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All’indomani del tragico incidente
avvenuto in via Napoli, con la città a lutto per la morte violenta di
due giovani, Gianluca Laudadio e Diego Noverino, ed il ferimento del
signor Nicola Caramuta e della moglie Angelina Di Rauso, la bellissima
manifestazione itinerante “Città della Domenica ‘La Repubblica’” è
riuscita a placare solo in parte il dolore dei Capuani. Il dramma di
sabato sera rimarrà indelebile nella memoria di molti che hanno visto
quelle terribili scene e non può non suscitarci tristezza e dispiacere
per quello che è accaduto. E’ la nostra sensibilità a far da padrona e
a suscitarci emozioni negative e spiacevoli. Ma bisogna andare avanti
senza far finta di nulla, come se queste amare vicende ci avessero
anestetizzato la mente ed il cuore. Una breve riflessione è doverosa.
La strada, purtroppo, fa molte vittime soprattutto tra i giovani e
questo ci spinge a rivolgere un accorato appello affinché si
scongiurino altri drammi. Non è la solita paternale ma i giovani
devono capire che quando ci si trova alla guida di un mezzo di
locomozione bisogna avere prudenza, rispettare il codice della strada
e moderare la velocità di marcia. Perdere la vita in un incidente è
una cosa tragica ma spesso evitabile. Vi esorto a riflettere su queste
nostre poche ma doverose parole. Ritornando alla manifestazione “Capua
Città della Domenica” de “La Repubblica” dobbiamo elargire un plauso a
chi ha collaborato attivamente affinché la manifestazione riscotesse
successo: il Comune di Capua, la Cooperativa Culturale Capuanova,
l’Associazione Culturale Uthòpia, la Diocesi di Capua, le due
Associazione di Protezione Civile Radiosoccorso SOS e Volturnia
Civitas, il Touring Club Italiano, la Facoltà di Economia Aziendale di
Capua e così via. Ci scusiamo con chi non abbiamo menzionato solo
perché è sfuggito alla nostra attenzione. L’itinerario della
manifestazione prevedeva, lungo tutto l’arco della giornata, dalle
9.30 fino a sera inoltrata, la possibilità di visitare a piedi (centro
storico chiuso alle auto) Piazze, Cortili, Palazzi Antichi, Monumenti
e Chiese della città in cui erano allestite mostre di artisti campani,
esposizioni di gioielli firmati e aperti stand con prodotti tipici
locali. Entrando nel dettaglio possiamo percorre tutto l’itinerario di
visita, a partire dal parcheggio delle auto nella Spianata Olivarez.
Riviviamo, infatti, l’intero itinerario in sequenza: la bellissima
sede della Facoltà di Economia Aziendale, dove nell’androne si veniva
accolti dalla musica del gruppo “Jazz Quintet” Palange De Fortuna e
all’interno si poteva ammirare la mostra “Those Misunderstood”; la
Chiesa di San Marcello Maggiore, da poco restaurata ed in fase di
completamento, dove oltre la bellezza della chiesa longobarda si
ammirava l’arte di Italo Mustone; la Chiesa di San Rufo e Carponio con
la mostra di Livio Marino Atellano; il Palazzo Giugnaro con l’arte di
Mimmo Di Dio e l’assaggio dei vini dell’enoteca “Il Tralcio”; il
Palazzo Lanza con la mostra di Peppe Ferraro; il Palazzo De Capua con
la mostra di Angelo Casciello; la Chiesa di San Michele a Corte aperta
per una visita guidata; la Chiesa di San Domenico con le esposizioni
di Santolo De Luca, Carlo De Lucia, Antonello Tagliafierro; il Museo
Diocesano con l’arte di Giuseppe Di Guida; il Palazzo Fazio con la
mostra di Lino Fiorito; la Chiesa di Santa Placida con l’arte di Luigi
Vollaro e Giovanni Tariello; il Museo Provinciale Campano con la
visita guidata delle sue ricchezze e l’esposizione de “Il libro della
Transavanguardia”; il Palazzo di Pier Delle Vigne con l’arte di Mario
Ciaramella; la Libreria Uthòpia con lo stand di libri di storia
locale, l’esposizione di riproduzioni in terracotta delle “Mater
matutae” e la distribuzione gratuita di guide della Città e della
ristampa anastatica del volume “Capua” tratto dal “Dizionario
Geografico Ragionato del Regno di Napoli” di Lorenzo Giustiniani
pubblicato nel 1797; le esposizioni di gioielli in vetrina di diversi
negozi del centro: Queen con Enrico Fiore, La Bottega del Regalo con
Edoardo Ferrigno, la Gioielleria Tersigni con Annibale Oste, la
Boutique Prestigi con Giuseppe Dirozzi, la Boutique Green Gallery con
Luigi Gazzella, Mario Lamberti Abbigliamento con Renato Barisani; la
Piazza S. Angelo in Audoaldis con gli stand gastronomici e i
laboratori a cura del Consorzio Svimer (4 isole territoriali); la
ristorazione a cura di Osteria dei Nobiluomini (Piazza de Renzis menù
concordato), Ristorante Pizzeria “Romano” (Corso Appio), Ristorante
Pizzeria “L’Oasi (Piazza Duomo), Bar Pasticceria Nunzio (Corso Appio),
Bar Pasticceria Camillo Natale (Corso G. Priorato di Malta) e Bar
Pasticceria Capriccio (Via S.Maria C.V.); infine nel pomeriggio, dalle
17.00, ancora visita guidata del Museo Provinciale Campano presso cui
si chiuderà la manifestazione con il concerto della pianista
Alessandra Maria Ammara. Un commento finale, seppur breve, vista la
lunghezza dell’articolo, è doveroso da parte nostra. Consideriamo
lodevole l’iniziativa e di buon livello sia l’organizzazione della
manifestazione che il prodotto offerto ai turisti-visitatori. Abbiamo
riscontrato, ciononostante, un’affluenza insufficiente rispetto alle
attese ed alle potenzialità dell’offerta. Non sappiamo spiegarci se
questo sia dipeso da una divulgazione inadeguata o da una riluttanza
del turista campano-meridionale a manifestazioni di questo livello.
Riscontriamo, infatti, che le kermesse a carattere popolare, con
scarsa valenza culturale, riscuotono un maggiore successo. Questa
purtroppo è una realtà innegabile che va cambiata proponendo con
maggiore frequenza questo tipo d’iniziative, poiché il popolo si
mostra disabituato e indifferente. Complimenti comunque agli
organizzatori ed a coloro che hanno partecipato attivamente! Capua ha
bisogno di mostrare le sue bellezze sconosciute, i suoi tesori
nascosti, le sue ricchezze architettoniche, magari abbinate alla
cultura, alle arti, alla gastronomia, ma anche ad iniziative più
popolari. Ci asteniamo, questa volta, dall’evidenziare le solite
disfunzioni per non compromettere finalmente qualcosa di veramente
positivo.
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