1 kg. di prosciutto
fresco di maiale diviso in 8 fette - 100 gr. di lardo - 100 gr. di
prosciutto crudo affettato non troppo sottile, meglio se tagliato
col coltello - 100 gr. di pecorino romano - 100 gr. di uva passa e
pinoli - 1 spicchio di aglio - prezzemolo - sale - pepe.
Acquistare dal
macellaio le 8 fette di maiale gią private dei nervi, batterle bene
e disporle sul tavolo. Tritare con un coltellaccio il lardo, il
prezzemolo, l'aglio ed aggiungere un po' di pepe.
Tagliare il pecorino a pezzettini sottili. Disporre su ogni fetta il
prosciutto, il lardo ed infine l'uva passa ed i pinoli lavati e
asciugati.
Arrotolare la carne sul ripieno e legarla a salsicciotto badando di
chiudere bene le estremitą
Infine fare il ragł secondo la ricetta tradizionale, tenendo
presente che le braciole cuociono soltanto un'ora e mezza per cui
appena saranno tenere toglierle dal fuoco.
Per una perfetta riuscita di questa doppia portata, č opportuno
rimettere la carne nel ragł avanzato, magari allungandolo, ma giusto
quel tanto che basta, con poca acqua bollente e scaldare il tutto
per dieci minuti.
La varietą di carni che vengono servite rende concreto il
significato che un tempo aveva il termine Carnevale o Carnasciale
che allude appunto alla scialata di carne che, in un tempo che fu,
doveva essere un evento eccezionale e dal punto di vista dietetico
era abbondantemente bilanciato da una rigorosissimamente magra e
lunga Quaresima.
La carne al ragł deve essere accompagnata dalla insalatiera colma di
patate fritte che non sono quelle anemiche che si comprano in busta
o surgelate pronte per essere fritte. La patata fritta era un rito
e, abbondanti e dorate come erano, incoronavano la carne al ragł
come una regina.