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 Comunicati Stampa

  A cura di: Giuseppe Sangiovanni

Altro che Europa, siamo entrati in Africa!

 

Senza luce e senza acqua, dodici famiglie da un mese asserragliate in una casa di riposo per anziani, mai andata in funzione. Ping pong sulle responsabilità in atto tra due comuni

 

Clamoroso: Il primo atto concepito dal comune dopo l’occupazione dello stabile: ha sospeso l’erogazione idrica (bene primario in uno stato che dice di essere civile) sigillando il contatore

VOGLIAMO UNA CASA VERA, SIAMO CONSIDERATI FIGLI DI NESSUNO

Famiglie che da anni “vivono” in condizioni allucinanti: in macchina, in baracche di legno. Qualcuno dormiva persino in una cabina telefonica

Piomba al comune di Curti Luca Abete, inviato di un noto programma satirico

L'inviato Abete all'interno della struttura di via Raffaello Sanzio

La Cronaca

Capua, 16 Novembre 

Curti (Caserta) – Ieri in soccorso delle  dodici famiglie- è arrivato Luca Abete- inviato di un noto programma televisivo satirico.  Quaranta persone, tra adulti e bambini(15) che da quattro settimane occupano  la  grande struttura pubblica –situata in  Via Raffaello Sanzio- per protestare contro la mancata assegnazione, da parte dei comuni di Santa Maria Capua Vetere e di Curti, di alloggi popolari. La casa di riposo fantasma-  realizzata 16 anni fa- non è mai andata in funzione- finora  non ha mai accolto nessuno. Gli occupanti, nuclei familiari sfrattati o in cerca di una prima sistemazione, risultano residenti tra Curti e Santa Maria Capua Vetere. Da anni chiedono una casa- dopo l’inutile attesa hanno occupato lo stabile. Altrettanto sconcertante l’atteggiamento del comune di Curti- che si è subito attivato-per fare qualcosa. Si. Ha sospeso l’erogazione dell’acqua- facendo sigillare il contatore.  Vogliamo una casa, per consentire ai nostri figli di non dormire più in strada, dentro le auto, in malsane baracche, qualcuno persino in una vecchia  cabina telefonica». La nostra è una situazione terribile-dichiarano Maria Rosaria Aliperti, 30 anni e Mario Febbrotti, 40 anni-come tanti altri senza casa- non è più possibile farci vivere come bestie- qualcuno deve occuparsi di noi, siamo usati come palline da ping pong- responsabilità rimpallate da un comune all’altro. Noi siamo italiani, ma trattati come figli di nessuno, nella nostra terra, nel nostro paese”. Una situazione che dire difficile è usare sottile eufemismo. Persone che per vivere si arrangiano come possono- con qualche lavoretto, con l’aiuto di qualche parente e gente di cuore- che allevia le terribili sofferenze di queste persone- costrette pure a fare i conti con l’incombente  stagione invernale.

Le immagini

Il deposito dell'acqua e le taniche per fare fronte all'emergenza 

L'improvvisato impianto elettrico alimentato dal gruppo elettrogeno

Luca Abete al Comune di Curti per la casa per anziani mai andata in funzione

Luca Abete con gli occupanti della casa per anziani

Luca Abete, inviato di un noto programma satirico, al comune di Curti

Per informazioni scrivi a: redazione@capuaonline.com

 

 

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