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Quando
tempo fa mi capitò di ascoltare le lamentele di alcuni
cittadini che si lagnavano del fatto che nelle ore notturne e
non solo in quelle, in diversi luoghi della città, tanti
giovani si “intrattengono” nella propria auto a consumare
momenti d’amore, pensai subito a due cose: la prima è che
molti di questi puritani
e credetemi molti, hanno dimenticato che si sono
dilungati in racconti agli amici ed ai nipoti, tutti
rigorosamente maschi, dei loro contorcimenti ginnici e degli
spasmi fisici nelle anguste 500 e 600 FIAT e la seconda
riflessione fu quella di scorgere nel ghigno di chi mi
comunicava tale lagnanza, quasi il messaggio subliminale, di
aver individuato anche me, in uno di questi luoghi dove si è
soliti continuare le attività fisiche cominciate poche ore
prime in palestra. Beh, cominciamo subito col dire che a Capua
sono diversi i posti dove le auto sostano per tramandare
quello che è il mito, “purtroppo” per qualcuno conosciuto
ancora solo come racconto, del “sedile posteriore”; già,
chi di noi non ha visto in Piazza D’Armi ad esempio, decine
di auto che specie nel fine settimana, si riversano in quella
che è la zona riservata alla fiera settimanale, per
abbandonarsi alle gioie di un momento di intimità e
soprattutto quella di credere che il severo molleggio del
sedile (guai ad avere una vecchia Panda) , possa almeno far
immaginare di essere in un letto di un hotel, o in accogliente
budoir oppure in una conturbante alcova.
Una tradizione che, diciamolo francamente, non solo è
largamente diffusa tra i giovani, che per poter usufruire di
un po’ di spazio, non possono che fare affidamento che sulla
propria quattro ruote, ma ancor più va detto che nessun letto
di albergo, per quanto comodo possa essere, sostituirà
l’emozione dello spiffero d’aria che ti gela quando, dopo aver
esaurito la batteria di esercizi ginnici, abbassi il
finestrino per eliminare più velocemente
l’appannamento del lunotto, magari perché la ventola
è “fuori uso” come te.
A Capua, città nella quale noi siamo, sono molti i
posti utilizzati come area da battezzare “parking lover”:
si pensi alla già citata Piazza D’Armi; allo spiazzo
all’inizio di via Pomerio; ad un anfratto posto alla fine di
via Giardini in prossimità del campo sportivo; a via Villa
Vella, nello specifico ai
due ingressi che danno accesso ad un fondo di proprietà
privata; ad un anfratto posto sempre a via Villa Vella, in
prossimità della Cooperativa “SOGECO”; ancora in angolo
remoto di via Brezza, superata la scuola elementare, dove
qualche furbastro è andato a nascondere i contenitori dei
rifiuti ; alla zona del cimitero di Capua e a quella di S.
Angelo in Formis; nella
stradina che dà accesso ai campi dietro lo stadio del
calcio a via Pomerio; in
un appezzamento di terreno posto a via Aeroporto; nello
spiazzo del campo sportivo a S. Angelo in Formis e mi fermo
qui, anche se giuro di poter continuare l’elenco. Passiamo
adesso ad un paio di note . Comincio da quella
legale, che poi è l’aspetto che più mi compete,
facendo riferimento all’ ART 527 del Codice Penale , che è
rubricato “ATTI OSCENI”. L’articolo citato stabilisce
che chi commette atti osceni in luogo pubblico o aperto al
pubblico o esposto al pubblico è punito con la reclusione
fino a tre anni. Luogo pubblico è un luogo aperto a tutti
senza alcuna limitazione (piazza); luogo aperto al pubblico
è un luogo a cui tutti possono accedere a determinate
condizioni ( museo); luogo esposto al pubblico è invece un
luogo che pur non essendo accessibile a tutti, può tuttavia
essere visto da un numero di persone determinato (interno di
un’autovettura). Se categoricamente possiamo escludere
qualsiasi imputazione a carico di chi ha rapporti sessuali con
una persona in un’auto appannata o i cui vetri sono
coperti da giornali o vestiti , in modo tale da non far
intravedere nulla, ovvero l’aver
commesso un atto osceno in un luogo pubblico ma in
aperta campagna (almeno in questo caso i giudici sono stati
clementi), sussiste invece il reato in esame nel caso del
coito in pubblica piazza
o della masturbazione in una biblioteca pubblica ovvero
l’aver mostrato i genitali ad una ragazza standosene seduto
in macchina. Solo come letteratura giuridica ricordo
che la Cassazione ha punito anche una coppia di amanti, ad un mese e venti giorni di reclusione, per aver commesso
il fatto alle 8 del mattino fuori ad una scuola superiore;
sempre la Cassazione ha punito una coppia romana, lui classe
1930 e lei classe 1935, che si
era appartata in un parcheggio periferico di Roma
approfittando del buio invernale,
con 90 giorni di prigione. Il secondo aspetto è più
una curiosità e riguarda alcune legislazioni straniere specie
degli Stati Uniti: nel Tennessee, le effusioni sono punite
solo se consumate sul sedile del conducente; in Arizona è
vietato fare l'amore su automobili con una o più ruote
sgonfie; nel New Jersey, se suoni il clacson mentre imiti Iuri
Chechi in automobile , rischi la galera e nel New Messico puoi
fare l’amore sempre
con i vetri oscurati ma solo durante la pausa pranzo dei
giorni feriali oppure dei weekend. La macchina più comoda è
risultata essere la Land Rover Discovery, non male la Smart.
Ultime considerazioni, stavolta serie, sono date
la prima, dal pericolo che una coppia di giovani corre
ogni qualvolta si isola per cercare un momento di intimità.
Posti infatti come l’anfratto a via Giardini o le insenature
a via Villa Vella, costituiscono
luoghi ideali per assalti di malintenzionati , perché
nell’isolamento eventuali malfattori potrebbero tentare una
rapina, favoriti dalla parziale oscurità e dalla desolazione
dei luoghi. Attenzione dunque! La seconda considerazione la
facciamo sullo stato di sporcizia che i contorsionisti creano
ogni qualvolta terminano le loro attività, abbandonando
fazzoletti, salviettine igieniche, preservativi,
cartacce varie, che invece devono essere riposte in una busta
e gettate nei contenitori.
Chi sa se presto o tardi, quando ci si recherà dal
concessionario per acquistare un’auto, il venditore ci illustrerà accanto a sigle come ABS, EDS, ASR, nuove simbologie o
acronimi, come ad esempio “AE” che equivale all’indice
di “acrobazie erotiche” che si possono realizzare nella
vostra nuova fiammante quattro ruote.
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