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Tra i più gravi problemi che la nostra società deve affrontare, c'è sicuramente, al primo posto quello dell'ambiente.
Un problema questo, con cui deve purtroppo fare i conti anche la nostra città in quanto il territorio di Capua è interamente attraversato dal fiume Volturno.
Per anni l'uomo ha tratto benefici sia direttamente (pesca, estrazione di sabbia) che indirettamente, come l'uso delle acque in agricoltura, sviluppo di energia elettrica (nella frazione di S. Angelo in Formis vi è una diga dell'ENEL) ecc.
Ormai è noto a tutti che il nostro ambiente è soggetto a gravi forme di inquinamento che minacciano seriamente il suo stato di salute.
Se l'uomo non troverà dei sistemi per condurre la sua attività senza danneggiarlo, esso rimarrà per sempre compromesso, raggiungendo livelli di inquinamento che poi avranno effetti molto negativi sulla sua stessa vita.
Domenica scorsa, grazie all'ausilio e ai mezzi dell'Associazione di Protezione Civile "Volturnia Civitas" di Capua, abbiamo effettuato, a bordo di un' imbarcazione a motore, un giro lungo le sponde del fiume Volturno.
Un'ora e mezza, e' stata la durata della nostra navigata per svolgere una "indagine-ricerca", sullo stato di salute del fiume, partendo dalle Torri di Federico II fino a giungere alla "ballerina" a sud di Capua nei pressi del ponte autostradale di Rione Macello, luogo in cui non e' piu' possibile la navigazione a causa della presenza di detriti in pietra.
Le indagini e le ricerche effettuate hanno mirato a scoprirne caratteri geografici, la fauna che lo caratterizza, le sue attuali condizioni e quant'altro interessa conoscere ai fini della sua salvaguardia.
Il Volturno, nell'antichità fu venerato come un Dio che donava fertilità ai campi e prosperità alle persone, oggi invece e' quasi diventato una "bomba ecologica".
Sì, e' proprio il caso di dirlo!
Durante il giro, sono state avvistate e riportate discariche abusive e cumuli di buste di immondizia, che inevitabilmente finivano nelle acque, addirittura una carcassa di lavatrice appesa su di un albero, facendo da addobbo!
Un'acqua torbidissima e sporca, era lo scenario che si e' presentato, per non parlare di tronchi di legno, bottiglie di plastica che galleggiavano lungo il percorso, e carcasse di animali morti.
E' questo, senza dubbio, un vero schiaffo alla natura, annientando l'habitat naturale di centinaia di specie di pesci e altri animali.
L'obiettivo principale della "Volturnia Civitas" -ha detto il Presidente
Raffaele Pezzera- e' quello di salvaguardare il fiume stesso, sia come ambiente e quindi ecosistema, sia quello di essere preparati in casi di calamita' per le esondazioni del Volturno.
Queste esondazioni - ha continuato Raffaele Pezzera - accadono proprio perche', le sponde versano in uno stato di perfetto abbandono.
Durante la navigata, è stato possibile assistere ad una immagine spettacolare, un volo di aironi, una specie di uccelli protetta ed in via d'estinzione, mentre su quasi tutto il percorso ce ne sono a decine che hanno trovato per loro un habitat naturale, anche se l'immondizia regna sovrana sul Volturno.
L'appello e' rivolto dunque, alle autorita' locali, ma soprattutto a quelle dei bacini affinchè intervengano quanto prima, per evitare che l'ecosistema di una risorsa importantissima venga modificata dai soprusi dell'uomo. |