Si e' conclusa ieri, al Palazzo Fazio in Capua, la straorinaria ed
importantissima mostra itinerante delle vittime dimenticate del regime nazista, promossa dai Testimoni di Geova.
Gia' nel 1998 circa 300.000 persone, fra cui giovani, avevano visitato la mostra che documentava la persecuzione dei detenuti con il "triangolo viola" e altri testimoni di Geova nel "terzo Reich" del regima nazista.
Le prime mostre che documentavano, appunto, le barbarie naziste si svolsero nei musei e nelle universita' a ricordo delle stragi in ex-campi di concentramento di Mauthausen, Moringen, Neuengamme, Buchenwald, Sachsenhausen e Bergen-Belsen.
Nel 1933 la comunita' religiosa che in Germania contava 25.000 anime fu messa al bando e circa la meta' di loro prosegui' l'opera di predicazione nella clandestinita'.
I testimoni di Geova si rifiutavano di fare il saluto nazista e in particolare di prestare servizio militare - ci ha riferito uno dei promotori della mostra - e dunque venivano perseguitati spietatamente.
Circa 10.000 furono arrestati mentre oltre 1200 furono le vittime della resistenza e della campagna di informazione clandestina che tento' di avvisare, attraverso campagane di volantinaggio, la popolazione riguardo alla natura criminale dello stato nazionalsocialista.
Non ci aspettavamo un successo del genere -affermano gli organizzatori- abbiamo ricevuto centinaia di alunni provenienti da tutte le scuole non solo locali; il nostro intento e' quello di non far dimenticare all'umanita -continuano- le atrocita'
compiute negli anni passati, tralasciando la nostra religione.
Gli organizzatori della mostra ci informano, inoltre, che presto sara' allestita una nuova mostra nella citta' di Caserta, ma e' ancora tutto da definirsi.
Il libro degli ospiti
dove tutti i visitatori hanno lasciato un loro scritto personale in
merito alle atrocita' compite dai nazisti
L'abito che
contrassegnava i testimoni di Geova con un triangolo Viola