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Reportage di Capuaonline -
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Capua 12.12.2004 |
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L'I.T.C. occupato
giorno e notte da oltre una settimana |
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Porte mancanti, bagni
completamente decadenti, finestre e pareti che se ne cadono a pezzi e
topi che ballano! |
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E' la triste storia
che vive l'Istituto Tecnico Commerciale di Capua a duecento metri dal
centro storico. |
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Gli alunni:
"Vogliamo una scuola vivibile" |
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Le Mamme:
"Garantiremo a tutti i ragazzi il
nostro sostegno" |
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Alcuni alunni che
picchettano la scuola notte e giorno |
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E'
una realtà piuttosto
sgradevole e deludente, quella di fronte alla quale si è trovata la
Redazione di Capuaonline questa mattina, durante un sopralluogo
nell'Istituto Tecnico Commerciale "Federico II" di Capua.
E' da circa una settimana che a rotazione gli studenti dell'ITC stanno
occupando l'edificio 24 ore su 24, per diversi motivi, alcuni di
questi ben visibili per chi è entra nell'istituto per rendersi conto
della precaria condizione dal punto di vista igienico e sanitario in
cui versa lo stesso edificio.
Riscaldamenti non funzionanti, palestra e classi sporchissime,
estintori e scale di emergenza non presenti, mancano pertanto le più
semplici norme di sicurezza, mancano le porte ad alcune aule, per non
parlare dei bagni ridotti in condizioni pessime anti-igieniche e
decadenti.
Buchi aperti ovunque e in alcuni punti chiusi con dei fogli di
compensato, armadietti distrutti nei corridoi e tanta polvere
dappertutto.
Questa forma di protesta da parte degli studenti è stata disapprovata
dal Preside dell'ITC Enrico Carafa, il quale si è dimostrato ostile ad
un dialogo o comunque ad un compromesso con gli studenti, in quanto
attraverso la loro "ribellione" si sono posti in un contesto illegale
e pertanto non compatibile con il punto di vista del Preside e degli
stessi Professori.
Gli occupanti dal canto loro, pur essendo stati identificati dai
carabinieri, non hanno avuto alcun timore nel far valere i loro
diritti di studenti, trovando il favore anche dei genitori, i quali
vorrebbero che i propri figli usufruissero di un istituto che
garantisca una certa serenità a livello didattico.
Purtroppo questa non è che la reazione più giusta di fronte a un
disinteresse della situazione precaria presente in questo luogo, tante
infatti sono state le promesse in passato non mantenute, che ora hanno
scatenato questa forma di protesta che gli studenti sono intenzionati
a continuare finchè non riscontreranno dei risultati positivi. |
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Il nuovo
impianto di riscaldamento! I tubi in rame puro non sono di
tipo coibentato |
L'unica scala
utilizzata anche come uscita di sicurezza |
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La scala comune |
I bagni |
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Tutti i bagni
presentano perdite di acqua! |
Altri tubi senza un
minimo di protezione contro le dispersioni di calore |
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Una fantomatica aula |
Scritte sui muri |
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Un armadio
decadente che giace da mesi nel corridoio della scuola |
I bagni... se
così possono essere chiamati tali! Dei veri e propri cessi
ambulanti ! Le porte non esistono più! |
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Un alunno mentre,
ignaro della nostra presenza, elargisce i suoi bisogni fisiologici |
Il bagno delle
donne.... |
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No comment! |
Un'altra fantomatica
aula |
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Estintore... Fantasma! |
Un altro estintore
inesistente |
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Qui c'e' rimasto solo
il supporto dell'estintore! |
La porta di un'aula |
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Dal tetto
cadono pietre... |
Mancano i
vetri in molte finestre... |
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Gli scheletri delle
finestre si stanno staccando dal muro.. le finestre già sono
inesistenti! |
Nel 98-99 ci fu
un'altra occupazione per analogo motivo |
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Altra contro
soffittatura decadente |
Un ala dell'istituto
chiuso per inagibilità |
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La sala professori:
recita bene il manifesto "Metti l'accento sul tuo futuro"...Ma dove
questo ?
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I registri di classe |
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Una palestra da
buttare... una puzza incredibile ed un vero tugurio |
"Voglio dare un senso
a questa scuola" |
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