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Nell’ambito delle manifestazioni organizzate per la “Giornata
Mondiale della Poesia” patrocinata dall’Unesco,
Antonia Anania, critico teatrale e
sceneggiatrice, ha incontrato la capuana Tina Cosmai,
autrice della raccolta di poesie “Ritmi dell’anima”,
edizioni NonSoloParole. All’incontro hanno partecipato il
dott. Aldo Mariano, psichiatra, e la dott.ssa Paola
Mirra. Nell’occasione è stata inaugurazione della
personale fotografica di Salvatore Gaglione, autore
della foto di copertina del libro. Durante la piacevole serata
sono emerse la sensibilità, la dolcezza, le grandi doti di
scrittrice della Cosmai, già autrice di un romanzo di successo
dal titolo “Passaggio per la vita”, Gruppo Edicom, nonché
l’intenso amore che nutre per la sua città. Abbiamo
intervistato Tina Cosmai, la quale ha risposto ad alcune
domande. Abbiamo avuto modo di apprezzarla già nelle vesti
d’autrice di un romanzo ed ora di una raccolta di poesie, per
quali ragioni è avvenuto questo passaggio? “Si tratta di
due esperienze legate al narrare. Nel romanzo c’è la
costruzione di una storia e quindi forse sembra che la
narrazione sia più viva e più intensa, però anche la poesia è
un narrare di se stessi, delle proprie emozioni, del contatto
con il mondo. E’ un narrare che nasce sempre da un’unica
radice: l’esigenza di creare un ponte tra me e il mondo.
Ritiene che la poesia stia abbandonando un po’ la metrica
diventando più istintiva, espressione dei propri sentimenti,
delle proprie sensazioni? “Non è che con la metrica non ci
sia l’uso della passione, però forse si percepisce di meno.
Nelle mie poesie ho utilizzato il verso sciolto perché lo
ritengo più immediato, un qualcosa che va direttamente al
cuore. Oggi forse si è perduta un po’ la costruzione metrica
della poesia, anche se ci sono molti poeti che poi in realtà
la contemplano lo stesso”. Attraverso la poesia esprime le
sue emozioni, emozioni che quindi vuole trasmettere al
lettore? “Quello che mi auguro è che le mie poesie
generino emozioni in chi le legge. Ovviamente possono essere
percepite in modo diverso rispetto a quelle che ho narrato.
Chi legge può avere una percezione e quindi un’emozione
diversa ed è proprio questa la bellezza della poesia”. Il
riferimento a Capua potrebbe far risvegliare nei capuani delle
emozioni che si sono un po’ spente nei confronti della loro
città? “Lo spero molto perché desidero che rinasca la
Capua che Salvatore Gaglione ha ritratto nelle sue immagini,
in cui i monumenti sono affiancati alle tradizioni che forse
abbiamo un po’ perduto”.
di:
Iolanda Roma
Foto:
Capuaonline |