|
Grande
partecipazione di persone, ieri mattina, in Via Pomerio, nei pressi
della Parrocchia dei SS Filippo & Giacomo, per l'operazione
"Scogliera Libera".
Un evento realizzato per iniziativa dell'Associazione ReteCapua,
presieduta da Franco Fierro, grazie al quale è stata organizzata una
mattinata ecologica per la "riconquista" della scogliera di via
Pomerio, fino ad oggi invasa da erbacce e da atti di abusivismo.
Questo - dice Franco Fierro - è un intervento simbolico per
riconquistare la scogliera e quindi degli spazi che sono dei
cittadini, la rivalutazione di un percorso che conduce il pedone da
S.Antonio fino a S.Caterina.
In questo modo si andrebbe incontro anche a quei cittadini che hanno
esigenze di allontanarsi momentaneamente dal caos veicolare, per
godersi un po' la vegetazione che circonda Capua, oltre a coloro che
potrebbero fruire di questi spazi, per svolgere le proprie attività
sportive come i pescatori e chi si dedica alla corsa all'aperto.
Grazie alla preziosa collaborazione del gruppo Scout Capua 2 e di
tutti i presenti, è stato possibile liberare un bel tratto (oltre
100 metri) da erbacce e detriti di materiale di risulta, oltre
che dalla sporcizia.
Questo è solo l'inizio -dicono gli organizzatori- perchè la città di
Capua ha molte zone occupate indebitamente da azioni illegali, e i
Capuani devono riavere i loro spazi.
Ora sarà dovere dell’ istituzione locale agire sui successivi
tratti, coperti da una intricata vegetazione, affinchè possano
essere riportati alla luce con l’impiego di mezzi meccanici e di
personale specializzato.
Anche un gruppo di volontari ambientalisti di Sant’Angelo in Formis,
guidati dal promotore de “La Foglia” Fiorentino Duonnolo, ha
partecipato all’intervento con alcuni cittadini come Rodolfo Grillo
e Fernando Tosti.
Tutte queste persone, hanno trovato il contribuito e l'assistenza
dei vigili urbani, delle associazioni di protezione civile Volturnia
Civitas e Sos Radiosoccorso, e dell’associazione di radioamatori
S.E.R.
Sia Antonio Casale che Franco Fierro hanno affermato che bisogna
sensibilizzare l’opinione pubblica affinché "i luoghi del ricordo e
della memoria" vengano, una volta per tutte, riscattati dal degrado.
|