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Dopo
gli incendi che, nella giornata di sabato, hanno visto
impegnati, sia a Capua che a Sant’Angelo in Formis, i
volontari di Protezione Civile del Radiosoccorso SOS, i Vigili
del Fuoco di Caserta, la Guardia Forestale e la Comunità
Montana, altri roghi si sono sviluppati domenica in diverse
zone del territorio comunale. Un primo incendio è divampato
alle 13,30 circa nell’ex-Campo Profughi, dove hanno preso
fuoco delle sterpaglie. Immediato è stato l’intervento di una
squadra di volontari del Radiosoccorso SOS composta da Fabio
Angelino e Pasquale e Francesco Spina che, guidati dal
caponucleo Antonio Pellegrino, sono riusciti a domare le
fiamme impedendo che il rogo assumesse proporzioni pericolose.
Subito dopo, un altro incendio si è sviluppato sul Monte
Tifata, in località Tombe Garibaldine, a Sant’Angelo in Formis
(stesso luogo di intervento del giorno precedente) dove si
sono bruciati tre ettari di macchia mediterranea. Accanto alla
squadra della SOS si sono prodigati gli uomini della Comunità
Montana Monte Maggiore di Formicola con due autobotti. Le
fiamme sono state domate nel giro di qualche ora. Infine, alle
19,00 circa, un terzo rogo ha interessato il canale
d’irrigazione del Consorzio di Bonifica alle spalle del Rione
Risorgimento, alimentato da carcasse di elettrodomestici,
materiali plastici ed altri rifiuti. L’incendio, segnalato ai
volontari del Radiosoccorso dagli agenti di Polizia Municipale
di Capua, è stato prontamente soffocato grazie all’ausilio
dell’automezzo antincendio. Anche ieri è stata una giornata
molto impegnativa sul fronte degli incendi. Infatti, due roghi
di vaste proporzioni si sono sviluppati contemporaneamente sul
Monte Tifata, alle spalle della Basilica Benedettina di Sant’Angelo
in Formis. Le fiamme, divampate alle 14,45 circa, sono state
avvistate dai volontari del Radiosoccorso SOS, i quali hanno
immediatamente allertato la sala operativa S.T.A.S. (servizio
foreste della Regione Campania) di Caserta. Nel giro di poco
tempo, l’incendio ha raggiunto enormi proporzioni,
estendendosi fino al Bosco di S. Vito, spingendo gli uomini
della SOS ed il sindaco di Capua Alessandro Pasca, giunto sul
posto, a sollecitare l’intervento aereo. Alle 18,00 sono
arrivati due elicotteri della Regione Campania che si sono
subito attivati per soffocare le fiamme. Intanto, da terra,
una squadra della Comunità Montana e quattro volontari della
SOS hanno agito a piedi per impedire alle fiamme di propagarsi
ulteriormente, operazione resa molto difficile dalla presenza
di un forte vento. L’intervento, coordinato dal Corpo
Forestale dello Stato, è terminato dopo molte ore di duro
lavoro. Purtroppo le fiamme hanno distrutto altri dieci ettari
di macchia mediterranea. Gli uomini della SOS hanno presidiato
la montagna santangiolese fino a mezzanotte per evitare che si
sviluppassero altri focolai. Tra le ipotesi più accreditate
c’è quella dell’incendio doloso. |