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E'
questa la reale situazione che purtroppo vive Capua attualmente!
Una denuncia fresca fresca, appena giunta in redazione, evidenzia lo
stato di pericolo lungo la Riviera del Fiume Volturno, dove un
lampione dell'illuminazione pubblica versa in uno stato pietoso di
sicurezza.
Cavi dell'alta tensione, sono a prova di bambino.
Da settimane, dice S.G. di Capua, passeggio per il Ponte con il mio
figlioletto, ed ho sempre notato quei cavi scoperti, rabbrividendo
solo a pensare che qualche piccolo sfortunato, ignaro del pericolo,
possa metterci le mani vicino, con conseguenze gravissime.
Una situazione questa, davvero drammatica poichè non è l'unico
lampione disastrato, ce ne sarebbero ben altri, infatti, lungo lo
stesso percorso.
Si sente spesso parlare di spazi verdi, dove poter creare parchi
giochi per bambini, invece quello che si vede a via Porta Tifatina,
nei pressi di Via Pomerio-Via Roma, è solo un'area piena di sterpaglie
e di sporcizia, e le due giostrine presenti sul posto, risultano
distrutte e oramai vecchie.
Eppure i bambini ci sono, e frequentano ogni giorno quel parco così
mal messo.
Poco distante da questa zona, vi è inoltre, un'auto abbandonata da
mesi: risulta d'obbligo chiedersi come mai, nessuna forza dell'ordine
abbia preso provvedimenti in merito a quell'auto oramai cannibalizzata
e ridotta ad un'insieme di lamiere abbandonate.
Da anni il Rione Eucaliptus attendeva un parco verde ma si è ritrovata
un ammasso di cemento armato, senza nemmeno un fiore.
Addirittura anche i pochi alberi piantati si sono appassiti per il
rifiuto di tale scempio.
Rifiuti dappertutto; frigoriferi, lavatrici e televisori in ogni
angolo della città.
Rioni che chiedono, da mesi, interventi risolutivi, come quello di
Largo Sanità, del Rione Amico, invece oggi, si pensa alle ferie e si
rimanda tutto a settembre, se non oltre.
Insomma una miriade di interventi urgenti dovrebbero essere svolti
nell'immediato dalle autorità competenti, ma forse non c'e' stato
tempo sufficiente per farlo.
Oggi si pensa solo al divertimento e meno al viver civile. |