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I
ricordi della mia fanciullezza spensierata si riconducono
nostalgicamente al rione “Porta Roma”. Erano gli inizi degli
anni ottanta e le aree verdi, in realtà campagne coltivate,
abbondavano in questa zona della città. Poi lo sviluppo
edilizio, spesso anche abusivo, ha rosicchiato ettari di
verde, trasformando il rione in una vasta area residenziale.
Un tempo via Aeroporto e via Brezza erano fiancheggiate dalle
campagne coltivate, dalle masserie dei coloni che erano dediti
all’agricoltura dal dopoguerra in poi e talvolta anche prima.
Ebbene uno di questi coloni era mio nonno, Boccia Antimo, che
abitava in una masseria di via Aeroporto e coltivava, con la
collaborazione di moglie e figli, un podere di circa diecimila
mq. Con la morte di mio nonno (1987) cessò pure il rapporto di
colonato, in quanto mia nonna era morta già nel 1974 ed i
quattro figli, tra cui mia madre, avevano da tempo lasciato la
masseria. Da quel giorno la casa colonica e l’annesso podere
furono completamente abbandonati ed andarono progressivamente
in rovina. Nei primi anni novanta, il proprietario del bene
vendette sia la masseria che il podere alla famiglia Salafia.
Gli acquirenti avrebbero voluto abbattere la vecchia casa
colonica e costruire villette su tutto il podere. L’ ambizioso
progetto avrebbe trovato attuazione in seguito
all’approvazione del “Piano Regolatore Comunale” ed alla
conseguente trasformazione del podere in area edificabile.
Sono passati circa quindici anni ed il Piano Regolatore
Comunale non è stato ancora approvato. Comprendete ora perché
la vecchia masseria e l’annesso podere in via Aeroporto (a
circa 100 m. dalla Chiesa di San Giuseppe) versano in
condizioni di totale abbandono e degrado? La nostra
dettagliata spiegazione, però, non intende giustificare
assolutamente il disinteresse dei proprietari nei confronti di
un bene completamente abbandonato. Oramai dalle foto si può
scorgere un rudere circondato da una giungla, verosimilmente
popolata da animali ed insetti pericolosi per la salute
pubblica. I residenti più prossimi alla proprietà Salafia
hanno spesso avvistato topi giganti, serpenti ed animaletti
strani aggirarsi all’interno del podere. E oltretutto si sono
lamentati del viavai notturno di auto guidate da persone
sconosciute che frequentano assiduamente il posto con finalità
ambigue. Non è possibile andare avanti così. I residenti del
primo tratto di via Aeroporto sono stufi di vivere nella paura
di ammalarsi a causa delle pessime condizioni
igienico-sanitarie in cui versa la proprietà Salafia.
<<Vogliamo – dicono alcuni di essi – che l’Asl ed il
Commissario Prefettizio impongano al più presto al
proprietario del podere di bonificare l’area. Non possiamo
vivere con la paura di essere morsi da un serpente, da un
ratto o da qualche strano insetto. Siamo cittadini dimenticati
dal Comune, eppure paghiamo le tasse come tutti gli altri!>>.
L’Asl e il Comune di Capua non possono esimersi
dall’intervenire per eliminare questo scempio (guardate con
attenzione le foto). |