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Nella gremita Aula Magna
dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose di Capua ha
avuto inizio il Convegno “Il territorio come risorsa.
Esperienze di offerta turistica integrata a confronto”
curato dall’ITC “Federico II” di Capua. I lavori sono
iniziati con il saluto delle autorità (Bruno Schettino,
Arcivescovo di Capua, Alessandro Pasca, Sindaco di Capua,
Giuseppe Centore, Direttore del Museo Campano). <<E’
indispensabile sviluppare il concetto di turismo del
territorio - ha detto Pasca - operazione questa che abbiamo
iniziato già lo scorso anno con “Le Leuciane”; un segnale
che deve diventare qualcosa di più organico per far sì che
l’intero territorio si muova con un’offerta turistica
adeguata. Per quanto concerne il nostro territorio, quindi
non solo Capua, c’è un problema di fondo riscontrato anche
da altri sindaci che è quello di tenere aperti i monumenti.
Una problematica sulla quale insisto ormai da anni poiché se
non la risolviamo è perfettamente inutile continuare a
parlare di offerta turistica. Ho sollecitato anche la
Regione Campania all’interno di vari strumenti di
finanziamento, noi siamo nel PIT dell’Antica Capua, per
trovare fondi che ci permettano non solo di ristrutturare,
ma anche di sostenere la spesa per la custodia dei
monumenti. Credo che questa sia la carta vincente, perché il
nostro territorio è talmente attraente che, nel momento in
cui siamo in grado di aprire le città ai turisti,
sicuramente possiamo ottenere un afflusso notevole. Capua è
su questa strada. Nel bilancio comunale ci sono voci per
sostenere un volontariato, dare una contribuzione. Ho
lanciato un appello anche alle scuole, alle associazioni di
Protezione Civile, per avviare insieme un percorso, una
sperimentazione, per accogliere gli ospiti a monumenti
aperti>>. Sono seguiti gli interventi di E. Carafa (D. S.
ITC di Capua) e A. Antonucci (Pedag. Pres. regionale ANPE).
<<Il tema del turismo integrato - ha detto Carafa - è
l’occasione per far convergere una molteplicità di esigenze
e di richieste, per far sì che il territorio possa ritrovare
e riacquistare la sua centralità e la sua dignità e che la
domanda di turismo possa finalmente incontrarsi con
l’offerta. Il viaggio sta riacquistando la sua dimensione di
strumento di conoscenza, di crescita culturale e sociale. Il
turista di un territorio vuole non solo visitare i monumenti
e le vestigia storiche, ma coglierne la dimensione
spirituale e culturale, gustarne i sapori, scoprirne i
profumi. E’ evidente, allora, che il turista non può essere
attratto da un territorio dove le tracce di una memoria
storica sono state quasi sopraffatte da un degrado che,
prima di essere abuso edilizio o discarica a cielo aperto, è
un degrado morale e civile: è il degrado della cultura della
legalità e del rispetto della persona. Il turismo deve
basarsi sulla crescita morale e civile del territorio>>. Poi
hanno preso la parola E. Bonetti (Facoltà di Economia - SUN),
A. Ruffo (Direttore de “Il Denaro”), N. Areni (Direttore
artistico) ed A. Troili (Console TCI). A moderare G.
Pezzullo. Nel pomeriggio sono stati presentati i percorsi
didattici degli alunni da G. Guida (Cons. Naz. Ord.
Giornalisti) E. Di Gioia (Archeologa) e E. Tarantino (Coord.
ambito terr. Reg. Camp.). |