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Ad
indicare la presenza di un cantiere c'è generalmente un
cartello che rileva il dovere di premunirsi nel modo più
opportuno, a salvaguardia dell'incolumità degli operai e di
quanti si trovano nei paragi di cantiere, con apposita
attrezzatura di sicurezza. Nello specifico poi, la tutela
per le persone pone tra i vari obblighi quello di munirsi di
un casco di protezione, per evitare appunto che materiali
"di provenienza anomala stellare ", vadano ad abbattersi sul
capo di qualche ignaro, che si trova a transitare in un
luogo nel quale sono in corso lavori. Certo è che se il
distratto cittadino circola nei pressi di un cantiere edile,
la preoccupazione deve essere di certo massima, ma quando
invece un capuano decide balzanamente di transitare lungo i
portici di Capua, deve adesso preoccuparsi di munirsi del
casco di cui sopra, perchè come è successo al signor
Gianluca Garonna, titolare di un esercizio commerciale lungo
appunto il porticato, una grossa lastra di marmo si è
staccata dal muro, provocando una ferita, che ha comportato
al giovane la necessità di apportare dei punti di sutura sul
capo. Come se ciò non bastasse, il fenomeno "paranormale"
si è ripetuto sabato pomeriggio, quando una striscia di
marmo, questa volta in prossimità del bar "Natale", è
precipitata al suolo, fortunatamente non provocando danni
alle persone ma solo un grosso spavento. Come sappiamo, mesi
fa è cominciato il restauro tanto agognato di quello che
sicuramente è uno dei punti più caratteristici di Capua,
restauro che prevede la sostituzione del pavimento, nonchè
di tutte le sottostrutture, una nuova illuminazione e infine
anche il marmo incriminato. I lavori, che sono stati sospesi
e che non si sa quando ricominceranno, se da un lato hanno
creato la giusta enfasi per il recupero di questa zona,
adesso stanno solo dando adito a polemiche; da una parte
perchè non si conosce la ragione dell'interruzione delle
opere e quando le stesse saranno riprese; dall'altro perchè,
attraversare questo luogo diventa anche pericoloso, stante
il rischio della caduta del marmo. Sarebbe forse opportuno
posizionare un cartello "pericolo caduta massi", oppure un
cartello blu con tanto di freccia, che
prescrive l'obbligo di passaggio a destra, per quanti
provengono dalla direzione di piazza duomo; così facendo si
eviteranno eventuali danni a persone e a cose e si
adopereranno anche dei cartelli forse in soprannumero, che a
seguito del piano traffico, che come sappiamo è durato solo
24 ore, per la loro inutilità, possono solo essere oggetto
di qualche atto vandalico o peggio ancora di qualche
sottrazione. Il consigliere Umberto Botta, che ieri si è
trovato ad assistere alla caduta del marmo auspica che "i
lavori siano completati al più presto, per evitare altri
episodi del genere". Nell'attesa dunque della ripresa dei
lavori, accanto al già menzionato cartello di "obbligo di
passaggio a destra", è forse consigliabile la presenza
di due attaccapanni, come quelli che si trovano nelle
scuole, posizionati alle due estremità dei portici, che
serviranno per appendere i caschi di protezione, che a
quanto sembra , cominciano veramente a diventare
indispensabili, per quanti si vogliono accingere ad
attraversare i portici. |