No
all’impianto stoccaggio rifiuti sul Fiume Volturno
Capua 16.10.2002
COMUNICATO STAMPA
L’impianto di stoccaggio di rifiuti in balle, che si intende realizzare sul Volturno, nelle anse tra Capua e Grazzanise, rappresenta una pesante, irreversibile, aggressione all’ambiente naturale dell’area, un gravissimo pericolo per l’inquinamento dell’intero bacino idrografico del fiume fino al mare, ed un rischio incalcolabile per la qualità e l’immagine di uno dei prodotti più conosciuti e caratterizzanti l’agricoltura campana nel mondo: la produzione della mozzarella bufalina, protetta con marchio DOP – DOC.
I VAS, tramite il Coordinatore Regionale Antonio D’Acunto, chiedono perciò al Presidente della Regione ed al Commissario Straordinario la immediata revoca dell’ ordinanza di autorizzazione.
La salvaguardia di questo eccezionale, peculiare ambiente e territorio non può che costituire un grande interesse unitario della popolazione, delle istituzioni, delle aziende produttrici dell’area, del movimento ambientalista e culturale ed è perciò che i VAS, con con il Comitato Frascale, organizzano per sabato 26 Ottobre alle ore 11 presso l’ex Scuola Elementare di Frascale, la Festa in difesa della Biodiversità del Volturno e della tutela della mozzarella di bufala e dei prodotti caseari collegati, , invitando tutti, cittadini ed Istituzioni, ivi compreso il Commissariato di Governo, al fine di prendere consapevolezza dello scempio che si intende perpetuare.
Al Presidente della Regione
On. Antonio Bassolino
Al Sub Commissario di Governo
Dott. Giulio Facchi
p.c.
al Ministro dell’Ambiente
al Ministro dell’Agricoltura
Oggetto: Richiesta revoca autorizzazione impianto di stoccaggio provvisorio CdR in località Brezza del Comune di Capua di cui all’Ordinanza n.281 del 7 Agosto 2002, del Commissario di Governo per l’Emergenza Rifiuti.
Ill.mi Presidente e SubCommissario,
come a Voi noto la FIBE SpA ha avuto l’autorizzazione per la realizzazione in località
Brezza, nel Comune di Capua, di un impianto di stoccaggio provvisorio di CdR.
Grandissima è la nostra preoccupazione per le gravissime conseguenze che la realizzazione di tale impianto avrebbe.
Al di là di sciocche disquisizione sul metro in più o meno dall’argine, nei fatti l’impianto sarebbe realizzato sul Fiume Volturno, la cui rilevanza per l’ambiente, la cultura e l’attività produttiva di vasta parte della fertile pianura
Campana, è nota da sempre.
La superficialità stessa delle falde viene esposta continuamente a rischio di inquinamento, considerate che per quanto impegno si possa porre, sicuramente rotture delle balle (peraltro già visibili in fotografie a nostra disposizione), percolato, acque varie di lavaggio e di pioggia vanno in esse a defluire. La situazione diviene catastrofica nel caso di piovosità
eccezionale, di piene del fiume, e conseguenti alluvioni; lo studio che stiamo effettuando in tal senso conferma drammaticamente questo rischio, anche con casi di esondazione dagli argini, con l’acqua che abbondantemente copre la località Frascale dove realmente va a realizzarsi lo stoccaggio.
L’impianto che si vorrebbe realizzare, peraltro senza neanche il dovuto e fondamentale studio di Valutazione di Impatto Ambientale, si verrebbe a trovare nel cuore della produzione “Mozzarella di Bufala Campana” e dei prodotti caseari collegati, che otre alla grande rilevanza dell’immagine della Campania, costituiscono occupazione primaria per la Provincia di Caserta e l’area Nord della provincia di Napoli, per gli allevatori, le aziende di trasformazione, il commercio.
Nei fatti l’area diviene a fortissimo rischio reale, impossibile a confutarsi; ma anche un solo un solo episodio di inquinamento comprometterebbe per lungo tempo l’immagine della sicurezza dei prodotti, naturalmente non della sola area dell’inquinamento.
La realizzazione dell’impianto in totale contrasto con il dettato di due fondamentali strumenti della pianificazione territoriale, il Piano Regolatore Generale del Comune ed il Piano Stralcio di Difesa dalle Alluvioni dell’Autorità di Bacino (entrambi pongono il divieto di “deposito a cielo aperto di qualunque materiale o sostanza inquinante o pericolosa”), a parte l’illegittimità
dell’atto, costituirebbe un segnale estremamente preoccupante sul piano della diffusione della illegalità
nell’area, già a significativo rischio.
A tutto ciò vanno aggiunti tanti altri fatti di grande rilevanza: l’esistenza di insediamenti abitativi tutt’attorno all’impianto ipotizzato, la distanza minima da una Città, Capua, peraltro dagli immensi valori storico culturali, le limitazioni grandi della viabilità di accesso dei camion di trasporto del rifiuto con conseguenze sulla mobilità delle città e dei luoghi attraversati, le possibili conseguenze sullo stesso turismo della fascia costiera.
Ill.mo Presidente, Ill.mo Sub Commissario,
siamo certi che quanto da noi indicato, che si aggiunge a tutte le innumerevoli prese di posizioni di tanti altri soggetti istituzionali e non, aiuti a prendere la decisione di rinunciare definitivamente alla realizzazione dell’impianto di cui all’oggetto. Ci aiuta in questa speranza anche la consapevolezza dell’impegno da Voi dimostrato in più circostanze in difesa della natura, della cultura, delle produzioni tipiche locali, del lavoro.
Vi ringraziamo e Vi porgiamo i più distiniti saluti.
Per l’Associazione VAS
Il Coordinatore Regionale Antonio D’Acunto
Napoli, 16 Ottobre 2002
LE PESSIME CONDIZIONI IN CUI VERSA
L'IMPIANTO DI STOCCAGGIO DI VIA BREZZA
Le prime cento balle
di rifiuti....
A sinistra uno slogan
che un cittadino mostrava durante la manifestazione di sabato 21
settembre. Anziche' balle di fieno sono arrivate le balle di rifiuti
(sulla destra).
Ecco lo scenario che
si vede nella localita' Frascale di Capua... balle di rifiuti rotti
appoggiati su un telone, un odore nauseante, ed il sito ancora in
costruzione.