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La
Polveriera Austriaca di via Gran Maestrato San Lazzaro, appartenente
al Demanio Militare, era in uno stato di degrado ed abbandono da mesi.
Finalmente mercoledì mattina una ditta edile stava deforestando
l’antico bene, che versava da parecchio in una condizione pietosa.
Una squadra composta da numerosi uomini era intenta a tagliare le
erbacce e le piante che erano cresciute a dismisura sulla Polveriera
ed all’interno dell’area circostante. Addirittura la vegetazione
era diventata così alta che ne risultava impossibile la visione della
stessa dalla strada. Bene ha fatto il Ministero della Difesa ad
ordinare l’opera di deforestazione e di disinfezione del sito, anche
se non si dovrebbe lasciar trascorrer così tanto tempo: la
manutenzione dovrebbe essere programmata ad intervalli regolari per
impedire che il luogo ricada nel degrado. Tra qualche giorno sia la
Polveriera che l’area circostante saranno completamente bonificate e
riacquisteranno l’aspetto gradevole di un tempo. Vorremmo proporre,
con la nostra solita arguzia, alle Autorità Militari proprietarie del
bene (attualmente recintato ed inaccessibile) una valorizzazione dello
stesso attraverso una destinazione d’uso a fini turistici. Molti
mesi fa, l’ex Sindaco Alessandro Pasca richiese al Demanio Militare
la concessione d’uso della Polveriera Austriaca. “La Polveriera
– sosteneva l’ex Sindaco - è stata sempre meta di visite, fino a
quando, e non se ne comprende il motivo, ne è stato impedito
l’accesso. L’immobile storico, di proprietà del Demanio Militare,
è stato recintato in qualità di zona militare. Pertanto, il Comune,
con una lettera indirizzata alla “X Direzione del Genio Militare”,
ne richiede la concessione d’uso. Molte sono le idee di utilizzo che
ruotano attorno alla Polveriera e legate al tessuto storico della
zona, di connotazione difensiva, con le Mura Longobarde, il Castello
di Carlo V, il Castello delle Pietre. La stessa Polveriera, costruita
tra il 1715 e il 1720, è un bellissimo esempio di architettura
militare. Il monumento, perché ormai di tale si tratta, è realizzato
in tufo e mattoni, con mura spesse e due porte. Un tetto spiovente e
una pianta rettangolare con enormi stipiti che ne disegnano i
contorni. Si è pensato ad una sede per la scuola di scherma, forse in
relazione ad altri progetti di rivalutazione delle armi antiche. Ma
sicuramente, l’idea prevalente è di utilizzarla come spazio di
aggregazione giovanile>>. Ebbene, l’Amministrazione Pasca è
caduta ma della richiesta del Sindaco non se n’è saputo più nulla.
Sarebbe logico, invece, prendere in seria considerazione quella
proposta per riaprire il monumento ai turisti, oppure per utilizzarlo
in altra maniera. Ma tenerlo chiuso così è un vero spreco!
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