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In
questi giorni si è avuto modo di notare un restyling esterno della
stazione di Capua, con nuovi colori, dando più risalto all'intero
edificio.
Un bel risultato senza ombra di dubbio.. Capuaonline ha voluto fare
però un sopralluogo per appurare la degradante situazione palese
agli occhi di cittadini e soprattutto viaggiatori, che va al di là della
bella tinteggiatura fatta pochi giorni fa alla facciata
dell'edificio. Entriamo all'interno della saletta d'aspetto, ci accorgiamo della
presenza di graffiti alle pareti, di ben pochi sediolini messi a
disposizione dei viaggiatori in attesa che arrivi il treno, alcuni
dei quali anche sradicati chissà da quale vandalo di passaggio e
quei pochi rimasti difficilmente integri.
Sempre nella pseudo-sala d'attesa,
notiamo una biglietteria che c'è e non c'è.. Cosa vuol dire? Che se
entriamo dalla porta retrostante alla biglietteria, chiedendo
un'informazione su un orario o un ritardo del treno, il personale
addetto, soddisfa la nostra richiesta senza alcun problema, se
invece ci avviciniamo allo sportello principale, le uniche risposte
sono "la biglietteria è chiusa...i biglietti si acquistano al bar".
Che senso ha allora chiudere una
biglietteria se, sotto sotto, l'informazione la si puo' ugualmente
ricevere?Perchè bisogna agire per forza di prepotenza entrando
dall'altra porta d'ingresso per chiedere un'informazione? Ci poniamo
altre domande: Perchè non esiste una biglietteria almeno che sia
automatica? E quando il bar della stazione è chiuso, come ci si
munisce del biglietto per viaggiare? In questi casi, si va incontro
alla sovrattassa in treno, in quanto nessuno crederà alla storia del
bar chiuso e della biglietteria non attiva!
Per non parlare dei biglietti a lunga percorrenza, quelli dove si
acquistano? Semplice, all'agenzia di viaggi!! In pieno centro
storico, peccato che ci sarebbe da fare un bel po' di strada a piedi
dalla stazione all'agenzia..insomma una vera via crucis.
Mentre stiamo per andare via, ci
accorgiamo di un fatto a dir poco divertente, si cade a dir poco nel ridicolo, la presenza cioè di servizi igienici esposti
praticamente agli occhi di tutti coloro che passeggiano sotto la
stazione, in quanto le apposite porte hanno dei vetri trasparenti
che lasciano intravedere scene indecorose. Per non parlare del
cattivo odore e della sporcizia di detti servizi, che salta agli
occhi...e purtroppo anche al naso!
Una stazione dunque "a misura del pendolare", è solo uthopia...nella
nostra stazione prevalgono a quanto pare non pochi disagi, ma il
dato più sconfortante è che la stazione di Capua fa da Capolinea
della tratta per Napoli, e spesso fermata della tratta per Roma, ed
assistiamo ad una situazione di gran lunga più decorosa alla
vicinissima stazione di S. Maria Capua Vetere, nonostante il ridotto
bacino d’utenza, con una biglietteria funzionante ed uno sportello
attivo per qualsiasi informazione.
Spostandoci infine verso l'esterno dell'edificio, sono due le
problematiche che emergono, una è relativa allo stato di indecenza
dovuto alla presenza di sterpaglie e cartacce proprio nei pressi
dell'ingresso; l'altra ci porta a riflettere sulla possibilità di
usufruire di tanto spazio antistante l'edificio, per un servizio
taxi e navette a disposizione dei viaggiatori e soprattutto di
militari, ma anche questa sembra essere uthopia.. Questi
ultimi risentono, più di altri pendolari, del disagio dovuto alla
mancanza di mezzi pubblici che permettano loro di raggiungere in
tempi brevi la Caserma sita in Via Brezza. Si vedono ragazzi con
carichi enormi che si avviano a piedi, scoraggiati, verso la
Caserma, per il timore di arrivare in ritardo, in attesa che arrivi
un taxi, ma forse sono talmente tanti i commilitoni giunti in città
in quel momento, che un solo taxi non basta!
Speriamo dunque, che le coscienze di molti si sensibilizzino di
fronte a questo scempio constatabile attraverso le immagini
correlate che testimoniano la veridicità dei fatti sopra descritti.
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