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A cura di: Enzo Paternuosto e Iolanda Roma

Capua 24.9.2005
Mattinata di terrore per un presunto borsone bomba abbandonato sul marciapiede antistante al Bar Chewingum. Allertati Carabinieri e Prefettura. Il borsone viene fatto saltare in aria con una microcarica controllata, ma è un falso allarme.

La borsa sospetta abbandonata

Panico ieri mattina davanti al Bar Chewingum, proprio di fronte allo Stabilimento Militare Pirotecnico, per una borsa sospetta abbandonata sul marciapiede antistante. Il proprietario del locale l’ha scorta all’apertura mattutina intorno alle 6.30, ma ha pensato che qualcuno l’avesse dimenticata per disattenzione. Poi sono passate diverse ore ed altre persone, avvistando quella borsa sportiva azzurra con la scritta “U.S. Europa ‘92 Settore Giovanile Parma A.C.”, si sono allarmate, temendo che all’interno potesse esserci un ordigno, forse suggestionate dal clima di psicosi generatosi in seguito alle terribili vicende internazionali. Nessuno ha osato avvicinarsi e toccare quella borsa sospetta, spaventato com’era dal pensiero che potesse contenere qualcosa di pericoloso. Intorno alle 10.30 sono intervenuti, in seguito alla telefonata di un cittadino, i carabinieri della Compagnia di Capua, guidati da soli due giorni dal ten. Francesco Conte (assistito dal luogotenente Mario Di Cresce), e gli agenti di polizia municipale, guidati dal dott. Luigi D’Aquino. Le operazioni di accertamento hanno avuto tempi lunghi poiché nelle immediate vicinanze erano posteggiate tre auto: una Peugeaut 205, un’Opel Vectra e una Ford Mondeo Station Wagon. Le prime due auto, appartenenti a capuani, sono state spostate dai legittimi proprietari in un lasso di tempo congruo, ma la Ford Mondeo, di proprietà di un uomo irrintracciabile, è stata rimossa dal carro attrezzi dopo mezzogiorno. Tutte le operazioni previste dal protocollo di procedura hanno richiesto tempi lunghi. Erano le 13.45, infatti, quando giungeva da Napoli una squadra specializzata di carabinieri artificieri-antisabotaggio. Ovviamente è stata allertata anche la Prefettura di Caserta ed è stata richiesta l’assistenza di un’ambulanza con personale sanitario del 118, di una squadra di vigili del fuoco dotati di un automezzo antincendio e, ad ulteriore supporto, anche di una squadra antincendio della Geo Eco. Nel frattempo l’area è stata circoscritta con delle transenne, mentre la circolazione stradale veniva sapientemente regolata dagli agenti di polizia municipale. L’attesa è stata snervante per tutti: le Forze dell’Ordine e gli altri uomini intervenuti, gli abitanti del palazzo sito a pochi metri dal presunto ordigno e la numerosa schiera di curiosi intenti a seguire l’evolversi della vicenda. Le lancette dell’orologio segnavano le 14.10, quando i due artificieri si sono messi all’opera per disattivare il presunto ordigno. La circolazione stradale, nel frattempo, era interrotta dagli agenti di polizia municipale e tutte le persone presenti venivano allontanate ad una distanza di sicurezza dai carabinieri. Solo allora gli artificieri collocavano a fianco della borsa sospetta delle microcariche controllate di esplosivo (tecnica di disinnesco appresa in Spagna) e le facevano brillare con un congegno a distanza. Il botto era secco e forte e, come avevano sospettato i carabinieri, si constatava l’inesistenza dell’ordigno. Nella borsa dilaniata dall’esplosione, infatti, venivano rinvenuti diversi oggetti per l’igiene personale ed un giubbotto, presumibilmente dimenticati sul posto da uno sbadato. Solo un falso allarme, per fortuna. Ma nell’operazione s’evidenziava la grande abilità e professionalità delle Forze dell’Ordine dimostratesi all’altezza di fronteggiare qualsiasi situazione di emergenza per la popolazione.

Particolare del  borsone sospetto  La rimozione delle autovetture 
Un momento delicato dell'operazione
 Tutta la zona viene transennata
Alcuni Giornalisti accorsi prontamente sul luogo  

 

 

 

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