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Il
Consiglio Comunale tenutosi il 27 settembre aveva il seguente
ordine del giorno: 1) Art. 50, comma 8, T.U.E.L. n. 267/200 -
Definizione degli indirizzi del Consiglio per l'esercizio dei
poteri in materia di nomina e/o designazione dei
rappresentanti del Comune in seno ad Enti, Aziende ed
Istituzioni; 2) Art. 32, comma 1 dello Statuto Comunale -
Istituzione e formazione delle commissioni consiliari
permanenti; 3) Ratifica della deliberazione di G.M. n. 51 del
4 agosto 2006 ad oggetto "Incarichi esterni - variazione
e storno dei fondi di bilancio di previsione 2006"; 4)
Lavori di costruzione dell'Istituto Tecnico Commerciale in
Piazza d'Armi - Adempimenti consequenziali; 5) Variante al
pino di zona Rione Carlo Santagata; 6)Vendita all'ente
Provincia di Caserta dell'immobile comunale denominato
"ex carcere mandamentale" per l'allocazione della
sede del centro di impiego di capua; 7) Agenzia Comunale per
lo Sport - Costituzione - Approvazione regolamento.
La
discussione iniziava su una proposta di emendamento fatta dal
consigliere di opposizione Andrea Vinciguerra relativa
all'art. 50, comma 8. Il Vinciguerra proponeva di introdurre
esplicitamente nella delibera l'impossibilità di nomina dei
parenti dei consiglieri comunali, degli assessori e del
sindaco stesso, motivando l'emendamento con il conferimento di
una maggiore trasparenza. L'emendamento veniva bocciato dalla
maggioranza e la delibera passava, coi voti contrari
dell'opposizione, nella sua versione originaria.
La
votazione della delibera riguardante la modifica dell'art. 32,
comma 1, dello Statuto Comunale avveniva, per la prima volta,
all'unanimità. Questo perché la conferenza dei capigruppo si
era riunita prima della seduta consiliare ed aveva effettuato
degli emendamenti condivisi da tutti, con l'inserimento della
proposta di costituzione di una "commissione permanente
di controllo e garanzia" avente lo scopo di assicurare
trasparenza agli atti amministrativi.
La
ratifica della deliberazione di G.M. n. 51 del 4 agosto,
riguardante gli incarichi esterni ed in particolare la nomina
a direttore generale del dott. Alberto Gioielli, avveniva dopo
un'accesa discussione con il consigliere della Sinistra
Vinciguerra che contestava l'impossibilità di ratifica per
evidente contrapposizione della delibera con la Legge Bersani
in quanto si sarebbe dovuto attingere ai fondi di riserva.
Anche il consigliere dello Sdi Luca Branco chiedeva
chiarimenti in merito alla questione della nomina del dott.
Gioielli, contestando la scelta di consulenti esterni
rivelatasi errata nelle precedenti amministrazioni.
L'assessore alle finanze Trisolino ed il consigliere di Fi
Mirra esplicitavano che la decisione della eventuale nomina di
consulenti esterni spettava all'Amministrazione comunale ed
era legittima.
La
delibera riguardante i lavori di costruzione dell'istituto
Tecnico Commerciale in Piazza d'Armi veniva approvata
all'unanimità dopo alcune precisazioni richieste dalla
minoranza riguardo il mutuo previsto per la realizzazione del
polo Scolastico in località Fuori Porta Roma. In effetti, per
quanto concerne la costruzione dell'ITC è stato ristabilito
lo status quo ante, riprendendo il vecchio progetto con
l'allocazione dell'edificio scolastico accanto al Liceo
Scientifico. La disponibilità economica derivante dal
progetto del polo Scolastico Fuori Porta Roma sarà utilizzata
per altre opere di pubblica utilità.
Maggioranza
ed opposizione, poi, approvavano la “Variante piano di zona
Rione Carlo Santagata”, punto 5 previsto all’ordine del
giorno della seduta del Consiglio Comunale.
La
vendita all'Ente Provincia di Caserta dell'immobile denominato
ex carcere mandamentale non andava a buon fine in quanto
all'ultimo minuto giungeva una nota dalla Provincia che
rigettava la proposta. Il bene veniva comunque reso
disponibile all'alienazione.
A
buon fine il punto n. 7 che riguardava la costituzione,
approvazione regolamento dell'Agenzia Comunale per lo Sport. |