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Panico
ieri mattina davanti al Bar Chewingum, proprio di fronte allo
Stabilimento Militare Pirotecnico, per una borsa sospetta abbandonata
sul marciapiede antistante. Il proprietario del locale l’ha scorta
all’apertura mattutina intorno alle 6.30, ma ha pensato che qualcuno
l’avesse dimenticata per disattenzione. Poi sono passate diverse ore
ed altre persone, avvistando quella borsa sportiva azzurra con la
scritta “U.S. Europa ‘92 Settore Giovanile Parma A.C.”, si sono
allarmate, temendo che all’interno potesse esserci un ordigno, forse
suggestionate dal clima di psicosi generatosi in seguito alle
terribili vicende internazionali. Nessuno ha osato avvicinarsi e
toccare quella borsa sospetta, spaventato com’era dal pensiero che
potesse contenere qualcosa di pericoloso. Intorno alle 10.30 sono
intervenuti, in seguito alla telefonata di un cittadino, i carabinieri
della Compagnia di Capua, guidati da soli due giorni dal ten.
Francesco Conte (assistito dal luogotenente Mario Di Cresce), e gli
agenti di polizia municipale, guidati dal dott. Luigi D’Aquino. Le
operazioni di accertamento hanno avuto tempi lunghi poiché nelle
immediate vicinanze erano posteggiate tre auto: una Peugeaut 205,
un’Opel Vectra e una Ford Mondeo Station Wagon. Le prime due auto,
appartenenti a capuani, sono state spostate dai legittimi proprietari
in un lasso di tempo congruo, ma la Ford Mondeo, di proprietà di un
uomo irrintracciabile, è stata rimossa dal carro attrezzi dopo
mezzogiorno. Tutte le operazioni previste dal protocollo di procedura
hanno richiesto tempi lunghi. Erano le 13.45, infatti, quando giungeva
da Napoli una squadra specializzata di carabinieri
artificieri-antisabotaggio. Ovviamente è stata allertata anche la
Prefettura di Caserta ed è stata richiesta l’assistenza di
un’ambulanza con personale sanitario del 118, di una squadra di
vigili del fuoco dotati di un automezzo antincendio e, ad ulteriore
supporto, anche di una squadra antincendio della Geo Eco. Nel
frattempo l’area è stata circoscritta con delle transenne, mentre
la circolazione stradale veniva sapientemente regolata dagli agenti di
polizia municipale. L’attesa è stata snervante per tutti: le Forze
dell’Ordine e gli altri uomini intervenuti, gli abitanti del palazzo
sito a pochi metri dal presunto ordigno e la numerosa schiera di
curiosi intenti a seguire l’evolversi della vicenda. Le lancette
dell’orologio segnavano le 14.10, quando i due artificieri si sono
messi all’opera per disattivare il presunto ordigno. La circolazione
stradale, nel frattempo, era interrotta dagli agenti di polizia
municipale e tutte le persone presenti venivano allontanate ad una
distanza di sicurezza dai carabinieri. Solo allora gli artificieri
collocavano a fianco della borsa sospetta delle microcariche
controllate di esplosivo (tecnica di disinnesco appresa in Spagna) e
le facevano brillare con un congegno a distanza. Il botto era secco e
forte e, come avevano sospettato i carabinieri, si constatava
l’inesistenza dell’ordigno. Nella borsa dilaniata
dall’esplosione, infatti, venivano rinvenuti diversi oggetti per
l’igiene personale ed un giubbotto, presumibilmente dimenticati sul
posto da uno sbadato. Solo un falso allarme, per fortuna. Ma
nell’operazione s’evidenziava la grande abilità e professionalità
delle Forze dell’Ordine dimostratesi all’altezza di fronteggiare
qualsiasi situazione di emergenza per la popolazione.
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