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Le
migliaia di persone che ogni anno, il Venerdì Santo, seguono
la secolare processione dell’Ecce Homo e della Madonna
Addolorata, si chiedono cosa sono e cosa significano quei
‘‘lamenti’’ che i componenti delle confraternite, ad
alta voce, recitano per le strade in cui si snoda il mistico
corteo, specialmente al culmine, durante l’incontro tra la
‘‘mamma’’ ed il ‘‘figlio’’ che puntualmente
avviene alle ore 12 in piazza dei Giudici. Questa la
traduzione dei versi dal latino: Pietà di me, o Dio, secondo
la tua misericordia; / nel tuo grande amore cancella il mio
peccato. / Lavami tutte le mie colpe, / mondami dal mio
peccato. / Riconosco la mia colpa, / il mio peccato mi sta
sempre dinanzi. / Contro di te, contro te solo ho peccato /
quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto; / perciò
sei giusto quando parli, / retto nel tuo giudizio / ecco,
nella colpa sono stato generato,/ nel peccato mia concepito
mia madre. / Ma tu vuoi la sincerità del cuore / e
nell’intimo mi insegni la sapienza. / Purificami con issopo
e sarò mondato; / lavami e sarò più bianco della neve. /
cancella tutte le mie colpe. / Crea in me, o Dio, un cuore
puro, / rinnova in me uno spirito saldo. ‘‘Questi
lamenti - spiega Camillo Ferrara della Confraternita della
Santella - sono i versi dal ‘‘SALMO 50 ALLE LAUDI’’
che cantati sotto forma di ‘‘lamento’’ nel momento
cruciale dell’incontro, fanno aumentare la commozione in chi
assiste. Gli fanno comprendere meglio il significato del
sacrificio divino e lo incoraggiano ad accettare volentieri la
sua croce quotidiana. Per quanto concerne le origini della
processione, si è nell’impossibilità di acquisire notizie
assolutamente attendibili. Da una ricerca fatta presso
l’Archivio Arcivescovile di Capua, è tuttavia emerso che
sul finire del 1600, ogni Venerdì Santo, la Confraternita
della Santella curava la processione dell’Ecce Homo
‘‘accompagnata ancora da altre persone devote della città,
con buona quantità di lumi e coro di musici’’. Orbene
sussistendo fondati motivi per escludere la possibilità di
due processioni analoghe nello stesso giorno, si può
ritenere, con sufficiente margine di garanzia, che l’attuale
incontro tra la Madonna Addolorata e il Cristo, possa in
qualche modo essere messo in relazione alla vecchia
processione dell’Ecce Homo. In altri termini, si può
ipotizzare che con il passare degli anni la processione
‘‘curata dalla Santella’’ abbia avuto varie
trasformazioni oppure che in un determinato periodo storico
sia cessata e sia stata sostituita da quella attuale che vede
la partecipazione della ‘‘Confraternita del Monte dei
Morti’’. E’ comunque
utile ribadire che, in assenza di notizie sicure, restiamo
sempre nel campo delle ipotesi’’.
di:
Domenico Luongo
Immagini
di repertorio:
Capuaonline
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| La
processione dell'Addolorata giunge in Piazza dei Giudici |
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| L'Addolorata
si ferma davanti alla Chiesa di S. Eligio |
Anche
la processione dell'Ecce Homo raggiunge la piazza |
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| Il
saluto della Madonna al proprio figlio prima della
crocifissione |
La
Madonna e l'Ecce Homo lasciano la piazza accompagnati
dai fedeli |
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