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Questa volta dalle
pagine di Capuaonline, vogliamo proporre un itinerario
turistico di tutto rispetto che ha avuto poca risonanza negli
ultimi tempi ma che crediamo possa avere delle altissime
potenzialità di richiamare turisti e visitatori da ogni parte,
quello che vi presentiamo è il tuor guidato delle “discariche
abusive capuane”!
Ipotizziamo di arrivare a Capua in treno, uscendo dalla
stazione è possibile dirigersi verso il centro cittadino
percorrendo a piedi tutto il viale Ferrovia. Qui, ben oltre
l’intersezione con la strada statale Appia e prima ancora di
arrivare dinanzi a porta Napoli, possiamo volgere lo sguardo
alla nostra destra ed ammirare quello che resta di un recente
deposito abusivo di materiale in disuso. Ancora in perfetto
stato di conservazione troviamo: uno scaldabagno, una sedia in
legno massiccio, un espositore in plastica rossa (davvero
bello), materassi e mobili componibili in pezzi sparsi stile
IKEA, oltre ad una serie infinita di cartoni e plastiche di
ogni tipo.
L’itinerario prevede anche una passeggiata in via Pomerio,
proprio nel punto in cui questa interseca via Roma, per
visitare l’argine del fiume ed ammirare le verdi e gelide
acque del Volturno. Anche qui, sporgendosi un po’ dal muretto
che delimita la strada dal fiume, scorgiamo un’altra
bellissima “discarica a cielo aperto” per fortuna non ancora
interamente avviluppata dalla rigogliosa vegetazione: un
frigorifero, una stufa, arredi di scuola, cassette in plastica
e in legno di varie misure, perfettamente conservate e ancora
cartoni e buste dell’immondizia abbandonati lì fino a quando
la prossima piena del fiume non li porterà via….in mare.
Si continua percorrendo quasi tutta via Pomerio per arrivare
dinanzi ad uno degli ingressi del vecchio stadio cittadino e
qui (macchina fotografica alla mano) è possibile ammirare i
resti di una recente ristrutturazione: lavabo, tazza, bidet,
piastrelle ma anche un pneumatico, la testiera di un letto e
diverse quintalate di materiale di risulta.
Non si può dire però che tali bellezze siano appannaggio solo
del centro storico urbano, basta infatti spostarsi in
periferia, per ammirare altrettanti esempi di questo diffuso
malcostume: via villa Vella, Rione Macello e Parco Eucaliptus
per citarne alcuni, segno evidente che i cretini e gli
incivili sono un po’ dappertutto in questa città.
Nel primo caso la montagna di materiale di risulta e rifiuti
di ogni genere fa bella mostra di sé proprio dietro un
cartello municipale che vieta lo scarico di qualsiasi
materiale, mentre a Parco Eucaliptus in un terreno privato
confinante con quello delle Ferrovie dello Stato, sono
abbandonati da anni materiali da costruzione, rottami di ogni
genere e persino una vasca da bagno., per non parlare infine
di Rione Macello, abbandonato da anni a se stesso.
Al di là delle facili ironie, da queste pagine vogliamo
esortare tutti coloro che conoscono gli autori di questi come
di tanti altri comportamenti illegali, a denunciarli alle
autorità competenti. Non possiamo in nessun modo permettere
che una “manica di fetenti” perpetri questi attentati alla
salute e al bene pubblico, sporcando e offendendo la nostra
città senza che nessuno faccia niente! |