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Oggi
è proprio una bella giornata di sole con una temperatura mite, ma il
corso Appio è come sempre affollato di macchine parcheggiate in sosta
vietata e di altre che, fumanti attendono in coda che il pedone si
tolga di mezzo per poter passare oltre.
A me, che voglio godermi questo bel sole facendo una passeggiata in
tranquillità senza respirare per forza gas e polveri inquinanti, non
resta che andare verso riviera Volturno con la speranza che non ci
siano quei maledetti motorini a scorrazzare in lungo e in largo.
Che fortuna! Non ci sono troppe persone in giro, solo un gruppo di
ragazzi che ha marinato la scuola, qualche nonno col nipotino, una
coppia di innamorati.
Alcuni si affacciano verso il fiume per verificare la situazione dopo
la piena, si scorgono gli alti pioppi, adorni di vecchi cartacce
portate dalla corrente, sabbie nuove ricoprono gran parte delle due
sponde, piccoli arbusti divelti dalle acque, tronchi rinsecchiti,
rami, un cartone di panettone Motta..uhm??? Un panettone? Ma come?
Possibile che la furia delle acque lo abbia risparmiato? O forse come
credo è "mmunnezza" recente? E infatti è proprio così, qualcuno ha
pensato di liberarsene gettandolo dalla sponda, pensando che il letto
del Dio Volturno sia solo una discarica da riempire, in attesa della
prossima piena che la "ripulirà". Non c'è che dire, la mamma dei
cretini e degli idioti è sempre incinta. Lo vorrei vedere in faccia a
questi tizio sapere dove abita, perché avrei un bel po' di rifiuti da
scaricare davanti casa sua.
Rammaricato dal triste scenario e allibito dinanzi a tanta inciviltà,
decido di incamminarmi verso le aiuole che adornano la statua di Gesù
nei pressi della chiesa della Santella, per sedermi un pò. Facendo lo
slalom tra cartacce ed escrementi di animali "domestici" raggiungo una
panchina appena firmata dall'ultimo visitatore.
E' proprio lì che guardando alcuni bambini giocare, sul prato da poco
rasato, faccio una macabra scoperta!
Un topo di grandi dimensioni, quello che i Capuani definirebbero
propriamente "zoccola", giace riverso pancia all'aria a pochi
centimetri dai vivaci bimbi. Non capisco bene se è morto o
semplicemente sta prendendo il sole come noi, data la posizione
supina, fatto è che la presenza del delizioso animaletto va di pari
passo con il pericolo di contrarre serie malattie e invito dunque i
piccoli e i loro parenti a stare in guardia e ad allontanarsi. Ma da
quanto tempo non si effettua un intervento di derattizzazione a Capua?
E perché c'è ancora qualcuno convinto che il bene pubblico è cosa di
nessuno e non bene di tutti da preservare? Senza risposte decido che
forse è meglio spostarsi da lì prima che arrivino i parenti della
vittima o i suoi amichetti a prendere il sole. |