponsors se ne aggiungano altri, perché per raggiungere degli obiettivi è necessario avere una buona organizzazione. Ringrazio l'Amministrazione comunale per la disponibilità che stiamo ricevendo per la ristrutturazione che sta subendo il campo della scuola materna. Ringrazio la Direzione didattica per la disponibilità che sta mostrando per le strutture sportive, e il progetto per portare persone a praticare questo sport. Per le persone che vogliono iscriversi, possono venire al campo della scuola materna di Vitulazio o telefonare allo 0823/990174 sede sociale della H.C. Vitulazio.
Arcangelo Lagnese

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