|
Dopo il bombardamento aereo del 9 settembre 1943, la nostra città fù protagonista di ulteriori episodi di grande
barbaria.
Non bastò, infatti, il notevole tributo pagato da Capua proprio in occasione del tremendo bombardamento che distrusse la città per oltre il 75 per cento, bisogna poi aggiungere il lunghissimo elenco di morti tra la popolazione inerme, la cui unica colpa era stata quella di riversarsi in strada di buon mattino, per riflettere sui risvolti dell'armistizio firmato il giorno precedente.
Oltre mille, i capuani morti tra le macerie delle loro case e dal fuoco delle bombe.
Un filmato, recentemente visionato nella sala consiliare del comune, realizzato dai cineoperatori americani a bordo dei quadrimotori, ha messo in evidenza ancora una volta lo strazio patito da una città, la cui posizione geografica e la presenza di un attivissimo opificio militare determinarono l'ordine di bombardarla.
Ed a quasi un mese dal bombardamento, con una città distrutta, la popolazione affamata, vittima di ingiurie ed angherie quotidiane, un nuovo episodio dal grande valore patriottico si determinò a Capua.
Protagonista, un giovanissimo capuano: Carlo Santagata, di appena sedici anni, il quale rispose con lo scontro diretto ad un ignobile affronto da parte di una pattuglia tedesca.
Era il 5 ottobre 1943, i militari avevano predisposto un punto di controllo in località
"Pagliariello", poco distante dall'incrocio della nazionale Appia con via Grotte S. Lazzaro; il giovane Carlo fu fermato e perquisito e gli fu sequestrato quanto aveva, compreso del pane che aveva acquistato per la sua famiglia nella vicina S.Maria Capua Vetere.
Il valoroso concittadino, per niente intimorito dalla prepotenza dei tedeschi, prelevò da un nascondiglio un mitra e delle bombe a mano e dopo aver attraversato i campi a ridosso del macello, ritornato lungo la nazionale Appia, da solo affrontò i tedeschi.
Inflisse loro gravissime perdite, fino a quando ferito, concluse le munizioni e con il mitra inceppato, venne catturato.
Fù impiccato ad un gelso lungo la strada, dove ancor oggi è vivo il ricordo e la testimonianza dell'eroe capuano, insignito di medaglia d'oro.
Un gesto eroico che sicuramente dovrebbe fungere da esempio per la gioventù
moderna.
La speranza di un futuro di pace, ovviamente, è nei nostri cuori, anche se, vorremmo che di questi episodi, del grande valore morale e civico si discutesse nelle scuole, ovviamente per la conoscere la memoria storica della nostra città. |