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Cronaca: Vincenzo Paternuosto
Foto e Riprese: Mario Nardiello e Luca Bruno

- Reportage di Capuaonline -

Capua 24.07.2005
Rievocazione storica del 504° anniversario del Sacco di Capua, per le strade della città
L'ingresso del Corteo in Corso Gran Priorato di Malta 
Discreta affluenza alla Rievocazione del 504° anniversario del Sacco di Capua. Idee e proposte per la realizzazione di un evento di qualità superiore più aderente alla realtà storica.

Per il 21° anno consecutivo la Pro Loco , col Patrocinio del Comune, ha organizzato la Rievocazione Storica del “Sacco di Capua” (24 luglio 1501). Si tratta di un appuntamento con la storia in cui si rievoca un evento efferato che firmò la fine della dinastia d’Aragona nell’Italia Meridionale. “Il 24 luglio del 1501, Cesare Borgia, detto il Valentino, affiancato dalle truppe francesi comandate dal generale D’Aubigny, assediò la città di Capua che, nonostante la ferrea difesa, fu costretta a barattare la resa con i francesi per una taglia di 40.000 ducati da pagare entro le 15 del giorno 24 luglio. Una volta abbandonata la guardia delle mura, il Valentino, giunto al centro della Piazza dei Giudici, diede inizio alla strage non risparmiando nessuno. La cronaca del tempo, infatti, riporta un numero di morti superiore a 5000” . Domenica pomeriggio, in una città asfissiata dall’afa, si è svolta la celebrazione del 504° anniversario dell’eccidio. Il corteo storico, composto dai Cavalieri della Pergamena Bianca, gli Sbandieratori di Cava dei Tirreni, il Corteo Storico di Monte Castello e i Trombonieri di S. Anna all’Oliveto, si è mosso dalla Spianata Olivares ed ha sfilato lungo le vie del centro storico. Giunti al Ponte Romano, al corteo si sono affiancati i confratelli del Sodalizio della Morte (congregazione nata proprio in ricordo della strage), che hanno dato luogo alla cerimonia del lancio di rose nel fiume Volturno in memoria delle vittime. Nell’area sottostante le Torri di Federico II, poi, è stata riproposta la “Giostra delle Ottine”: otto cavalieri, ognuno dei quali rappresentava un quartiere della città, si sono sfidati in un avvincente palio. La manifestazione si è conclusa in Piazza dei Giudici con l’esibizione di tutti i gruppi componenti il corteo storico applauditi da una nutrita folla festante. Un plauso va rivolto agli agenti del Comando di Polizia Municipale di Capua e ai volontari di Protezione Civile della Volturnia Civitas impeccabili nel servizio d’ordine assicurato alla manifestazione.

Non ce ne vogliano gli amici della Pro Loco, i quali hanno scelto di riproporre la medesima manifestazione dell’anno scorso per rievocare un evento luttuoso tutt’altro che festante per la città di Capua, ma crediamo sarebbe opportuno, anche per un maggiore rispetto degli eventi storici e delle vittime di quel tempo, proporre una manifestazione più fedele alla realtà. Nel 1501 non fu una festa ma una vera e propria tragedia e come tale andrebbe riproposta. Questa, sia beninteso, non vuole essere una sterile polemica con gli amici della Pro Loco, ma un’incisiva proposta che sia da stimolo per fare di più e meglio in avvenire. Per esempio si potrebbe organizzare in Piazza dei Giudici una messinscena di ciò che realmente avvenne il 24 luglio del 1501, tutto con attori preparati e costumi dell’epoca. Poi, si potrebbe costituire un corteo funebre che, sfilando silenziosamente verso il fiume Ponte Romano, terminasse con la cerimonia del lancio delle rose nel fiume Volturno a ricordo delle oltre 5000 vittime dell’eccidio. Infine, per conferire una degna conclusione alla vicenda ed un giusto valore pedagogico alla rievocazione dell’evento, si potrebbe inscenare un vero e proprio processo in Piazza dei Giudici (con la Corte , gli avvocati, gli imputati, la parte lesa ed una giuria popolare), che termini con la condanna inappellabile dei responsabili della strage (n.d.r. da un’idea di Mario Nardiello). Cittadini di Capua e amici della Pro Loco, che cosa ne pensate? Non sarebbe quella suggerita, arricchita da ulteriori accorgimenti, una rievocazione più degna e rispettosa? Non si potrebbe, così facendo, coinvolgere anche la carta stampata nazionale, le emittenti locali e persino Rai 3 con un evento di qualità superiore? I cittadini dei paesi limitrofi accorrerebbero a frotte e i turisti riceverebbero un richiamo irresistibile. (Vincenzo Paternuosto)

Brevi filmati - Clicca sul fotogramma che preferisci visionare!
Dalla sfilata alle simulazioni di spari e combattimenti sul Ponte Romano
Le immagini riprese dalla Redazione..
Il Corteo inizia a sfilare partendo dalla Spianata Olivarez..
La sfilata raggiunge la Sala d'Armi ed il Castello delle Pietre
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