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Un
grosso successo di critica e di pubblico, ha riscosso lo
spettacolo teatrale di Jury Monaco: “Morte desiderata non
viene mai” proposto in occasione delle “Serate Capuane” in
corso di svolgimento nel complesso conventuale
dell’Annunziata. Tutto esaurito per la rappresentazione
comico-brillante dell’attore capuano, formatosi alla
scuola di Giulio Adinolfi e con all’attivo un
considerevole bagaglio di esperienze. L’iniziativa –
dicevamo – si inquadra nel cartellone dell’Amministrazione
Comunale che, d’intesa con la Pro Loco, non solo ha
sviluppato un variegato carnet di appuntamenti, quanto ha
saputo coniugare iniziative diversificate che raccolgono
ed accontentano le esigenze di un pubblico che varia di
spettacolo in spettacolo. Ancora una volta, ed anche nel
corso della commedia, la suggestione scenografica del
chiostro dell’Annunziata ha fatto da protagonista,
affascinando non poco il pubblico ed i visitatori. Il
merito, ovviamente, del sindaco Pasca di essere riuscito,
con non poche perplessità, ma altrettanta certezza ad
imporre all’opinione pubblica un sito che sembrava
irrecuperabile. Invece….la realtà è stata ben diversa e
vale la pena puntare sul recupero e la fruizione dello
stesso. Ma torniamo allo spettacolo: divertente ed
accattivante, grazie soprattutto alla bravura dei
protagonisti: Jury Monaco, Diego Cirillo, Francesco
Patria, Gianfranco Faenza e la bellissima e conturbante
Antonella Spadaccio. “Morte desiderata non viene mai !”
nasce dalla voglia di voler raccontare una storia attuale,
fresca, moderna, frizzante, lontana dai vecchi canoni
teatrali, pur conservando le gag, le smorfie e le
situazioni della commedia classica, a tratti anche della
farsa, ma con tempi e ritmi completamente diversi. Il
titolo – spiega Jury Monaco – assolve ad una duplice
funzione, ovvero premonizione e speranza. I protagonisti
sono tre fratelli: Lello, Sasà ed Ubaldo, alla ricerca di
una collocazione precisa all’interno di una società troppo
forte per i loro caratteri così deboli, per loro che
viaggiano così poco con i piedi a terra… Insomma, tre
personaggi abituati a lottare con i problemi quotidiani,
ed alle prese con uno zio infartuato e miliardario ed una
cameriera Ucraina che mostra grande furbizia e conturbanti
capacità ammaliatrici. Il divertimento è stato assicurato
per tutti e due gli atti, bene la scenografia, altrettanto
i testi e l’acustica che ha consentito al pubblico di non
perdere neppure una battuta.
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