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Pier
della Vigna….in maschera!
Carnevale
è alle porte e mentre l’amministrazione comunale è caduta
in un pesante letargo, come sempre capita quando si tratta di
organizzare questa manifestazione, i preparativi nella scuola
elementare “Pier della Vigna” del 1°Circolo di Capua,
fervono senza posa.
Ben
diversamente dai tempi striminziti del Comune, le insegnanti
del progetto Carnevale 2005 hanno cominciato a novembre la
preparazione a quest’evento, con un’idea che, riportando i
commenti di chi l’ha ascoltata, ha del rivoluzionario.
Decise
a sganciarsi dai vincoli e dai limiti angusti a cui le hanno
costrette negli scorsi anni i comitati organizzatori, le
docenti hanno fatto ruotare il loro progetto intorno ad un
obiettivo preciso: continuare a produrre con gli alunni
manufatti di cartapesta, attività che li interessa
enormemente, adoperandoli però non per una sfilata o per un
minicarro, bensì per un’ambientazione fissa da creare
all’interno della scuola.
Scelto
il tema dal mondo avventuroso dei bambini, e cioè i maghi e
le streghe, si è ideato un ambiente che rappresenti questa
dimensione fantastica in tutti i suoi elementi
caratterizzanti.
Ed
ecco allora che “magicamente”, al primo piano della scuola
elementare “Pier della Vigna” sta prendendo vita un vero e
proprio antro della strega, con tanto di ragnatela gigante,
pipistrelli svolazzanti, gufi, alambicchi, libri di formule,
calderone, ragni e quant’altro dalle mani degli alunni
partecipanti al progetto sta venendo fuori.
Oltre
alla finalità principale di sviluppare la creatività dei
fanciulli abituandoli a manipolare materiali diversi, se ne
perseguono altre di non minore entità, come quella di
stimolarli a lavorare in gruppo eseguendo precisi compiti, e
di farli vivere in una dimensione ludica reale e non
artificiale come può essere quella della tv o del computer.
Accanto
all’ambizioso progetto di “stregare” la loro scuola, gli
alunni inoltre hanno costruito anche maschere e addobbi da
appendere un po’ dovunque con lo scopo di coinvolgere tutte
le classi nell’atmosfera carnevalesca. Perché, come forse
impropriamente ma realisticamente pensiamo noi, il Carnevale
comincia innanzitutto a casa propria. Ed è soprattutto la
gioia dei nostri ragazzi, il loro entusiasmo e la
soddisfazione che leggiamo sul loro viso davanti ad un lavoro
ben fatto, che ci spinge a continuare, malgrado le grandi
difficoltà, sulla strada delle innovazioni, con la speranza
che saranno proprio questi piccoli, un giorno a raddrizzare le
sorti del Carnevale di Capua e a restituirgli quella dignità
e quello splendore che merita.
Antonella
Pozzuoli
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